How to be a geek mom

Diario di una mamma multitasking

Archive of ‘Lavoro’ category

[DIY] Lego USB key

Prendete una chiavetta USB a cui è partito il rivestimento e 2 pezzettini di LEGO blu…

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Il primo passo è quello di “svuotare” i pezzettini di LEGO e di fare una piccola scanalatura su uno dei bordi ad entrambi i LEGO.
Poi incollate la chiavetta su uno dei 2 pezzi e, se proprio volete essere sicuri che non si muova, riempite il tutto con del silicone.
Infine chiudete con l’altro pezzo, l’ideale sarebbe usare la colla a caldo, sennò usate il Super Attack ma state attenti.
Se avete tempo e voglia potete sbizzarrirvi con forme e colori.

Buon divertimento!

(se poi siete pigri potete prenderle già fatte QUI ma vi costerà 50$…)

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#mammacheblog: Mamma che giornata!

Enzo & Carla

Mi spiace che Enzo Miccio, vedendo la mia foto col suo cartonato, pensi che il mio outfit non sia stato proprio stylosissimo e vorrei vedere se Carla si sarebbe messa un tacco 14 nel tragitto Firenze-Milano in treno (+ metro e camminatona) con un bambino di 7 mesi (+ tutti i suoi trabiccoli) a seguito. Ho fatto quel che ho potuto, cari amici di Ma come ti vesti?: chiedo perdono.

Se posso usare una parola per descrivere la giornata di ieri è senza dubbio “devastante“. Sono tornata a casa stravolta ed in condizioni pietose (ma che smog avete a Milano??? Eravamo neri!) ma raramente sono stata più contenta.

Quando il tuo logo finisce in un articolo di un giornale online come Il fatto quotidiano, quando persone di cui non conosci la faccia ma delle quali segui le avventure ti fermano chiedendoti “ma allora il battimonio?” ” e Boris?” vuol dire che quello che fai non è tempo buttato, ed è la soddisfazione più grande. Per un blog come il mio che è partito poco più di un anno fa, un po’ per gioco un pò per consolazione il giorno che ho scoperto della gravidanza, non è poco.

Personal “passeggino”

E’ stato bellissimo dare un volto a quelli che prima erano dei semplici nickname. Di questa giornata ricorderò il brufolo enorme che mi è spuntato sulla guancia proprio ieri mattina, la strana passione per il cambio dei pannolini di Alessandra, l’inaspettata timidezza di Chiara Cecilia “Wonder” Santamaria, la simpatia (stavolta “face to face”) di Gemma, (continua…)

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Un po’ di news

Con un po’ di organizzazione ci si fa. Il lavoro procede, riesco bene o male a fare tutto, anche se ovviamente preferirei stare a casa con Leonardo che, da quando sta molto con i nonni, è molto più bizzoso. Con queste belle giornate vedo un sacco di mamme portare a spasso i loro bambini e la cosa mi fa stare male, ma tant’è…

Leonardo è alla taglia 3 di pannolini, pesa 7,900kg ed i suoi occhi sono sempre più azzurri. Da chi li avrà presi? Comincia anche ad avere diversi capelli, sono biondi, e dovreste sentire quanto è morbido. Ora afferra le cose molto bene ed il suo nuovo divertimento è prendere quello che gli capita davanti e farlo cadere per terra e, ahimè, l’ha già fatto un paio di volte con l’iphone ma a lui si perdona tutto. Sembra che stia per mettere i dentini dato che non fa che sbavare e ficcarsi le mani in bocca…staremo a vedere.

Ha fatto il richiamo del vaccino e stavolta, fortunatamente, non c’era Furio Socio Aci a chiedere il bugiardino degli ingredienti al dottore.

Ha iniziato a mangiare la mela e dopo uno schifo iniziale ora ne è ghiotto: mi prende la mano e si infila da solo il cucchiaino da solo.  Mi spaventa non poco il fatto che sia crescendo ad una velocità pazzesca (ha già più di 4 mesi e mezzo) ed ho paura di perdermi molte cose.

Vi aggiorno anche sulla vita di Boris: in campagna sta benissimo, corre felice e da la caccia alle lucertole. Sono proprio contenta per lui.

Stiamo pensando alle ferie di quest’estate. Avete idee da suggerirci? 

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Di necessità virtù?

In questo momento Leo si è appena riaddormentato dopo:

- essersi svegliato piangendo

- avermi tirato una testata fortissima in bocca mentre lo stavo prendendo in braccio

- essersi spaventato del mio “ahi!”, più che essersi fatto male

- aver pianto altri dieci minuti per farsi fare un tour della casa sulle braccia del sottoscritto

Mi viene in mente l’articolo di Repubblica.it che leggevo l’altro giorno in treno: “Papà perfetti, rivoluzione silenziosa”.

Ora, io sono tutto meno che un papà perfetto, ed in questa casa di silenzioso, ormai, c’è ben poco, però comincio a percepire veramente il cambiamento di vita che Leonardo si è portato dietro: ormai cambio pannolini come un pro, alzo passeggini e ovetti come Mister Universo, preparo latte shakerato come Tom Cruise in Cocktail e canto ninnananne assurde come.. come nessuno! (un giorno vi racconterò anche della mia creazione estemporanea di canzoni da cantare al pargolo piangente)

Chiara, come sapete, è tornata a lavoro, più per una serie di eventi che per scelta, quindi “di necessità virtù” diranno molti di voi. Forse. Più che altro ciò che muove la mia “rivoluzione silenziosa”  è il desiderio di crescere un bambino felice ed un essere umano al meglio delle sue capacità. La fatica c’è, e tanta, però quando lo vedo sorridermi, oppure quando impara a prendere un oggetto, o scopre un colore nuovo, quello mi ripaga davvero di tutto, mi sento in pace col mondo.

Se i papà “high-care”, come vengono definiti, facessero quello che fanno per vocazione – che parolone – più che per necessità lavorative o economiche, quella sì che sarebbe una vera rivoluzione! Purtroppo però viviamo in una società che detta i tempi della crescita dei più piccoli sulla base di leggi lavorative, o sulla mancanza di quest’ultime, e quindi, almeno per il momento, ben venga il “di necessità virtù”.

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Dove eravamo rimasti?

Se dicessi che è facile mentirei. No, non è facile per niente.
E’ stata una settimana terribile, fatta di sveglie all’alba per tirarsi il latte (quello che è rimasto…), 20 viaggi in su e giù per la vallata con temperature polari, frasi poco carine, crisi di pianto, gambe a pezzi e umore a terra. Ma tutto si fa.
Mi sto domandando chi me l’ha fatto fare. Potevo tranquillamente starmene a casa fino a aprile e volendo anche fino a luglio, ma la gente questo non l’apprezza… amen.
Leonardo mi manca davvero tanto, non posso negarlo. La sera corro come una pazza in macchina per arrivare a casa prima possibile ed abbracciarlo. Non eravamo mai stati così lontani per così a lungo e mi ci vorrà un pochino per abituarmi. A lui invece, apparentemente,n0n manco per niente: è tranquillo e contento come una pasqua. E’ veramente un bravo bambino. Inutile dire che non ho più tempo per niente, non leggo neanche la posta e la casa è disastro, ma vabbè…il gatto c’ha pure la cistite!. Probabilmente una volta preso il ritmo riuscirò a fare di nuovo tutto (o quasi), anche se non sono Sarah Jessica Parker.

Oggi ho deciso di farmi un bel regalo, voglio comprarmi un buon profumo. E non preoccupatevi, tornerò la geek di sempre, ho trovato delle app favolose! :D

 

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Si torna a lavoro!

Ci siamo, domani si torna a lavoro.

Dicendo il peccato ma non il peccatore mi sono sentita dire: ma sei un’egoista! Che egoista???? Ma come ti permetti? Prima di tutto 1) fatti gli affari tuoi, 2) non ti pare che preferirei stare a casa col mio bambino? Ma purtroppo viviamo in un Paese in cui, se scegli di non tornare a lavoro 3 mesi dopo il parto, ti danno il 30% dello stipendio e contando che il mio non arriva a 1000€ come si potrebbe campare con un terzo?

Non torno a lavoro con i sensi di colpa, è una cosa che va fatta e penso che mi farà bene un po’ di svago, anche se non è di certo il lavoro dei miei sogni. Comunque torno a lavoro con un po’ di preoccupazione. Tutti e 4 i nonni lavorano, per il nido è troppo piccolo ed è troppo caro, e mi devo affidare ai bisnonni.

Il vero problema dell’essere mamme non è mettere al mondo i figli, è sistemarli quando non sei a casa: il lunedì portarlo da tizio, il martedì c’è caio, il mercoledì prima c’è pinco e poi passa a prenderlo pallino ecc ecc… ma ce la faremo, dai. Da quando è nato, in vista di questa data, ho sempre cercato di abituare Leonardo a stare con tutti. Non è mammone e l’ho lasciato già diverse volte da qualcun’altro. Il problema sarà riprendere il ritmo. AIUTO!

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