Archive of ‘Capelli’ category
Domenica prossima sarà la Festa della mamma. Io il regalo me lo sono fatta da sola dato che, grazie ad un coupon, mi sono regalata una splendida mattinata solo per me [ovverosenzamaritoesenzapupo] alla Galleria degli Uffizi ed al Corridoio Vasariano. Non vedo l’ora. Il Corridoio Vasariano sarà sogno che si avvera, sul serio.
Per chi non ha ancora le idee chiare, ecco un piccolo elenco di cosa una geekmom potrebbe gradire per la sua festa (anche se, nella maggior parte dei casi, basterebbe solo aiutarla a pulire il bagno o portare via la spazzatura…):




- Un coupon per una manicure, un taglio di capelli o una giornata alle terme o in un centro estetico

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Leonardo è un bambino oggettivamente molto carino: occhioni celesti, sempre sorridente, pelle che ha già preso un delizioso colorito e capelli castani chiari. Ma ecco, soffermiamoci sui capelli.
A luglio, dopo il battesimo, abbiamo preso il regola barba di Padreh e ci abbiamo dato dentro: taglio stile Chernobyl (cosa che ci ha fatto odiare/prendere per il culo da qualunque parente ed amico – N.d.A.). Però Leo, oltre a sembrare malato ed appena uscito da Auschwitz, ha passato un’estate con la testa fresca.
Ora i capelli sono ricresciuti, splendidi e lucenti. Un castano chiaro che al sole diventa un bel biondo. La frangetta comincia a battere sugli occhi ed i capelli dietro stanno diventando ricci “stile boccolo”, tanto che a volte sembra persino una bambina. Diciamo che inizia a sembrare un incrocio carino tra un Casaleggio pettinato, un Justin Bieber preadolescente e un’Ivana Spagna dei tempi d’oro di Easy Lady. Quando corre e suda, poverino, i capelli si bagnano subito.
Ora, io ho molti talenti, ma i capelli proprio non li so tagliare, da piccola radevo a 0 anche le Barbie. Ieri sera ho provato a dare una forbiciata ad un boccolo sopra le orecchie ma il risultato è stato veramente disastroso, stamattina mi vergognavo anche a portarlo al nido.

In più c’è un leggerissimo problema: Leonardo ora non sta fermo nemmeno ad incatenarlo. Chi era con me sabato all’Invasione Digitale a Prato avrà notato che è un bambino “leggermente” vivace. Non si è fermato un attimo dalle 14,00 alle 19,00. Diciamo che ha corso (ovviamente urlando) come un indemoniato in tutti i musei che abbiamo visitato. Un vero invasore digitale.
Non saprei proprio come fare a tenerlo fermo per un taglio carino. Quindi chiedo aiuto a voi: come si tagliano i capelli ad un vivacissimo bambino di un anno e mezzo? Esistono parrucchieri per pupi che li sedano e li legano alla sedia? Perchè io proprio non so come fare.
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Il titolo di questo post è un chiaro omaggio a Ma come fa a far tutto, prima romanzo di Allison Pearson e poi film di Douglas McGrath. Questo post è dedicato a quelle mamme che ce la fanno, perchè io no. Non ce la faccio a far tutto.
Ho 2 mattine libere alla settimana e mi piacerebbe dedicarle a quelle cose che non riesco a curare durante gli altri giorni: il mio bambino, me stessa, la casa, la spesa e i vari uffici. Come fate voi? Leonardo ora è grandicello e (fortunatamente) dorme tutta la notte quindi questo vuol dire che la mattina non dorme mai, a parte qualche pisolino di mezz’ora. Già prepararlo e vestirlo mi porta via un sacco di tempo perchè ora sul fasciatoio si dimena come un indemoniato. Riesco a malapena a fare una doccia veloce perchè ogni tanto lo lascio dalla mia vicina di casa. Vorrei farmi i capelli (ho la ricrescita come Belen), andare dall’estetista e altre 1000 cose. Niente, tutto rimandato.
La casa poi, un disastro: sembra un campo nomadi. Leonardo vola tutto per terra. Sono riuscita di straforo a fare una lavatrice (e non so quando potrò stirare perchè oggi entro a lavoro presto e torno alle 20), dovrei pulire il bagno e spolverare: tutto rimandato -forse- a stasera dopo cena perchè Leo sta facendo un pisolino ma tra massimo 10 minuti si sveglia. Come fa, per esempio, la Lollamamma che di pupi non ne ha uno ma ne ha due? E voi, che ne avete 3 o 4? Vi ammiro. Tra un mese c’è il battimonio e ancora non ho preparato quasi niente…
Poi, però, penso: chissenefrega. Appena si sveglia lo prendo e andiamo a fare una bella passeggiata ai giardini.
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Ebbene sì, il titolo di questo post la dice lunga. Il nome “Chiara” è adattissimo a me. La mia pelle è quasi trasparente. Bianca, ma di quel bianchiccio smorto, brutto. Malato. Non mi sono mai abbronzata in vita mia. Quanto adoro quelle pelli dorate, splendide e quanta invidia per il padre del pargolo che con 4 minuti netti di sole preso così, anche solo camminando per strada, diventa subito nero “Marocco style”. Spero che la creatura abbia preso da lui sotto questo punto di vista.
Il mio grado di abbronzatura passa da un bianco #ffffff a un rosso #ff0000 (con febbre nell’80% dei casi) per poi spellarmi e tornare immediatamente bianca al livello iniziale. Che tristezza abissale, non trovate?
Dato che sabato pomeriggio partiamo per il mare devo pensare a proteggere me ma sopratutto il fagiolo. Partiamo dal presupposto che io odio stare al sole (ecco uno dei motivi per cui non mi abbronzo…). Odio la sabbia, la salsedine, il caldo tropicale, la gente ammassata e il sale (direte: e che ci vai a fare?). Ho intenzione di andare in spiaggia la mattina presto (passeggiata sul bagnasciuga alle 7 di mattina) e la sera sul tardi, dopo le 18, anche perchè soffro di pressione bassa e non vorrei svenire in spiaggia in modo tragicomico alla Rossella O’hara. Come fanno quelle donne a spiaggiarsi come orche morte sul lettino dalla mattina alla sera, spruzzandosi l’olio addosso, immobili a cuocersi come wurstel? Non sentono quello sgradevolissimo odore di pelle di pollo bruciato che emanano?
(continua…)
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Domenica si è sposata Stefania, una delle mie migliori amiche. I miei capelli avevano urgentemente bisogno di una sistemata e sopratutto dovevo trovare il modo di togliere la ricrescita grigio topo/biondo cenere dal resto dei capelli biondi/ramati. Mi hanno sempre detto che colorarsi i capelli in gravidanza è sconsigliatissimo, in quanto alcune sostanze chimiche, penetrando nell’organismo della mamma, potrebbero raggiungere il feto attraverso la placenta ed essere dannosi per lo sviluppo del bambino. Cosa fare?
La parrucchiera di ha parlato di INOA, una nuova tintura L’OREAL senza ammoniaca e non dannosa alla gravidanza.

L’ho provata ed effettivamente si sente già la differenza dall’applicazione: la colorazione in posa non brucia come fanno quelle normali. In più è totalmente inodore e quindi non da neanche fastidio allo stomaco. Altro aspetto positivo, da non sottovalutare, non rovina i capelli.
Il colore è veramente bello, riflessato, naturale.
QUI potete vedere le varie colorazioni.
Ovviamente si è trattato di un’emergenza. Non ricolorerò i capelli fino a dopo la nascita del bambino e anche lì dovrò vedere in allattamento cosa fare.
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