C’era una volta Boris

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Oggi voglio raccontarvi una storia.

Fate partire la colonna sonora, grazie. “♪♫A mille ce n’è nel mio cuore di fiabe da narrar.. da narraaaar! ♫♬

Perfetto. Possiamo cominciare.

C’era una volta un bellissimo ed affascinante ragazzo, conosciuto nel mondo del web con lo pseudonimo di Spoonman80.  Una tarda sera di giugno quest’abbagliante massa di fascino deambulante (ok, la smetto…) stava tornando a casa dalle prove del gruppo del fratello, i SO! – messaggio promozionale
–  Era in auto, e nonostante fosse appena iniziata l’estate, stava piovendo e faceva anche abbastanza freddino. A poche centinaia di metri dalla magione i fari dell’auto di Spoonman80 abbagliarono un piccolo ammasso marrone scuro proprio nel mezzo della strada. “Sarà un riccio”, pensò premendo a fondo il pedale del freno e fermandosi a pochi metri. Si rese conto di essersi sbagliato quando quel piccolo riccio tirò fuori il più dolce musetto di gattino che avesse mai visto, con in mezzo due occhioni azzurri che brillavano alla luce artificiale che usciva dal muso dell’auto. Il riccio divenuto improvvisamente gattino, attraversò lentamente la strada: era stremato, si vedeva, e pure bagnatissimo. Il nostro eroe non poté trattenere un “Oooh!” pieno di tenerezza alla vista di quella povera bestiolina, e subito una serie di pensieri sfrecciarono veloci nella sua mente, mentre la pallina di pelo marrone si trascinava lentamente dall’altra parte della strada: “Che faccio? Lo prendo? Poverino! Morirà di sicuro! Dov’è la sua mamma? E se lo porto a casa Chiara mi spellerà e mi metterà sotto sale?  [sì, la Chiara di questo blog n.d.r.]”  Si era quasi deciso a scendere dall’auto, quando si rese conto che il micio era ormai infilato nel giardino della vicina scuola elementare, infilandosi tra due sbarre di ferro.

Sentendosi in colpa per l’esitazione, Spoonman80 ingranò la prima e tornò a casa, dove l’adorata Chiara lo attendeva in tutto il suo muliebre fascino, facendo biscotti e ricamando all’uncinetto (ok, la smetto…).  “Chiara sapessi cosa ho visto per strada!”, ed alla fine del racconto l’angelo del focolare esclamò: “Poverino! Morirà!”. Al che il paladino dei gattini disse risoluto alla sua compagna: “Torno a vedere. Se lo trovo bene, altrimenti era destino che non dovesse entrare nel nostro nido d’amore”.

Quello che successe quando il Nostro tornò sul luogo del primo avvistamento ha quasi dell’incredibile: si diresse a colpo sicuro verso la panchina alla fermata del bus; da sotto vide apparire il gattino bagnatissimo il quale immediatamente camminò verso lo sportello del guidatore che scendendo sotto la pioggia battente lo guardò; “mao!” fece la piccola palla di pelo guardandolo negli occhi, ed Egli si piegò dicendo: “Sì, ti porto via”.

E da quel giorno Boris, in onore di una delle più belle serie televisive italiane di sempre, fa parte della loro famiglia.

Sì, lo so, sembra una vecchia pubblicità della Barilla, ma vi posso giurare che è la pura verità.

Ecco la prova: le immagini dei primi due mesi insieme. Due mesi di fusa, graffi, risate e giochi, ma anche cure per curare il raffreddore cronico e pappe per far prendere peso a Boris.

Boris ormai ha più di un anno, ed è un bellissimo gattone di sei chili. Fino a questo momento è stato il nostro “bambino peloso” e continuerà ad esserlo, ma è ovvio che con l’arrivo di un bimbo ci siamo chiesti se  la coesistenza fosse possibile, e sulla carta la risposta è sì.

In questo bellissimo articolo Alessandra racconta di come i gatti non siano stati un problema né durante la gravidanza, né una volta arrivato il loro bambino. La nostra veterinaria inoltre ci ha assicurato che non ci sono malattie trasmissibili da gatto domestico a bambino (a meno che vostro figlio non si rotoli nella sabbia del gatto, ovvio).  Non dimentichiamo inoltre che un animale domestico è un ottimo modo per insegnare ai vostri piccoli l’empatia ed il rispetto per gli altri esseri viventi. Leggete questo articolo in merito.

Insomma, vi faremo sapere come andrà la convivenza tra il bambino peloso e quello non peloso, ma per ora, da veri geek, fatevi due risate su questo mitico sito, nominato anche nel film “The Social Network” .

Ah! E non dimenticatevi di visitare la pagina ufficiale di Boris su Facebook!

1 COMMENTO

  1. Ahaha! Sì, li ho visti tutti gli episodi di Simon’s Cat. Ero quasi tentato di comprare il libro, perché, diranno tutti così, ma quello è esattamente come il mio gatto Boris! xD

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