How to be a geek mom

Diario di una mamma multitasking

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Una mini-vacanza per me e il pupo. Sì, ma dove?

stewie-griffinA giugno avrò 4 giorni di ferie.

Se ci penso non ci credo ancora. Per me, che lavoro fino al sabato sera alle 20, l’idea di avere una “quasi settimana” di ferie così, improvvisamente, è un sogno. Padreh no, lui fa l’insegnante (a proposito: si è aperto il suo blog, lo state seguendo?) e in quel periodo non è disponibile quindi approfitterò di quei giorni e partirò da sola col mio pupetto anche se ancora non so per dove.

Sinceramente volevo evitare la classica pensione completa ed avrei voglia di qualcosa di più particolare (anche se, ovviamente, non potrò visitare nemmeno uno di questi posti…).

Considerando che

  • il pupo al momento della partenza avrà 19 mesi;
  • siamo soli;
  • abbiamo bisogno delle comodità tipiche di un bambino di 19 mesi (cambio, cibo, nanna…);
  • il budget è piuttosto limitato.

Cosa ci consigliate?

 

Ho già chiesto un po’ di info a Silvia di Trippando e mi ha fatto pensare seriamente all’opzione Elba… 

Qualunque sia il posto non vedo l’ora. Ho proprio bisogno di questa esperienza da sola con lui ed ho anche voglia di partire per OVUNQUE.

PS: se dico a Padreh che voglio andare a Londra o Parigi col pupo si arrabbierà?

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#invasionidigitali a Prato con le @ggdtoscana

E’ con piacere che vi invito a questo evento: le invasionidigitali a Prato.
Le #invasionidigitali sono una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale attraverso l’utilizzo di internet e dei social media e con le ragazze di Girl Geek Dinners Toscana ne abbiamo organizzata una nel centro e nei Musei di Prato per sabato 27.

Se vi va di partecipare trovate tutti i dettagli QUI

ggdtoscana-invasionidigitali-prato

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Sammezzano, una giornata particolare

Ho passato la giornata in un posto meraviglioso, poco distante da casa mia: il Castello di Sammezzano.

castello di sammezzano

Con le ragazze di Valdarknow (+ amici e famiglie) abbiamo organizzato un pic-nic sul terrazzo del castello ed è stato veramente bellissimo. I bambini erano liberi di correre sul prato mentre noi abbiamo mangiato cous-cous al curry, pasta fredda e torta di carote.

picnic

retro del castello

Per noi valdarnesi si tratta di un luogo veramente importante e tutti chi chiediamo come sia possibile lasciare cadere a pezzi un capolavoro del genere.

Anni fa ci venivano organizzati dei matrimoni (l’ultima volta che ne vidi l’interno fu proprio per un matrimonio di una parente nel 1987) mentre adesso gli unici che si occupano del Castello sono un gruppo di volontari, a cui va tutta la mia ammirazione. Si tratta del Comitato FPXA che con pochissimi mezzi a disposizione organizza delle visite all’interno (gratuite) tipo quella di oggi in cui abbiamo festeggiato i 200 anni dalla nascita del fondatore Ferdinando Panciatichi Ximenes.

sala dei pavoniBello vero? E pensate che da anni è un’opera d’arte completamente abbandonata a se stessa che si sta rovinando. QUI trovate altre bellissime immagini.

Se vi interessa, lo trovate qui. Il parco e l’esterno sono sempre raggiungibili.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Piccola nota di colore: improvvisamente, dopo la visita, è scoppiato un temporale assurdo. Bomba d’acqua con grandine. Il castello è in cima ad una collina e non ci si arriva con la macchina, l’avevamo lasciata in fondo alla strada a una mezz’oretta di cammino. Come fare? Il e il pupo abbiamo provato l’ebrezza del viaggio con la protezione civile. Ovviamente Padreh se l’è fatta tutta a piedi sotto il diluvio universale.

fronte sammezzano

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E se quest’estate andassimo a NY?

Oggi è una bellissima giornata: un uccellino è arrivato in terrazzo e si iniziano a vedere i primi germogli sugli alberi. Non so a voi, ma a me il sole fa venire in mente solo una cosa: vacanze!

Voglio vedere se finalmente quest’estate riesco ad andare a NewYork. Il viaggio era già in programma 2 anni fa ma un test di gravidanza positivo ci impedì di comprare il biglietto.

Avevo già parlato delle norme per le donne incinta ed ora mi sto informando su quali siano le regole per far volare un bambino: le compagnie aeree suddividono i bambini in due fasce di età: Infant (da 0 a 2 anni non compiuti) e Child (dai 2 anni ai 12 anni non compiuti). Nel caso dell’Infant non si ha diritto al posto a sedere dato che il bimbo va tenuto in braccio per l’intera durata del volo. In questo caso il costo del biglietto è molto basso, in genere solo le tasse aeroportuali ed una percentuale intorno al 10 % per i lunghi voli. Mi chiedo solo se quel terremoto di mio figlio sopporterebbe tutte quelle ore di volo senza distruggere l’aereo. Per il Child il biglietto ha una tariffa del 50% rispetto al normale biglietto di un adulto.

Con le compagnie low cost i bambini fino a 2 anni spesso hanno tariffa gratuita mentre i Child, che dispongono di un posto a sedere, pagano tariffa piena.

Alitalia sul sito tutta un’interessante sezione dedicata ai suoi “piccoli viaggiatori” che prevede anche un attestato per il battesimo dell’aria; un simpatico ricordo da conservare.

Non resta che fare un veloce calcolo di quanto possiamo spendere per le vacanze e di quanti giorni possiamo stare in vacanza. Credo che utilizzeremo Expedia per prenotare i biglietti aerei per NY, dato che ci permetterebbe non solo di confrontare i costi delle varie compagnie, ma anche di prenotare in combinazione l’hotel per ottenere uno sconto.

ny city

Spero davvero di poterci andare quest’anno. Incrociate le dita per me!

articolo sponsorizzato

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#geekgoestolondon: ciao, io vado a Londra

Non mi è mai piaciuto il San Valentino e fortunatamente non lo abbiamo mai festeggiato perché il P.d.C. è nato il 17 febbraio ed i compleanni sono molto più belli di queste festicciole. Quest’anno son 33: sta decisamente invecchiando :D

Un mesetto fa abbiamo trovato un’offerta imperdibile su Ryanair e ci siamo regalati un viaggio a Londra: sabato mattina partiamo, non vedo davvero l’ora.

london

Si tratta solo di una notte ma i voli sono molto comodi dato che partiamo il mattino prestissimo da Pisa e torniamo domenica sera tardi. Se si trattava di arrivare sabato tipo a mezzogiorno e tornare a casa alle 18 del giorno dopo non ne valeva la pena, ma così i giorni sono pieni e sarà bellissimo. Dormiremo all’EasyJet Earl’s Court. Spendiamo 49sterline in 2, una sciocchezza. Ho già provato l’EasyHotel a Berlino e l’adoro: staff gentilissimo, camere pulite, ottima posizione e wi-fi.

Il pupo, ovviamente, a casa e non mi sento minimamente in colpa. Poi mica lo lascio in mezzo ad una strada: i nonni si stanno già scannando per i turni per tenerlo. Ne abbiamo bisogno sia singolarmente che come coppia. Siamo decisamente stressati in questo periodo ed abbiamo bisogno di un po’ di tempo solo per noi, ci farà sicuramente bene. Ne torneremo rigenerati come da quei miseri 3 giorni di viaggio di nozze a Parigi d’agosto.

Un pò mi rode perché mi perderò le seguenti cose:

  • BlogForCare al Meyer di Firenze
  • La finale di Sanremo, più che altro per commentarla in diretta su twitter (a tal proposito i miei hashtag preferiti sono 3: #sanremo2013, #mammeasanremo e #sanctusremus)
  • il concerto di Ludovico Einaudi al Verdi di Firenze
  • il corto di Maggie di domenica sera su SkyCinema e lo speciale su Freddy Mercury, ma quelli col MySky si registrano :D

Sono già stata a Londra e mi rendo conto che 2 giorni sono pochissimi per riuscire a fare qualcosa di decente ma non mi importa. Credo che mi dedicherò allo shopping stavolta. Parto col trolley vuoto con l’idea di riportarlo strapieno. So che anche Domitilla partirà sabato mattina. Spero in un thè e pasticcini (o dello shopping selvaggio da Primark) con lei e Wonderland, ma la vedo dura, durissima. Vi faremo sapere…

Qualche suggerimento per la visita?


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Bye bye 2012

Questa qui sotto è la mia agenda 2013. Non vedo l’ora di usarla. Non vedo l’ora di trovare una penna adatta e di riempire le pagine con cose da fare e avvenimenti da ricordare. So già che, come ogni anno, l’abbandonerò entro febbraio, ma non mi importa. Ora sono entusiasta.

agenda

L’anno scorso mi sono divertita molto a raccontare un anno attraverso 12 parole, una per ogni mese. E quest’anno ripeterò l’esperimento. L’anno è stato breve, è passato veramente in un lampo: ho visto Leonardo passare da neonato sbavoso a bambino scalmanato. Un lampo. Ma non posso lamentarmi, pessimismo generale e crisi a parte, l’anno non è stato brutto.

Iniziamo con gennaio: la parola del mese è ansia.

Il 13 gennaio una nave urta uno scoglio all’Isola del Giglio, dove è ancora. Il 26 gennaio Leo ha compiuto 3 mesi ed è finita la pacchia, sono tornata operativa. Il mese di gennaio è stato il mese delle domande: ce la farò? Sarà troppo piccolo? Ce la faranno i miei nonni a gestire il pupo? Ce la farò a fare su e giù tra 3 comuni per portarlo/riprenderlo? Sempre a gennaio, poi, è nato Genitori Valdarno, il progetto mio e di Lollamamma (ma non solo) dedicato ai genitori e i bambini della nostra vallata. Viene chiuso Megaupload, un dramma per me :D

Febbraio, la parola è ritmo.

Ripartire. Latte, macchina, orario, poppate, sonno, ripartire. Ecco il mio febbraio: un grande stress. Nel mese di febbraio questo blog ha compiuto un anno ed un padre ha buttato il suo bambino nel Tevere. Terrificante, mi tornano i brividi a pensarci.

Marzo, Boris è la parola del mese.

Boris nel mese di marzo se n’è andato. L’abbiamo portato in campagna dalla nonna di Alessandro. Ora è un gatto felicissimo ma il distacco è stato davvero doloroso.

Aprile:  sì, ti sposo dai

Brutta febbre di Leo, vomito e diarrea. Una gioia per il cuore, gli occhi e il naso. Festival del Cinema in Valdarno e tempo orribile. Decidiamo di sposarci: appena 3 mesi dopo. C’è da fare TUTTO.

Maggio: parola del mese terremoto.

Esplode una bomba davanti ad una scuola: tutto il Paese è sotto shock. Il giorno dopo la terra trema in Emilia. E’ stato un fine settimana terribile. La terra tremerà di nuovo 9 giorni più tardi e sarà una catastrofe. Io sono in trans agonistico in balia del lavoro, della preparazione del battimonio, il daddy che non c’è mai per via del lavoro. Ce la farà la nostra eroina a fare tutto?

Giugno: la parola non può che essere mammacheblog!

9 giugno, giornata memorabile: mi carico il pupo su un Frecciarossa ed andiamo insieme a Milano. La potremmo definire “la giornata nazionale delle mamme blogger“. Ho conosciuto delle ragazze fantastiche e essere riuscita a sopravvivere a quella giornata è stata la soddisfazione più grande.

Luglio: battimonio, ovviamente.

L’ 8 luglio mi sposo e batteziamo Leo. E’ il MIO evento del 2012. E’ stato un giorno divertente, fresco (non climaticamente), immensamente felice e semplice. Due giorni dopo compio 28 anni. Siamo a -2 dai 30. Panico.  In quei giorni Rossella Urru viene liberata e torna a casa mentre io e altre ragazze della mia vallata creiamo Valdarknow.

Agosto, Paris j’arrive!

Ferie, adorate e sospirate ferie. Un paio di giorni al mare nella roulotte con mio fratello, mia cognata e mia nipote e poi il neomarito e io voliamo (soli) verso Parigi. I 4 giorni più felici dell’anno. Un festival Rock, i Sigur Ròs, la città e il clima che più amo al mondo. Sinceramente non ricordo se è successo altro e neanche mi importa. Una luna di miele breve ma intensa.

Settembre. Radiohead (o forse iPhone5?)

Recuperiamo il concerto di luglio e andiamo a vedere i Radiohead a Firenze: incredibili, come sempre del resto. Oltre al concerto, tutta la sera è stata speciale, non mi sentivo così viva da moltissimo tempo. A fine mese esce l’iPhone5 e io decido di indebitarmi per 30 mesi con la 3. Ma ne vale la pena, cavolo se ne vale la pena!

Compleoanno è la parola di Ottobre

Mamma da un anno: Leonardo compie un anno e metto tutta me stessa nell’organizzazione di una bella festa. Forse ho esagerato un po’ con gli inviti (c’era più gente che al battimonio) ma va beh, era a buffet… Pochi giorni dopo io e la mia amica Vale apriamo un negozio su Etsy.

Novembre, soddisfazione.

Obama viene rieletto Presidente degli Stati Uniti e la Toscana è vittima del maltempo. Nella mia vita non è che sia successo un granchè a parte che Leonardo ha imparato a camminare e ho cambiato template al blog. No, non è vero. E’ arrivata un’opportunità bellissima che mi ha reso molto orgogliosa di me stessa e ve ne parlerò al momento opportuno.

Dicembre, la parola del mese è regali

Eccoci qui, Natale è passato, il mondo non è finito il 21 e domani è l’ultimo giorno dell’anno. Ancora non sappiamo bene cosa fare. Madre si è offerta di tenere il pupo e penso che noi andremo in Piazza della Stazione a Firenze a vedere i Subsonica.Voi cosa fate?

Non so come sarà il mio, il nostro 2013. Non ho molte aspettative per il prossimo anno e non ho nemmeno troppi progetti. Ho imparato a non farne più, dato che le cose che mi hanno cambiato la vita sono arrivate così, senza preavviso…

Non resta che dirvi BUON ANNO!

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