Archive of ‘Burocrazia’ category
Il titolo di questo post è un chiaro omaggio a Ma come fa a far tutto, prima romanzo di Allison Pearson e poi film di Douglas McGrath. Questo post è dedicato a quelle mamme che ce la fanno, perchè io no. Non ce la faccio a far tutto.
Ho 2 mattine libere alla settimana e mi piacerebbe dedicarle a quelle cose che non riesco a curare durante gli altri giorni: il mio bambino, me stessa, la casa, la spesa e i vari uffici. Come fate voi? Leonardo ora è grandicello e (fortunatamente) dorme tutta la notte quindi questo vuol dire che la mattina non dorme mai, a parte qualche pisolino di mezz’ora. Già prepararlo e vestirlo mi porta via un sacco di tempo perchè ora sul fasciatoio si dimena come un indemoniato. Riesco a malapena a fare una doccia veloce perchè ogni tanto lo lascio dalla mia vicina di casa. Vorrei farmi i capelli (ho la ricrescita come Belen), andare dall’estetista e altre 1000 cose. Niente, tutto rimandato.
La casa poi, un disastro: sembra un campo nomadi. Leonardo vola tutto per terra. Sono riuscita di straforo a fare una lavatrice (e non so quando potrò stirare perchè oggi entro a lavoro presto e torno alle 20), dovrei pulire il bagno e spolverare: tutto rimandato -forse- a stasera dopo cena perchè Leo sta facendo un pisolino ma tra massimo 10 minuti si sveglia. Come fa, per esempio, la Lollamamma che di pupi non ne ha uno ma ne ha due? E voi, che ne avete 3 o 4? Vi ammiro. Tra un mese c’è il battimonio e ancora non ho preparato quasi niente…
Poi, però, penso: chissenefrega. Appena si sveglia lo prendo e andiamo a fare una bella passeggiata ai giardini.
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Leonardo è nato il 26 ottobre 2011, oggi è il 26 aprile 2012 e significa che sono già passati 6 mesi da quel giorno in cui credevo che quel dolore mi avrebbe ammazzata. Incredibile.
Ieri l’altro sono tornata all’ospedale di Ponte a Niccheri, dove ho partorito, per un’intervista riguardo ad un progetto a cui ho partecipato quando è nato il pupo. Mi ha fatto un effetto stranissimo. Poco prima delle riprese l’ho cambiato (ed era pieno di cacca fino alle caviglie – cosa che accade sempre quando lo vesto più carino -) proprio nel box dove lo cambiavo quando era appena nato, solo che ora è il doppio… E’ incredibile quanto cresca veloce e mi dispiaccio del tempo che non passo con lui, è tempo che nessuno mi restituirà. Se posso consigliare una cosa a chi ha un figlio che sta per nascere è: tornate a lavoro più tardi possibile e godetevelo.
Comunque, ieri sera siamo andati a mangiare a Firenze (poi dovevo vedermi con le Girl Geek Dinners Toscana per definire le cose da fare da qui alla fine dell’estate) ed è con grande gioia che vi parlo dei ristoranti con allegato fasciatoio: Dio li benedica!
Già il fatto che dentro un ristorante ci sia un seggiolone per bambini per me è un miracolo (da noi non tutti ce li hanno, eppure all’IKEA costa sui 15€), ma il fasciatoio è una cosa che dovrebbe essere messo per legge in tutti i bagni pubblici. Quello di Sushi Mania è ripiegabile, occupa pochissimo spazio. Un PLUS che porta una mamma a scegliere di andare a mangiare in quel determinato posto (pensateci ristoratori!)
Come festeggeremo oggi il mezzo anno del pupo? Stamattina ecografia alle anche e oggi un bel viaggio fino a San Sepolcro (AR) perchè all’INPS hanno perso la mia domanda per gli assegni nucleo familiare consegnata il 24 novembre…w l’Italia.
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Carissimo Joseph Ratzinger,
sono una neomamma. Leonardo, il mio bambino, è nato il 26 ottobre. Qualche giorno fa Lei se n’è uscito con questa affermazione ”L’unione dell’uomo e della donna in quella comunita’ di amore e di vita che e’ il matrimonio, costituisce l’unico ‘luogo’ degno per la chiamata all’esistenza di un nuovo essere umano, che e’ sempre un dono’‘. Su una cosa ha ragione: mio figlio è un dono, ma io non sono sposata: come la mettiamo? Non dico che non lo farò mai, ma quando sarà andrò semplicemente a fare una firma in Municipio perchè del rito cattolico e dell’abito bianco non me ne è mai fregato niente.
Le faccio quindi una domanda: se il matrimonio costituisce l’unico ‘luogo’ degno per la nascita di un bambino, noi cosa siamo? Indegni? Indegni per cosa? E per chi? E cosa ritiene Lei indegno? Me? Il mio bambino? Il fatto che sia semplicemente nato? La mia convivenza? Il rapporto col mio compagno? No, mi spiace, non glielo permetto. Lei non sa niente di noi.
Io non so come le hanno spiegato le cose a scuola, ma sa che non è il “matrimonio” che mette al mondo un bambino? Noi non siamo sposati ma ci vogliamo bene, lavoriamo sodo e paghiamo le tasse e Le posso assicurare che il mio è il bambino più amato del mondo ed è tutto tranne che un qualcosa di “indegno”.
Inoltre, non è Lei quello che è contro gli anticoncezionali? Non crede che ci voglia un po’ di coerenza con argomenti così delicati?
La faccio breve, dicendole che ok, Lei potrà sembrare anche moderno col Suo twitter, ma per alcune cose credo che Lei pensi di essere ancora nel Medioevo.
Buona serata.
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Se dicessi che è facile mentirei. No, non è facile per niente.
E’ stata una settimana terribile, fatta di sveglie all’alba per tirarsi il latte (quello che è rimasto…), 20 viaggi in su e giù per la vallata con temperature polari, frasi poco carine, crisi di pianto, gambe a pezzi e umore a terra. Ma tutto si fa.
Mi sto domandando chi me l’ha fatto fare. Potevo tranquillamente starmene a casa fino a aprile e volendo anche fino a luglio, ma la gente questo non l’apprezza… amen.
Leonardo mi manca davvero tanto, non posso negarlo. La sera corro come una pazza in macchina per arrivare a casa prima possibile ed abbracciarlo. Non eravamo mai stati così lontani per così a lungo e mi ci vorrà un pochino per abituarmi. A lui invece, apparentemente,n0n manco per niente: è tranquillo e contento come una pasqua. E’ veramente un bravo bambino. Inutile dire che non ho più tempo per niente, non leggo neanche la posta e la casa è disastro, ma vabbè…il gatto c’ha pure la cistite!. Probabilmente una volta preso il ritmo riuscirò a fare di nuovo tutto (o quasi), anche se non sono Sarah Jessica Parker.
Oggi ho deciso di farmi un bel regalo, voglio comprarmi un buon profumo. E non preoccupatevi, tornerò la geek di sempre, ho trovato delle app favolose!
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Ci siamo, domani si torna a lavoro.
Dicendo il peccato ma non il peccatore mi sono sentita dire: ma sei un’egoista! Che egoista???? Ma come ti permetti? Prima di tutto 1) fatti gli affari tuoi, 2) non ti pare che preferirei stare a casa col mio bambino? Ma purtroppo viviamo in un Paese in cui, se scegli di non tornare a lavoro 3 mesi dopo il parto, ti danno il 30% dello stipendio e contando che il mio non arriva a 1000€ come si potrebbe campare con un terzo?
Non torno a lavoro con i sensi di colpa, è una cosa che va fatta e penso che mi farà bene un po’ di svago, anche se non è di certo il lavoro dei miei sogni. Comunque torno a lavoro con un po’ di preoccupazione. Tutti e 4 i nonni lavorano, per il nido è troppo piccolo ed è troppo caro, e mi devo affidare ai bisnonni.
Il vero problema dell’essere mamme non è mettere al mondo i figli, è sistemarli quando non sei a casa: il lunedì portarlo da tizio, il martedì c’è caio, il mercoledì prima c’è pinco e poi passa a prenderlo pallino ecc ecc… ma ce la faremo, dai. Da quando è nato, in vista di questa data, ho sempre cercato di abituare Leonardo a stare con tutti. Non è mammone e l’ho lasciato già diverse volte da qualcun’altro. Il problema sarà riprendere il ritmo. AIUTO!
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Se avete in mente di fare un figlio ho una sola raccomandazione: cercate di NON farlo nascere vicino ad una Festa o ad un Ponte…Perchè vi dico questo? Per esperienza. Ogni persona che conoscete approfitterà del fine settimana e del Ponte per venirvi a trovare e ne approfitterà anche ogni amico di parente o parente di amico… con questo non sto dicendo che non mi fa piacere avere gente in casa, anzi, l’adoro, solo che alla lunga è veramente faticoso.
Il mio post parto è stato molto duro. Prima di tutto ho avuto delle brutte emorragie e sono rimasta debole per molti giorni, poi ho avuto una brutta lacerazione con molti punti che mi fanno ancora piuttosto male. Ogni giorno, da quando siamo tornati a casa una settimana fa (continua…)
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Stamattina è stato il giorno del primo tracciato. Ero convinta di non arrivarci “ehhhh tanto lo fai prima del 19, mica ci arrivi al tracciato!“. Ed invece eccomi qui. Sveglia ore 6,15, partenza per Firenze ore 7,00 e sosta alla pasticceria dopo breve consulto via Skype con Giulia, l’ostetrica “mi raccomando, il bambino deve essere sveglio, mangia dolce!“. Arrivati all’ospedale tocca subito a me: mi piazzano sulla pancia due “cosi” gelidi col gel e me li legano addosso. Si comincia a sentire fare “tunz tunz tunz tunz”. Il cuore del pupo. Poi mi danno un pulsante, tipo quizzettone, e mi fanno: premilo ogni volta che si muove. Nel mio caso un “biiiip” ogni 2 minuti. Sono rimasta lì 55 minuti, 2 palle colossali. Nel frattempo mi sono prese 5 contrazioni, il pupo si è mosso ed ogni volta le ostetriche, con le mani gelate, mi rimettevano a posto i cerchiettini gelidi sulla pancia. “Hai un bellissimo tracciato” “Grazie“, ho risposto con orgoglio. Cuore di mamma.
Nel frattempo, in sala d’aspetto, il Padre della creatura twittava sulle mie condizioni, mettendo in allarme tutta la social sfera. Esco e compiliamo la scheda: resoconto di tutta la gravidanza dai primi giorni. Terza fase: aspettiamo il ginecologo.
(continua…)
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Approfitto di questo spazio per dirvi: sì, incredibile ma vero, la saponetta di marsiglia funziona. Sono 3 notti che non ho più crampi lancinanti. A voi le conclusioni.
Poi volevo rivolgermi alle mamme in attesa o a chi lo è stata: come vi siete comportate con il presunto diritto di precedenza riservato alle DONNE IN EVIDENTE STATO (continua…)
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