A volte per comunicare davvero, la tecnologia non è tutto.

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Impiegate alcuni minuti del vostro tempo per guardare questo video:
Vi posso garantire che guardando questo cortometraggio mi è scesa una lacrimuccia: sarà che ultimamente sono un po’ più sensibile del solito, sarà che rispecchia molto il modo in cui sono cresciuta, sarà che è semplicemente bello ed emozionante.

Il protagonista è un uomo che nelle azioni quotidiane rivive ricordi legati all’infanzia e alla giovinezza, momenti in cui il padre era sempre al suo fianco. Questi pensieri lo portano a cercare di mettersi in contatto con il padre, ma davanti al cellulare o a una mail si blocca. Ha bisogno di un contatto più autentico, di incontrarlo, di abbracciarlo.

Il cortometraggio è stato realizzato da Wind, in collaborazione con l’occhio artistico del noto regista Giuseppe Capotondi, che comincia la sua carriera come fotografo per poi passare al piccolo schermo.

Significativo e bello che proprio una compagnia di telefonia mobile e fissa come Wind ammetta che la tecnologia è sì potente ma non onnipotente: ci sono cose che non si possono dire per telefono, attraverso uno schermo, o con una mail.

wind

In questa estate 2014 mi sono fatta molte domande e mi sono resa conto che stavo diventando dipendente da internet e iPhone. Ho cercato di “staccare”, di dedicare più tempo ad altre cose (in primis me e mio figlio) e il risultato è stato senza dubbio positivo.

Come suggerisce questo spot, la vicinanza è un valore fondamentale che non va trascurato.

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