How to be a geek mom

Diario di una mamma multitasking

Archive of ‘Madre snaturata’ category

“Chi ha twittato?” “Il pannolino, tesoro”

Credevate di averle viste tutte? Preparatevi al pannolino che twitta quando è “pieno”

Tweet Pee, questo il nome del progetto, è per ora un concept, mostrato al meglio nel video che vedete qui sopra in lingua portoghese creato da Ogilvy Brasil. Se verrà introdotto, potrebbe facilmente arrivare anche qui da noi, dove genitori high tech e utenti di Twitter crescono a vista d’occhio: per ora, però, bisognerà continuare a seguire i metodi tradizionali.

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Turista a Firenze

Oggi ho realizzato un sogno: sono finalmente entrata dentro al Corridoio Vasariano a Firenze.
La giornata è stata organizzata da Exclusive Connection e da Lucia Montuschi, una donna che mi ha lasciata a bocca aperta: raramente avevo visto una passione così travolgente per l’arte e la storia della città, una gioia e un rispetto nel raccontarla che mi ha fatto ricordare i tempi della Facoltà di Beni Culturali, che ho frequentato con tanto amore.

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Siamo partiti da Piazza della Signoria e, dopo una breve sosta a Palazzo Vecchio siamo entrati agli Uffizi da Via della Ninna. Purtroppo il pezzo di Corridoio che collega i 2 edifici non è visitabile perchè una porta è di proprietà del Comune, mentre l’altra è del Museo e quindi statale.

Il museo l’ho visitato tantissime volte ma ad ogni visita la meraviglia è sempre la stessa. Lucia, poi, è stata bravissima a farmi scoprire cose a cui non avevo mai dato troppa importanza, come ad esempio “il primo Facebook” con i ritratti dei Medici e tutti i loro “amici” nella parte alta della Galleria. Fantastica.

Giotto, Masaccio, Piero della Francesca, Botticelli, Raffaello, Michelangelo e tutti gli altri. Personaggi che mi hanno sempre fiera di appartenere a questa terra.

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Breve sosta al caffè sopra la Loggia dei Lanzi e poi via, si entra nel corridoio.

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Mi ha fatto un po’ male vedere le opere distrutte 20 anni fa. Ricordo i giorni della bomba a Firenze molto bene: i miei avevano una bancarella al Mercatino di San Lorenzo. Ricordo il caos e la paura e ricordo chiaramente che non capivo perché era stata fatta una cosa del genere.

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Il corridoio è splendido. La vista che si ha sul Ponte Vecchio e sull’Arno è da togliere il fiato. Ci sono una calma ed un silenzio che fanno quasi impressione dato il caos e il rumore becero dei turisti agli Uffizi.

Infine, costeggiando torri e attraversando chiese, ecco Palazzo Pitti e le meraviglie del suo giardino.

E’ stata proprio una bella domenica. Si gira tanto per vedere l’Europa e il mondo e non ci soffermiamo mai abbastanza sui capolavori che abbiamo a 2 passi da casa.

Anche se ha iniziato a piovere me la sono proprio goduta questa festa della mamma.

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Geek Mother’s Day, ovvero “cosa regalare ad una geekmom per la festa della mamma”

Domenica prossima sarà la Festa della mamma. Io il regalo me lo sono fatta da sola dato che, grazie ad un coupon, mi sono regalata una splendida mattinata solo per me [ovverosenzamaritoesenzapupo] alla Galleria degli Uffizi ed al Corridoio Vasariano. Non vedo l’ora. Il Corridoio Vasariano sarà sogno che si avvera, sul serio.

Per chi non ha ancora le idee chiare, ecco un piccolo elenco di cosa una geekmom potrebbe gradire per la sua festa (anche se, nella maggior parte dei casi, basterebbe solo aiutarla a pulire il bagno o portare via la spazzatura…):

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  • Un coupon per una manicure, un taglio di capelli o una giornata alle terme o in un centro estetico

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Una mini-vacanza per me e il pupo. Sì, ma dove?

stewie-griffinA giugno avrò 4 giorni di ferie.

Se ci penso non ci credo ancora. Per me, che lavoro fino al sabato sera alle 20, l’idea di avere una “quasi settimana” di ferie così, improvvisamente, è un sogno. Padreh no, lui fa l’insegnante (a proposito: si è aperto il suo blog, lo state seguendo?) e in quel periodo non è disponibile quindi approfitterò di quei giorni e partirò da sola col mio pupetto anche se ancora non so per dove.

Sinceramente volevo evitare la classica pensione completa ed avrei voglia di qualcosa di più particolare (anche se, ovviamente, non potrò visitare nemmeno uno di questi posti…).

Considerando che

  • il pupo al momento della partenza avrà 19 mesi;
  • siamo soli;
  • abbiamo bisogno delle comodità tipiche di un bambino di 19 mesi (cambio, cibo, nanna…);
  • il budget è piuttosto limitato.

Cosa ci consigliate?

 

Ho già chiesto un po’ di info a Silvia di Trippando e mi ha fatto pensare seriamente all’opzione Elba… 

Qualunque sia il posto non vedo l’ora. Ho proprio bisogno di questa esperienza da sola con lui ed ho anche voglia di partire per OVUNQUE.

PS: se dico a Padreh che voglio andare a Londra o Parigi col pupo si arrabbierà?

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Come si tagliano i capelli ad un “vivace” bambino di un anno e mezzo?

Leonardo è un bambino oggettivamente molto carino: occhioni celesti, sempre sorridente, pelle che ha già preso un delizioso colorito e capelli castani chiari. Ma ecco, soffermiamoci sui capelli.

A luglio, dopo il battesimo, abbiamo preso il regola barba di Padreh e ci abbiamo dato dentro: taglio stile Chernobyl (cosa che ci ha fatto odiare/prendere per il culo da qualunque parente ed amico – N.d.A.). Però Leo, oltre a sembrare malato ed appena uscito da Auschwitz, ha passato un’estate con la testa fresca.

Ora i capelli sono ricresciuti, splendidi e lucenti. Un castano chiaro che al sole diventa un bel biondo. La frangetta comincia a battere sugli occhi ed i capelli dietro stanno diventando ricci “stile boccolo”, tanto che a volte sembra persino una bambina. Diciamo che inizia a sembrare un incrocio carino tra un Casaleggio pettinato, un Justin Bieber preadolescente e un’Ivana Spagna dei tempi d’oro di Easy Lady. Quando corre e suda, poverino, i capelli si bagnano subito.

Ora, io ho molti talenti, ma i capelli proprio non li so tagliare, da piccola radevo a 0 anche le Barbie. Ieri sera ho provato a dare una forbiciata ad un boccolo sopra le orecchie ma il risultato è stato veramente disastroso, stamattina mi vergognavo anche a portarlo al nido.

hair-stylist

In più c’è un leggerissimo problema: Leonardo ora non sta fermo nemmeno ad incatenarlo. Chi era con me sabato all’Invasione Digitale a Prato avrà notato che è un bambino “leggermente” vivace. Non si è fermato un attimo dalle 14,00 alle 19,00. Diciamo che ha corso (ovviamente urlando) come un indemoniato in tutti i musei che abbiamo visitato. Un vero invasore digitale.

Non saprei proprio come fare a tenerlo fermo per un taglio carino. Quindi chiedo aiuto a voi: come si tagliano i capelli ad un vivacissimo bambino di un anno e mezzo? Esistono parrucchieri per pupi che li sedano e li legano alla sedia? Perchè io proprio non so come fare.

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#invasionidigitali a Prato con le @ggdtoscana

E’ con piacere che vi invito a questo evento: le invasionidigitali a Prato.
Le #invasionidigitali sono una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale attraverso l’utilizzo di internet e dei social media e con le ragazze di Girl Geek Dinners Toscana ne abbiamo organizzata una nel centro e nei Musei di Prato per sabato 27.

Se vi va di partecipare trovate tutti i dettagli QUI

ggdtoscana-invasionidigitali-prato

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“Pensa, Belen, ci sono donne che hanno fatto figli prima di te.”

Lettera di Selvaggia Lucarelli a Belen Rodriguez:

“Cara Belen, intanto auguri per essere diventata mamma. Per usare una metafora a te cara un figlio è come un tatuaggio, è per sempre – riporta Gossipblog – col laser potrai cancellare giusto De Martino quando ti sarà passata l’infatuazione e ti sarai accorta di come si pettina. Belen, amica mia, c’è una notizia che devo darti. Ci sono cose che hai solo tu, le chiappe sode dure come il granito rosa, la bocca imbronciata, lo sguardo da cerbiatto che si è perso nel bosco e quello da maliarda che si è persa le mutande a seconda del momento.Ma c’è una cosa, Belen, che la natura ha regalato anche a noi, la capacità di figliare. Pensa, Belen, ci sono donne che hanno fatto figli prima di te. Non è vero che hai fatto un parto da manuale, come ha detto il medico. Hai partorito come tutti, due spinte, un po’ di sano turpiloquio in argentino, niente di trascendentale.


Poi abbiamo allattato anche noi, Belen. Ma a quattro giorni dal parto con il latte che sgorga a fiotti come la fontana di Piazza di Spagna la tetta al pupo gliela diamo a casa. Possibile che tu lo debba fare a Porta Venezia, con 16 fotografi che immortalano la poppata? Guarda che, se il latte a sto pupo glielo dai in salotto, Signorini ci arriva lo stesso alla fine del mese. E poi Belen magnate qualcosa, ciuccia del sale grosso, fatti venire un po’ di ritenzione idrica perché è inammissibile che gli short stiano meglio a te a quattro giorni dal parto che a mia nipote a quattro giorni dal 15esimo compleanno.
Un’altra cosa, Belen. E manda Stefano a lavorare, forza, dai. Anche noi l’abbiamo fatto con qualcuno ’sto figlio, ma non è che ce lo siamo tenuti a casa a disinfettare il biberon e il microonde. E su, un po’ di sana e banale riservatezza. L’esclusiva sul suo primo dentino te la devi aggiudicare tu, nel silenzio di casa tua, non Diva e donna.
Occupati dell’unica copertina che conta, quella di cotone con le iniziali del pupo, lascia stare per un po’ quelle di Chi. Che tanto, Belen, dì una cosa a noi donne, che possa alleviarci la pena di essere così banalmente normali. Dicci che ti è venuta una smagliatura e noi ti perdoneremo la copertina su Di Più. Vabbè quella di Di Più no, quella di Oggi”.

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Trasforma la tua famiglia in bamboline di carta

bambolineMi sono innamorata di queste bamboline di carta.

La lista d’attesa è lunghissima (almeno fino a agosto) ma il risultato finale deve essere davvero carinissimo. I set sono composti da uno, due, tre, quattro o anche cinque membri della famiglia.
L’idea è carina per un regalo o per un bel ricordo. Si forniscono all’Autrice i ritratti, le indicazioni sui vestiti ecc ecc…
Le bambole “adulte” misurano circa 6 centimetri di altezza. Sono disegnate e colorate a mano con pennarello, inchiostro e matita colorata.

Non costa pochissimo (30$ a personaggio) ma l’idea è davvero deliziosa (anche se, nel mio caso, rimarrà purtroppo solo un desiderio…)

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