Per me è un vero onore annunciarvi che sarò una delle secret blogger che parteciperanno a Secret Garden, un progetto lodevole in una cornice incantevole.
Secret Gardenè infatti un mercato di beneficenza organizzato dall’associazione Noi per Voi per il Meyer Onlus per raccogliere fondi destinati al Progetto di ricerca “Identificazione di nuovi marcatori molecolari per il disegno di strategie terapeutiche nelle leucemie acute del bambino”.
Venerdi 7 e domenica 8 giugno 2013 nella splendida cornice del Giardino Torrigiani, nella serra finemente ristrutturata, l’associazione fiorentina creerà una piattaforma creativa dove negozi e grandi brand potranno esporre e vendere i propri prodotti.
Secret Garden vuole essere, anche grazie alla location di prestigio in cui si svolgerà la prima edizione, un vero giardino segreto dove i visitatori potranno scoprire, attraverso un percorso magico, creazioni di moda, cibo, design e non solo.
Molteplici le attività che si svolgeranno in queste due giornate al Giardino Torrigiani: laboratori per bambini, musica dal vivo, spazi performativi e non solo.
Ecco il laboratorio “Happy Orto come si coltiva lʼorto in città” a cura dellʼortista Federico Peduzzi che accompagnerà i bambini delle elementari alla scoperta di piante e verdure attraverso un percorso che, partendo dalla creazione di un orto urbano, consentirà loro di avvicinarsi allʼagricoltura e ai principi di agricoltura ecosostenibile in città.
Mani in pasta nel pomeriggio con il laboratorio “Tortellini in Giardino” a cura de Il Santo Bevitore e della Signora Bruna che aiuterà i bambini ad impastare la tipica pasta dei tortellini con la macchina manuale per poi creare con il tipico impasto, dei tortellini frutto della vera tradizione.
Lʼiscrizione dei bambini ai laboratori è obbligatoria. Potete scrivere a info@pressme.it o telefonare allo 055 9752209
Quando me l’hanno detto quasi non ci credevo: uno spazzolino di Star Wars per bambini.
La GUM ci ha chiesto di testate questi spazzolini e io ne sono stata molto felice perché l’idea di lavare i 6 denti di Leonardo con uno spazzolino che si illumina come la spada laser mi fa impazzire di gioia, giuro.
E dato che sono 3, ne prenderemo uno io, uno Leo e uno Padreh della creatura.
Ecco come è composto il kit:
Lo spazzolino lightsaber, che con il suo timer luminoso ricorda la spada laser, incoraggia i bambini a una spazzolatura prolungata come raccomandato dai dentisti.
Lo spazzolino da denti a batteria di Darth Vader o di Clone Capitano Rex rimuove efficacemente la placca grazie alla testina rotante, massaggia le gengive e, grazie alla sua ventosa, si fissa facilmente sul lavandino per evitare un disordine spaziale.
Infine lo spazzolino da denti manuale, grazie al taglio a cupola delle setole, rimuove perfettamente la placca dalla superficie dei denti e dal solco gengivale e, grazie alla sua impugnatura in gomma antiscivolo, permette un utilizzo pratico e confortevole.
Credevate di averle viste tutte? Preparatevi al pannolino che twitta quando è “pieno”
Tweet Pee, questo il nome del progetto, è per ora un concept, mostrato al meglio nel video che vedete qui sopra in lingua portoghese creato da Ogilvy Brasil. Se verrà introdotto, potrebbe facilmente arrivare anche qui da noi, dove genitori high tech e utenti di Twitter crescono a vista d’occhio: per ora, però, bisognerà continuare a seguire i metodi tradizionali.
Leonardo è un bambino oggettivamente molto carino: occhioni celesti, sempre sorridente, pelle che ha già preso un delizioso colorito e capelli castani chiari. Ma ecco, soffermiamoci sui capelli.
A luglio, dopo il battesimo, abbiamo preso il regola barba di Padreh e ci abbiamo dato dentro: taglio stile Chernobyl (cosa che ci ha fatto odiare/prendere per il culo da qualunque parente ed amico – N.d.A.). Però Leo, oltre a sembrare malato ed appena uscito da Auschwitz, ha passato un’estate con la testa fresca.
Ora i capelli sono ricresciuti, splendidi e lucenti. Un castano chiaro che al sole diventa un bel biondo. La frangetta comincia a battere sugli occhi ed i capelli dietro stanno diventando ricci “stile boccolo”, tanto che a volte sembra persino una bambina. Diciamo che inizia a sembrare un incrocio carino tra un Casaleggio pettinato, un Justin Bieber preadolescente e un’Ivana Spagna dei tempi d’oro di Easy Lady. Quando corre e suda, poverino, i capelli si bagnano subito.
Ora, io ho molti talenti, ma i capelli proprio non li so tagliare, da piccola radevo a 0 anche le Barbie. Ieri sera ho provato a dare una forbiciata ad un boccolo sopra le orecchie ma il risultato è stato veramente disastroso, stamattina mi vergognavo anche a portarlo al nido.
In più c’è un leggerissimo problema: Leonardo ora non sta fermo nemmeno ad incatenarlo. Chi era con me sabato all’Invasione Digitale a Prato avrà notato che è un bambino “leggermente” vivace. Non si è fermato un attimo dalle 14,00 alle 19,00. Diciamo che ha corso (ovviamente urlando) come un indemoniato in tutti i musei che abbiamo visitato. Un vero invasore digitale.
Non saprei proprio come fare a tenerlo fermo per un taglio carino. Quindi chiedo aiuto a voi: come si tagliano i capelli ad un vivacissimo bambino di un anno e mezzo? Esistono parrucchieri per pupi che li sedano e li legano alla sedia? Perchè io proprio non so come fare.
“Cara Belen, intanto auguri per essere diventata mamma. Per usare una metafora a te cara un figlio è come un tatuaggio, è per sempre – riporta Gossipblog – col laser potrai cancellare giusto De Martino quando ti sarà passata l’infatuazione e ti sarai accorta di come si pettina. Belen, amica mia, c’è una notizia che devo darti. Ci sono cose che hai solo tu, le chiappe sode dure come il granito rosa, la bocca imbronciata, lo sguardo da cerbiatto che si è perso nel bosco e quello da maliarda che si è persa le mutande a seconda del momento.Ma c’è una cosa, Belen, che la natura ha regalato anche a noi, la capacità di figliare. Pensa, Belen, ci sono donne che hanno fatto figli prima di te. Non è vero che hai fatto un parto da manuale, come ha detto il medico. Hai partorito come tutti, due spinte, un po’ di sano turpiloquio in argentino, niente di trascendentale.
Poi abbiamo allattato anche noi, Belen. Ma a quattro giorni dal parto con il latte che sgorga a fiotti come la fontana di Piazza di Spagna la tetta al pupo gliela diamo a casa. Possibile che tu lo debba fare a Porta Venezia, con 16 fotografi che immortalano la poppata? Guarda che, se il latte a sto pupo glielo dai in salotto, Signorini ci arriva lo stesso alla fine del mese. E poi Belen magnate qualcosa, ciuccia del sale grosso, fatti venire un po’ di ritenzione idrica perché è inammissibile che gli short stiano meglio a te a quattro giorni dal parto che a mia nipote a quattro giorni dal 15esimo compleanno. Un’altra cosa, Belen. E manda Stefano a lavorare, forza, dai. Anche noi l’abbiamo fatto con qualcuno ’sto figlio, ma non è che ce lo siamo tenuti a casa a disinfettare il biberon e il microonde. E su, un po’ di sana e banale riservatezza. L’esclusiva sul suo primo dentino te la devi aggiudicare tu, nel silenzio di casa tua, non Diva e donna. Occupati dell’unica copertina che conta, quella di cotone con le iniziali del pupo, lascia stare per un po’ quelle di Chi. Che tanto, Belen, dì una cosa a noi donne, che possa alleviarci la pena di essere così banalmente normali. Dicci che ti è venuta una smagliatura e noi ti perdoneremo la copertina su Di Più. Vabbè quella di Di Più no, quella di Oggi”.
Mercoledì 17 parteciperò con molto piacere alla tappa fiorentina di Navigare Sicuri, il tour di 10 tappe di Telecom Italia in 10 città italiane per incontrare ragazzi e genitori su temi come digital divide, sexting, sicurezza in rete, uso consapevole dei social network…
L’appuntamento di Firenze è presso la Scuola Media “Beato Angelico” in Via Leoncavallo 12. Il tema affrontato, questa volta, sarà quello della dipendenza da internet (un tema che mi sta molto a cuore)e avrà come ospiti:
- Federico Tonioni, Psichiatra e responsabile dell’ambulatorio dedicato all’Internet Addiction del Policlinico Gemelli di Milano, autore di “Quando Internet diventa una droga” Einaudi 2011
- Il Generale Umberto Rapetto, noto come sceriffo della rete, per anni alla guida del GAT Gruppo Anticrimine Tecnologico della Guardia di Finanza
Mi sarebbe piaciuto portare con me anche Marito col suo nuovo progetto Prof Digitale, ma purtroppo non può. Sarà per la prossima…
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Ci sarete anche voi? Avete già partecipato ad una delle tappe del tour? Per partecipare mandatemi una mail e comunicherò il vostro nome.
diy.org è una comunity in cui il do it yourself diventa un gioco. In pratica, grazie ad un’app molto intuitiva, i bambini (ma anche gli adulti, perchè no?) sono invitati a fotografare le loro creazioni per condividerle e trarre ispirazione da quelli degli altri, diventando veri e propri makers.
Grazie ad un sistema di badge (alla Foursquare, per intenderci) il tutto diventa un bellissimo gioco. Ad esempio per avere il badge “Maker” bisogna almeno costruirsi una maschera da animale, mettere in ordine la propria cassetta degli attrezzi, e creare una comunità di con i bambini del vicinato.
Prima di tutto avrei bisogno che premiaste il bottone play qui sotto.
Sarà che oggi è il 21 marzo, sarà il raggio di sole che mi batte sul braccio e mi riscalda lo spirito, ma oggi sono proprio felice.
Eppure la giornata mondiale della felicità era ieri, non oggi.
Leo è all’asilo ed è una sensazione meravigliosa. Sono stata criticata dai miei per avercelo mandato, più che altro perchè è il più piccolo della sua classe. Lui non ha neanche un anno e mezzo ed è insieme a bambini di 2 anni ed anche 2 e mezzo. Questo per loro è un problema mentre per me è un vantaggio, è uno stimolo. E poi sarà sempre il più piccolo, dato che è nato a fine anno. Che ci posso fare?
A parte un po’ di pianto iniziale quando ce lo lascio, lui al nido ci sta proprio bene: gioca, canta, ascolta storie e si diverte tanto con gli altri bambini. Ho notato subito, anche a casa, un gran cambiamento dato che è molto più tranquillo e rilassato. Lì ha degli stimoli che qui con me non avrebbe. Anzi, qui eravamo nervosi entrambi.
Ora apprezzo molto di più il tempo che passiamo insieme. Tempo: ecco la parola del giorno.
Mi sono riappropriata del mio tempo ed è fantastico. Riesco a fare tutto ora in quelle 2 mattine libere che ho: sono stata posseduta dal sacro fuoco della casalinga ed ho pulito tutta casa. Inoltre ho molto più tempo per lavorare e scrivere (cosa assolutamente non facile con un bambino per casa e, tral’altro, geloso del computer).
Sono persino riuscita a fare un dolce e a tornare dall’estetista. Incredibile.
Dopo vado a prenderlo all’asilo con la bicicletta (intanto voi godetevi il resto della canzone).