No, non ho bisogno di un nuovo passeggino, non sono incinta e non farò shopping compulsivo.
Devo solo parlarvi del passeggino geek per eccellenza: quello elettrico. Si tratta di Myo Tronic, la nuova motocarrozzetta della Foppapedretti. Mi chiedo perchè nessuno c’ha pensato prima (tipo io)? Auto elettrica, bici elettrica e quindi passeggino elettrico. Ovvio.
Myo tronic ha diverse velocità tra cui scegliere (fino ad un massimo di 3,8 km/h) e ”si muove” grazie a un motore elettrico ricaricabile con una batteria (tipo quella del cellulare) facilissima da montare e smontare e con una durata di diverse ore. Basta un semplice gesto per accenderlo e far muovere da sé il passeggino. Salita, discesa, camminata lenta, corsetta: ce n’è per tutti i gusti.
Myo Tronic è stato premiato col Red Dot Design Award per la sua alta qualità ed è un trio formato da passeggino, carrozzina e seggiolino auto.
Unico neo? Beh i quasi 2000€ che vanno sborsati per averlo
PS: se mai avrò un altro figlio, voglio un passeggino telecomandato, pensateci.
Grazie a questo video ho finalmente scoperto cosa accade ogni giorno a casa…
La situazione è molto simile, il daddy rimane da solo col pupo ogni pomeriggio dato che io esco per lavoro.
L’unica differenza è che i nostri eroi non rimettono a posto il tutto come i protagonisti del video
Come ben saprete se avete seguito le vicende del Battimonio, non avevamo ingaggiato nessun fotografo professionista (nonostante io, da appassionato, ne conosca bene diversi, ed anche molto bravi). L’idea era quella di mantenere le cose semplici e di evitare il classico servizio fotografico da matrimonio. Abbiamo preferito che fossero i nostri amici a fare le foto ed anche se non abbiamo la canonica foto insieme ad ogni singolo invitato, l’idea della cornice è piaciuta a tutti i presenti, ed i risultati sono più che pregevoli.
La prima fase del lavoro è stata la selezione: da circa 700 foto, provenienti da 5 macchine fotografiche diverse, siamo passati a circa 250 foto. La seconda fase è stata il ritocco: grazie a Adobe Lightroom ho ritagliato le foto ed ho aggiustato i vari livelli di contrasto, luminosità ecc.. La terza fase è stata la stampa. A tal proposito vi consiglio Foto Digital Discount. Hanno aperto un negozio in zona ed abbiamo apprezzato i loro prezzi e la qualità della carta fotografica, infatti la stampa di 255 foto su 18×12 ci è costata circa 24€.
A questo punto dopo aver visto il risultato su carta, ed aver regalato alcune foto ad amici e parenti, abbiamo importato le suddette foto su iPhoto per Mac ed abbiamo creato il nostro Fotolibro. La mia mogliettina geek (ahah! che donna…) c’ha messo poco meno di un pomeriggio a sistemarle all’interno del preset scelto (il nostro è decisamente più cool ;D ), ed alla fine il risultato, anche solo su PDF è decisamente soddisfacente.
Mica potete far vedere un PDF ai vostri amici e parenti! Ecco che arriva in nostro soccorso IlFotoalbum.com che ovviamente offre un servizio di stampa migliore di quanto offra di default Apple su iPhoto (sono un fanboy, ma quello che va detto, va detto) ed inoltre permette di stampare proprio il PDF che avete prodotto sul Mac su carta fotografica ad alta grammatura, copertina rigida e verniciatura UV delle pagine al profumo di pesca (che chiccheria). E non solo offre un servizio migliore, ma anche a miglior prezzo! Abbiamo subito ordinato e stiamo aspettando che arrivi il fotolibro del Battimonio.
Che dire, abbiamo risparmiato un sacco di soldini (alcuni amici hanno speso quasi 2000€, mentre noi non siamo arrivati a 100€), abbiamo editato e creato il nostro album e siamo davvero contenti del risultato. Certo, il lavoro di un fotografo è tutta un’altra cosa, e se ci tenete davvero vi consiglio di avvalervi dei servizi di un bravo professionista. Tuttavia, se come noi volete mantenervi low profile, e vi piace l’idea di lavorare sulle vostre foto, le dritte che vi ho dato, fanno proprio al caso vostro.
Mi tocca. Il Geek Dad è stato ufficialmente incaricato dalla Geek Mom di redigere il resoconto della giornata di domenica. Impresa ardua, ma ci proverò. Iniziamo!
La mattina è stata densa di preparativi. Mentre Chiara si dedicava alla casa ed all’acconciatura, il sottoscritto rimbalzava da una parte all’altra del Valdarno per portare a termine gli ultimi preparati. Nervosi? Assolutamente no. L’unica mia preoccupazione era di dover indossare giacca e cravatta con queste temperature sahariane, ma per il resto ho mantenuto un’invidiabile calma zen.
Il pomeriggio è arrivato in fretta. Così in fretta che io ed i miei, che avevamo con noi il piccolo festeggiato, abbiamo finito per fare 10 minuti di ritardo, ma appena tutti hanno visto Leo con la sua camicia bianca a maniche corte ed i pantaloncini blu eleganti, si sono subito dimenticati del ritardo (ed anche di noi genitori): “Ooooohhh!! Com’è carinooooo!!!”. Mai quanto Chiara nel suo vestitino verde smeraldo: era davvero bella.
Il battesimo versione ridotta è durato all’incirca mezz’ora. La mezz’ora più sudata della mia vita. Pensavo che dentro la chiesa avrei trovato un po’ di refrigerio, ed invece sembrava di essere in un forno. Come se non bastasse Leo non ne voleva sapere di stare fermo ed ha anche tentato un tuffo direttamente dentro la fonte battesimale: “Ha fretta”, ha detto sorridendo il parroco. “Mai quanto me”, ho pensato io, mentre mi scioglievo dentro l’elegante abito nero decisamente poco traspirante. Abluzione di rito. Foto di rito. Prima parte del Battimonio: completata. Via, verso il Comune!
Avete mai desiderato che qualcuno vi dicesse cosa fare con il vostro bambino in situazioni critiche? Vi siete mai sentiti spaesati, attanagliati dal dubbio? Ecco, allora questa serie di consigli fa proprio al caso vostro.
La terza domenica di Giugno negli Stati Uniti si celebra la Festa del Papà, quindi cadrà dopodomani, il 17. Fin qui nulla di straordinario, se non l’aver scelto una data laica e non la festa di San Giuseppe.
Wired USA però ha deciso di impossessarsi del Father’s Day e di farlo diventare il GeekDad Day. Grandioso! Una delle rare volte in cui vorrei poter essere americano.
Il noto giornale però non si è limitato a piantare una simbolica bandierina sulla festa, florilegio di brutte cravatte anni ’80 e dopobarba muschiati (continua…)
Oggi siamo stati con amici ad un centro commerciale e ne abbiamo approfittato per un giro al Prénatal. Dovevo cercare un seggiolino auto e un passeggino ultraleggero, ma -dati i prezzi- ce li faremo regalare da parenti e amici per il battesimo di Leonardo.
Nel girare sognante tra i reparti del negozio ho scoperto un oggetto eccezionale: il salva iPhone per pupi, ovvero Laugh & Learn™ Apptivity™ Case for iPhone® & iPod® devices (anche se è molto più semplice chiamarlo salva iPhone). Vi avevo già detto che Leonardo adora giocare con la stellina, ovvero un’app in cui una stellina gira per lo schermo con dei suoni di bambini che ridono e animali che fanno i versi (oltre a una volpe che fa le puzzette). Il problema è che, se all’inizio si limitava a toccare lo schermo, ora lo prende e vorrebbe metterlo in bocca e lanciarlo per aria, cosa che fa con tutto quello che gli passa davanti. Inoltre non è piacevole ritrovarsi l’iPhone pieno di bava ogni volta che il pupo se ne appropria. Questo è proprio l’oggetto che fa per me: il rivestimento è morbido, può mordicchiarlo, prenderlo e lanciarlo, oltre che sbavarci sopra quanto gli pare. Danno anche modo di scaricare delle app per bambini e si può pure bloccare il tasto home per evitare brutti scherzi. Non è una cosa meravigliosa? Certo, 25,00€ non sono pochi e oggi ho lasciato perdere, ma penso proprio che prima o poi me lo prenderò.
Ho scoperto, poi, che questo “aggeggio” esiste anche in versione iPad
Girovagando un po’ in rete si trovano anche altri oggetti simili come iGuy(che è carinissimo!), la scimmietta sorridente e il case (blu nel mio caso, altrimenti c’è la versione rosa).