A Parigi con Leonardo. Cosa abbiamo fatto?

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È successo che ho avuto una settimana di ferie. È successo pure che giovedì sia stato il mio compleanno, un compleanno decisamente importante dato che ne ho fatti 30. Mi sono regalata 2 viaggi: uno a Londra con le mie amicozze, anch’esse trentenni, e uno a Parigi con la family. Quindi domenica 29 siamo partite per la City e mercoledì 2 siamo partiti per Parigi con la creatura. Il tutto catalogato scrupolosamente sotto l’hashtag #viaggiodei30anni, ovvio.
Di Londra c’è ben poco da dire: ci siamo divertite. Eravamo in tre, due madri ed un’ingegnere con la fissa dei ponti e dei grattacieli. È stato decisamente liberatorio, tra muffins, shopping, Campus Google, e camminate selvagge, anche se la mancanza del pupo si è fatta sentire.
Ho una board di Pinterest, se vi serve:
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Su Parigi ho cose più interessanti da dire in questo blog, dato che il viaggio è stato con Leonardo. Ma partiamo dal principio… Se la volta scorsa per andare a Londra me lo ero messo sulle gambe, stavolta è stato proprio un piccolo viaggiatore ed ha avuto il suo posto a sedere. È andata molto bene. Abbiamo volato con Transavia e siamo atterrati ad Orly. Con il tram della T7 (ticket 1,70€) in mezz’ora si raggiunge la M7 e da lì si ha pieno accesso alla città. Per l’alloggio abbiamo scelto un appartamento per alcuni semplici motivi:

    • costava molto meno di un hotel;
      • avevamo più libertà per quanto riguarda i pasti (con una piccola spesa, acqua compresa, si mangia quel che si vuole, quando si vuole e si risparmia tantissimo)

      Abbiamo scelto questo piccolo appartamento vicino a Place de la Bastille. Moooolto piccolo ma pulito, comodo (a parte i 4 piani a piedi ma a Parigi è la norma), essenziale.//

      Ma passiamo alla parte interessante: cosa si fa a Parigi con uno scalmanatissimo bambino di 2 anni e mezzo? Se la giornata lo permette parchi, parchi ed ancora parchi. C’è l’imbarazzo della scelta, sul serio. Il mio preferito è il Jardin du Luxembourg ma anche il Jardin des plantes è stata una piacevole scoperta.
      Noi abbiamo evitato Eurodisneland per il prezzo eccessivo e per il fatto che Leonardo è troppo piccolo e non avrebbe apprezzato. Ce lo porteremo quando sarà un po’ più grande. Se proprio vi mancano le giostre ai Jardin des Tuileries c’è il luna park d’estate.
      La cosa che più ha apprezzato di tutta la città è stata senza dubbio la Cité des enfants: F A N T A S T I C O!
      Sembrava pazzo! Un museo della scienza interamente pensato per i bambini sotto i 5 anni (c’è anche un’altra sezione per bambini sotto i 12). Esperimenti col suono, le immagini, gli odori, cantieri finti, giochi con l’acqua, labirinti: Leonardo si è divertito da morire ed anche noi.

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      Quando è crollato nel passeggino il e il padre della creatura ci siamo concessi una visita alla mostra più figa dell’Universo: Jeu Video. Allestimento fantastico, giochi vintage, storia dei videogiochi, esperimenti. Non potevamo perdercela.
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      Il giorno dopo il meteo non prometteva niente di buono (anche se alla fine non ha piovuto) ed abbiamo scoperto il Museo di Storia naturale, situato nel Jardin des Plantes: pesci, savana, giungla, orsi, lupi c’erano proprio tutti. Lo straconsiglio. Forse Leonardo è ancora un po’ troppo piccolo ma per chi ha bambini dai 4/5 anni in su è una tappa fondamentale di Parigi.
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      Nel pomeriggio ci siamo goduti una città assolata (abbiamo pure beccato il premio per la caccia al tesoro a Place des Vosges anche se non avevamo partecipato), giro classico sotto la torre, partita della Nazionale francese e un bel parco giochi. La cosa che adoro dei parchi giochi parigini è che, oltre ad essere sempre recintati, hanno sempre una targhetta con su scritto l’età per cui i giochi sono più adatti.
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      La domenica il diluvio universale: che si fa? Avevamo l’aereo in tarda serata ed abbiamo deciso di rifugiarci in un altro museo, un’altra novità per noi (fossimo stati soli sarei tornata per la milionesima volta a Orsay): il Palais de la découverte. Bello bello bello. Anche questa tappa fondamentale per chi ha bambini leggermente più grandi di Leonardo. Diciamo che ci siamo divertiti più noi di lui (è un posto decisamente geek!). Senza contare lo scenario meraviglioso del palazzo.
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      È stato come riscoprire Parigi. Io e il padre della creatura ci siamo stati decine di volte e ci abbiamo pure vissuto per un periodo (lui insegna francese) ma con gli occhi di un bambino, con i suoi tempi, ci è apparsa una città totalmente diversa.

      Anche per Parigi, una board di Pinterest:

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