mar
2012
Boris, ovvero: quanto puó mancarti un gatto
Ieri pomeriggio, dopo averci pensato per moltissimo tempo, abbiamo portato Boris in campagna dalla nonna del Padre della Creatura.
Non stava più bene qui, era evidente. Abbiamo una casa piccola, senza giardino e con un terrazzo in cui entra solo una persona alla volta. Dalla nascita di Leonardo, poi, deve aver ritenuto questa casa ancora più piccola perché il suo disagio si notava da chilometri, era come impazzito.
E’ incredibile quanto mi manchi ed è incredibile quanto mi manchino quei gesti quotidiani come lo stare attenta a chiudere le porte, lo stare attenta ad appoggiare le cose sul tavolo, raccogliere quello che buttava per terra la notte o il chiudere le finestre. Boris viveva con noi da 2 anni e ieri sera, al nostro ritorno, non trovarlo disteso a pancia in su per farsi grattare davanti alla porta mi ha fatto star male. So che ancora peggio di me sta Alessandro, ma non lo da a vedere. Lui l’ha trovato per strada quando aveva un mese, lui si addormentava tutte le sere col gatto in braccio.
La cosa che mi ha colpito di più di Boris in questi 2 anni è che lui sapeva. Ricordo quando, la sera prima di partorire, lui mi si appiccicò e mi tenne tutta la sera le zampette sulla pancia. Non ha mai sfiorato Leonardo, ma era il primo a correre se piangeva.
So che sarà felice in quella casa con quell’enorme appezzamento di terra. Certo, ci vorrà un po’ ma sia lui che noi ci abitueremo a questa nuova situazione. Già ieri l’ho visto abbastanza tranquillo a a suo agio. Ed andremo a trovarlo spessissimo. Ecco, mi sono rimessa a piangere: che scema, vero?
Un bacio Boris.
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7 Comments on Boris, ovvero: quanto puó mancarti un gatto
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[...] quali segui le avventure ti fermano chiedendoti “ma allora il battimonio?” ” e Boris?” vuol dire che quello che fai non è tempo buttato, ed è la soddisfazione più grande. Per [...]
viry
12 marzo 2012 alle 14:12 (435 giorni ago):*
Sconnessa
13 marzo 2012 alle 21:15 (434 giorni ago)Oh povero micio! E povera tu
Cristiana
14 marzo 2012 alle 00:50 (434 giorni ago)Non c’è niente da dire…i gatti sanno sempre…sono oltre!!!
Anche dopo un solo giorno nelle nostre case fanno già parte della famiglia. Le loro abitudini…le loro “chiacchiere”…le loro coccole!!!! <3
Giudi
25 marzo 2012 alle 23:27 (422 giorni ago)Quello che è successo a voi mi mette un sacco di pensieri, io ho una casa molto simile alla vostra e anche se la terrazza è più grande, le mie gatte sono due…. Per ora sono molto tranquille, ovvio che occupano una parte importante della famiglia, e quando partorirò non so come la prenderanno….. Una è un po’ pelusciona, nel senso che è grassetta e sempre addivanata, mentre l’altra è magra, anzi, piccola, come se non crescesse più, ma è molto iperattiva e casinista.. Mia mamma mi dice sempre che quando nascerà il bambino ce ne dobbiamo liberare, ma io non capisco il motivo e soprattutto, non voglio!!!!! L’altra sera ci saltò la corrente, e mio marito per andare a riattaccare il contatore, al buio pesto, non si è accorto che la birbante è scesa con lui…. È risalito e la gatta non c’era più, mentre l’altra era già nel panico!!! Ti giuro che se non si ritrovava la gatta, avrei partorito quella sera!!!! Ero nel panico totale e per fortuna l’abbiamo ritrovata nel giardino di quello di sotto, terrorizzata. la notte mi sono alzata tre volte frignando per assicurarmi che ci fosse sempre, e dove vuoi che fosse?!!?!?!? Saranno gli ormoni!?!?!
Chiara
1 aprile 2012 alle 11:20 (415 giorni ago)Mai avrei pensato di dover allontanarmi da lui, è stato un momento molto triste. Ma finchè il bambino non nasce non puoi calcolare niente…
Giudi
1 aprile 2012 alle 19:16 (415 giorni ago)Immagino….. È tutta una sorpresa…..