How to be a geek mom

Diario di una mamma multitasking

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La top3 delle canzoni preferite del pupo

Leo ieri è caduto e si è tagliato il sopracciglio: si è attaccato ad una sedia ed entambi sono capitolati per terra. Tutti mi hanno detto: “eh sai quante volte succederà?” Ok, lo so, ma a me è venuto un attacco di panico comunque. Non so tra i 2 chi era più in crisi. Nei momenti di bisogno estremo c’è solo una cosa che lo tranquillizza: il bel canto.

Volevo quindi parlarvi delle canzoni preferite del pupo: con 4 nonni, di cui una maestra elementare, e 7 bisnonni, Leonardo è uno dei bambini più soggetti all’ascolto di canzoncine educative/allegre/popolari/trash dell’universo.

Lasciandolo spesso ho scoperto la sua top 3, le uniche canzoni che lo tengono buono. E ne ho paura.

Al terzo posto un piccolo classico, il Cowboy Arturo. Premesso che il Montenero non è in America e che dubito che un cowboy beva thè, recentemente ho scoperto che ad un certo punto diventa una storia di integrazione razziale in cui un indiano con un chiodo nel cervello (0_o) salva tutta la situazione. Grazie caro indiano col chiodo nel cervello, te ne saremo per sempre grati.

Al secondo posto una canzone splatter che racconta di un pasto macabro in cui gente mangia teste e becchi. Per poi arrivare mangiare anche il culo dell’anatra, mentre qualcuno di gratta le “bale”. Che sia un rito satanista? La canta sempre mia suocera e mi sono posta molte domande.

Ma al primo posto, eccolo, Lo Spazzacamino. Un cult di mio nonno Giulio, un grande ballerino di liscio. Mi colpisce sempre il testo di questa canzone: che il camino da pulire non sia quello che crediamo?

Una storia d’amore e pulizia.

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Lo strano rapporto del pupo con la TV

Il geekdad mi ha sposata a luglio, ok, ma il suo vero amore è un altro: la tv. Toglietegli tutto, il cibo, il guacamole, i vestiti, gli album dei Radiohead ma la tv no. Quella non potete toccarla, potrebbe togliervi il saluto. L’unico regalo che abbiamo avuto per il battimonio è stata la tv nuova, anzi, credo proprio che mi abbia sposata proprio per avere una SmartTv in casa.

Il figlio in questo assomiglia tantissimo. Ha una specie di passione morbosa per la TV e, purtroppo, da quando aveva 4 o 5 mesi è un tv dipendente. Se entra in casa di CHIUNQUE e la tv è spenta attacca una lagna che non vi dico. Io cerco di tenerla spenta più possibile a casa e, quando è accesa, non lo lascio mai da solo – la tv non è una babysitter –  ma nonni, bisnonni e vicini di casa cedono troppo facilmente: accendono la tv e gli danno il telecomando. Ed è la fine. Il telecomando per lui è una sorta di bacchetta magica che viene maneggiata, lanciata, sbattuta per terra morsa e molto spesso divisa in 2. Ora, poi, la tv l’abbraccia letteralmente e la prende spesso a manate. Vi lascio immaginare il crepacuore del padre ogni volta…

Apro una piccola parentesi per spiegare che noi viviamo in una specie di piccolo triangolo della Bermuda toscano, nel senso che da noi  non funziona la radio e non prende la tv, quindi abbiamo dovuto mettere Sky e con quello facciamo tutto. Chiudo la parentesi dicendo che il telecomando di Sky, dopo le botte, è impazzito: il volume cambia i canali, i tasti dei numeri registrano e il tasto play regola il volume. Poverino… Ho provato a dargli un vecchio telecomando non funzionante ma quello è furbo, capisce che premendo non succede niente e allora niente, non lo vuole. C’ho il figlio esigente. 

Per un po’ di mesi Sky ci ha regalato il pacchetto Musica e allora ecco che la schermata di Sky Music “tipo salvaschermo” mi ha salvato molte mattine, tenendolo occupato. Dio benedica il canale Baby Mix.

I programmi preferiti di Leonardo sono, nell’ordine: il meteo, le estrazioni del lotto e i Simpsons, ma solo i titoli di coda. Diciamo anzi che i titoli di coda vanno bene un po’ per tutti i programmi. Anche XFactor gli piace molto, credo sia dovuto all’impianto di luci e le coreografie di Tommasini.

Concludo dicendo che no, non metterò mai una tv nella cameretta del pupo. Anche perchè è talmente piccola che non ci starebbe.

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Segni tangibili del fatto che sto invecchiando & i Radiohead a Firenze

Dopo il rinvio della data del 1° luglio finalmente ce l’abbiamo fatta: ieri sera a Firenze ci sono stati i Radiohead. Non sto qui a dirvi l’emozione di essere ad un evento del genere (eravamo “appena” 30’000 persone) e non sto a dirvi quanto mi sia piaciuto il concerto. Leggo da twitter che c’è gente che si è annoiata, non capisco (cosa altro volevate??) ma vabbè… i gusti son gusti.

Sono contenta di non aver portato Leonardo, c’era davvero troppo caos ed eravamo vicinissimi al palco. L’audio, da dove eravamo noi, non era davvero adatto ad un bambino.

Concerto a parte, sono qui per scrivervi che sono invecchiata. Da cosa lo capisco? Prima di tutto tra 2 anni avrò 30 anni e poi dal fatto che sto diventando intollerante verso i “concertari”, la gente che va ai concerti, i gggiovani. E guardate che di concerti ne ho visti tanti, sono una che si piazzava con lo zaino ai cancelli ore e ore prima dell’apertura e sono una che ha girato mezz’Europa tra festival e tour… ma ora no, sono cambiata e sono pure intollerante verso queste tipologie di individui da concerto

  • Il vatusso: partiamo dal fatto che sei alto 1,90 già provo un certo fastidio perchè io non sono neanche 1,70, comunque, dovrebbero mettere una legge che impedisca a quelli alti più di 1,85 di piazzarsi nelle prime file. La legge di Murphy impone che quando hai trovato un posto bellissimo per vedere il palco, prima o poi arriva un vatusso e ti si piazza davanti. Inevitabile.
  • Il reporter: quello che, col telefonino ad una qualità audio e video pessima, riprende TUTTO il concerto con la mano alzata (e, spesso, le alterna). Tesoro mio, goditi il concerto, non lo riguarderai mai quel filmatino di merda, metti giù quella mano.
  • Il ballerino: il ballerino balla, ovvio, ma lo fa in un modo molesto e fastidioso. Anche a me piace ondeggiare testa, spalle e culetto, ma c’è modo e modo. Se siamo 5 in 1mq rompi le palle, sappilo.
  • La cantante: la cantante è lì solo per cantare. Urla a squarciagola ogni canzone in un falsetto orribile e molto spesso con un inglese che definire maccheronico è poco. Da badilata nei denti: non ho speso 50€ per sentire i tuoi lamenti. Se poi è anche ballerina, top, cambia posto.
  • Il chiaccherone è forse il più fastidioso e si divide spesso in 2 categorie: quello che parla dei fatti suoi per 9/10 del concerto e quello che parla della band (“sai io li ascoltavo quando non erano nessuno e ho un loro demo registrato in una cantina nel 1890…”).
  • I pomicioni: i pomicioni, come da titolo, pomiciano dall’inizio alla fine. Ma non lo fanno in silenzio, lo fanno in un modo rumorosissimo e proprio vicino al tuo orecchio.
  • I senza pace ti passano avanti, tornano indietro a prendere la birra, tornano e ti passano davanti… sono spesso la causa dell’arrivo di un vatusso proprio davanti alla visuale.

Sempre degne di nota un’altra categoria:

  • Il simpaticone è quello che ti tira l’acqua addosso, la birra in testa, urla oh le le oh la la faccela vede’ faccela toccà, è quello che fa lo sballone, è quello che prova a fare stage diving anche se non è richiesto. E’ quello che speri venga portato via dalla sicurezza prima possibile.

Ieri, nell’era dei concerti 2.0, è apparsa ieri sera un’altra meravigliosa categoria:

  • Lo scopritore di canzoni con Shazam: iPhone in mano cerca di capire di che canzone si tratta. Un genio incompreso.

Mi scuso se qualcuno si sentirà offeso da questo elenco, niente di personale. Sono io che sto invecchiando e sto diventando intollerante. Anni fa, quando ero gggiovane e non avevo prole, ero come voi (quasi).

E non avete idea del sonno.

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Benedetta sia la mucchina mp3!

Alcuni amici per il battesimo del pupo ci fecero un regalo molto gradito e di cui mi ero ripromessa di parlare qui: la mucchina mp3. Si tratta di un lettore mp3 per bambini che ha anche la funzione di luce notturna. E’ prodotta dalla BabyZoo ma si trova facilmente anche su Amazon.

Si tratta di un oggettino veramente utile. Si carica una normale chiavetta usb con le canzoni preferite del pupo (o quelle che si ritengono più “rilassanti”) o magari delle audiofiabe, perchè no? Si chiude la chiavetta in uno speciale sportellino sotto la mucchina così i pupi non la trovano e non la spaccano, cosa che non dispiace, e si carica il lettore tramite una normale presa usb. Quando è carico si accende e via alle danze!

E’ molto carino perchè:

  • ha la funzione shuffle (oltre che i tasti per cambiare canzone);
  • ha la possibilità di accendere o tenere spenta la luce;
  • ci sono i tasti pausa e play;
  • ha una buona qualità audio;
  • ha la regolazione del volume;
  • c’è il timer per lo spegnimento automatico (10”, 30” o infinito).
Unico neo la batteria che non dura molto e quindi il lettore va ricaricato praticamente ogni volta.

Al pupo piace molto, gli ci ho caricato dentro delle ninne nanne e i pezzi più “soft” dei Sigur ròs.

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Il battimonio – consigli per un “battesimo + matrimonio” geek (e, soprattutto, low-cost)

L’8 luglio faremo il Battesimo a Leonardo, è un po’ tardi (avrà più di 8 mesi) ma volevamo aspettare la bella stagione. Volendo prendere 2 piccioni con una fava abbiamo pure deciso di sposarci. Non sono mai stata una fanatica dei matrimoni ed avendo già un figlio ed un mutuo a 30 anni (ce ne mancano “appena” 27), la nostra è poco più di una formalità. Faremo prima il battesimo in chiesa (abbiamo insistito per una cerimonia velocissima) e poi andremo in Comune a fare una firma. Io mi sarei limitata ad un brindisi davanti alla porta del Comune ma genitori e suoceri hanno insistito per un qualcosa di più come una cena a buffet. Ok, ci sto, ma voglio farlo a modo mio…

Partendo dal presupposto che saremo pochi intimi (gli amici e i parenti “che non puoi non invitare”) io ed Il Padre della Creatura abbiamo stilato la lista invitati con un documento condiviso di Google ognuno con il suo Macbook sulle ginocchia. Trovando le classiche partecipazioni un po’ troppo formali e dispendiose ho optato per le cartoline personalizzate di Moo.com: semplici, carine e d’effetto. Ho completato il tutto con delle buste personalizzate a casa con la stampante e il risultato e stato carinissimo. Avrei potuto mandare tutto online ma ho preferito consegnarle di persona o, al limite, spedirle. Ovviamente non poteva mancare un QRCODE con la mappa…Se volete proprio strafare date un’occhiata a queste 30 partecipazioni nerd. Invece, se vi piacciono le partecipazioni classiche, troverete sicuramente quello che fa per voi su partecipazioninkarta.it.

Le bomboniere non volevo farle, ma hanno insistito per regalarcele così ne abbiamo approfittato per fare del bene scegliendo delle bomboniere solidali. Potete sbizzarrirvi in questo, ci sono del Meyer, del WWF, di Save the children, del FAI… Io ho optato per una piccola associazione locale, la Lettera Otto, che si occupa di ragazzi disabili: le faranno direttamente loro. Se non vi piacciono i confetti, puntate sugli M&M’s

Non ci saranno né fiori, né fotografi: ci sembrano sono soldi buttati, anche se, a sorpresa, “sfrutteremo” gli invitati” – ma non voglio aggiungere altro.. top secret! Non avrò neanche l’abito bianco, ne ho preso uno normalissimo ma anche su questo non svelerò troppi dettagli qui sennò rovino tutta la sorpresa :D Se voi state per sposarvi e siete fan di “Abito da sposa cercasi” di Real Time, vi consiglio 2 siti (linkati dall’1la): peridress.de e sposae.com.

Io le fedi non volevo farle, ma il Padre della Creatura a questo ci tiene molto. Aveva pensato al titanio e io avevo pensato di prenderle su typerings, ma alla fine (dato il budget ristrettissimo) siamo caduti sul classico e le abbiamo prese normalissime, in oro bianco. Per la colonna sonora della giornata lasciatevi aiutare dal web: ci sono servizi, come Spotify, che vi permettono di creare playlist e raccogliere informazioni su migliaia di brani, non resta che l’imbarazzo della scelta! Sulla numerazione dei tavoli non voglio svelare niente, sarà una sorpresa molto divertente :D

Non abbiamo fatto la lista nozze e neanche la lista battesimo perchè abbiamo ricevuto dei regali quando siamo andati a convivere e anche quando è nato Leonardo. Se avete intenzione di farne una vi consiglio un servizio come Zankyou, in cui potete farvi anche un piccolo sito personalizzato, oltre che alla lista online. Ci sarebbe piaciuto un bel viaggio a NY ma, se arriva qualche soldino dai parenti, preferiamo metterlo da parte per Leonardo, dato che probabilmente andrà mandato al nido. Abbiamo solo preparato ad una wishlist su PianetaMamma (che poi è quella di Ookoodoo) in caso gli amici proprio non ce la facciano a non presentarsi senza regalo. Come viaggio di nozze, se così vogliamo chiamarlo, ci limitermo a 3 giorni a Parigi al RockEnSeine a vedere i Sigur Ròs.

Se avete degli amici lontani organizzate una diretta in streaming e, se proprio volete cadere nel trash, potete sposarvi in un Apple Store… Ne approfitto per un po’ di consigli che potrebbero esservi utili:

  • La Cynique Romantique, e la speciale sezione wedding;
  • Lo speciale Wedding su App Store;
  • Se avete un sacco di soldi da spendere, vi consiglio questi cake toppers… sono molto divertenti;
  • Avete mai pensato che (sia in caso di battesimo, che si matrimonio) ad un bel pic-nic?
  • Per sistemare le persone a tavola simpleseating è comodissimo, così come anche PerfectTablePlanche ha anche la funzione relativa alle intolleranze alimentari: potrete indicare se dal pranzo di alcuni dei vostri ospiti vanno assolutamente esclusi alcuni cibi o se due persone NON vanno proprio messe vicine perchè, magari, non si sopportano;
  • per il trucco e il parrucco affidatevi ad un’amica, sarà molto più divertente prepararsi insieme;
  • se non volete rinunciare a niente cercate degli sponsor che finanzino la vostra festa con servizi come sposiconlosponsor (io loro, per esempio, li invidio molto…);
  • Etsy, Etsy e ancora Etsy. Ve l’ho già detto di cercare su Etsy?
  • ovviamente create un evento Facebook per aggiornare amici e parenti sulla preparazione;
  • e che ne dite di un hashtag?
PS: sì, lo so, il wedding dance è tremendamente old, ma poche cose mi fanno ridere come questo video…

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Ocarina, il lettore MP3 (anche) per il passeggino

Avevamo già parlato di InViaggioConLeo, un sito e-commerce per bambini studiato appositamente per il viaggio e creato dalla mia omonima (e quasi concittadina) Chiara. Sul sito è arrivato “Ocarina”, il primo lettore MP3 studiato appositamente per i bambini. Si utilizza senza cuffie, resiste agli urti e ha comandi intuitivi, così che i bambini possano utilizzarlo in completa autonomia. Nel mio caso sarei io a utilizzarlo dato che Leonardo è ancora troppo piccolo, però potrebbe esserci utile nelle nostre camminate al posto dell’iPhone appoggiato nel cestino sotto al passeggiono (no, per Natale non è arrivato nessun porta iPhone da passeggino…) All’interno ci sono già un’ora di contenuti esclusivi come fiabe e canzoni, ma niente vieta di aggiungerci il nuovo album degli M83, Lana del Rey e i Dry the River… Buon Ascolto!

Caratteristiche:
-   Altoparlante incorporato, utilizzabile senza cuffie
-   Comandi intuitivi- Maniglia ergonomica
-   Rivestimento in morbida gomma atossica anti-urto
-   Peso ridotto, assenza di spigoli e di parti mobili
-   Contenuti gestibili da PC o MAC tramite una porta Usb
-   Memoria interna di 2 Gb in grado di gestire da 1 a 99 playlist
-   Fino a 30 ore di autonomia con una batteria AA
-   Un’ora di contenuti esclusivi pre-caricati con fiabe e canzoni

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