E così ho fatto pure la ColorRun

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Come vi avevo anticipato, sabato 27 luglio ho partecipato alla ColorRun a Marina di Pietra Santa.

Partiamo dal principio: cos’è? E’ una 5km non competitiva in cui l’unico scopo è quello di divertirsi facendosi colorare. Da brava mamma che corre non potevo lasciarmela scappare. E poi era di strada dato che la stessa sera avevamo il concerto dei Sigur Ròs nella vicina Lucca. Come si suol dire: due piccioni con una fava.

Per essere l’ultimo sabato di luglio Marina di Pietrasanta non era così affollata: abbiamo trovato posto vicinissimo alla partenza, in spiaggia abbiamo trovato tranquillamente sdraio e ombrellone. Piano piano poi la piazza si è riempita dei partecipanti alla corsa.

Nel primo pomeriggio io e il geekdad ci siamo goduti la giornata di mare: un bel bagno soli soletti (non ci ricapitava dall’estate in cui ero incinta) e un po’ di sole. Poi mi sono cambiata e mi sono presentata nella piazza. Un’oretta di zumba (odio profondo!) nel sabato più caldo dell’anno e via, si parte. Il mio tempo è stato pessimo: non avevo mai corso a quelle temperature, inoltre il giorno prima avevo avuto un calo di pressione. Aggiungiamoci anche che non avevo mai corso sulla sabbia. Faticosissimo.

Come da programma ad ogni km ecco un tunnel “umano” in cui un branco di esagitati ci spara addosso il colore: prima l’arancio, poi il giallo (mi è finita la polvere in gola, credevo di morire), poi il rosa e il viola.

chiara

Ho avuto il buon senso di fare la doccia PRIMA del ColorBlast, ovvero quel “simpatico” momento in cui tutti, muniti di bustina di polvere, si lanciavano il colore addosso. Buonsenso perché, una volta sotto la doccia, mi sono accorta che il colore (specialmente il rosa e il viola) non andavano via dalla pelle. Panico. Sono andata al concerto dei Sigur Ròs dipinta, fortuna che era buio.

In sostanza non mi è piaciuto un granché. Se si corre, si corre per bene. Poi io sono un’asociale di natura e questi climi da veglione di capodanno non mi sono mai andati a genio.

Risultato? Maglietta (fornita nel pacco gara) e pantaloncini da buttare. Nonostante i consigli di pulizia e un bel bagno nella candeggina non è venuto via il colore. Cinturino dell’orologio Garmin regalatomi il 10 di luglio per il mio compleanno irrimediabilmente macchiato (avete presenti quelle orribili stampe batik che andavano di moda anni fa? Uguale), scarpe da running passate dal bianco all’azzurro e pelle dipinta fino al mercoledì nonostante la pulizia con qualsiasi cosa (acetone, struccante, candeggiana, alcol e altri prodotti vari…). Fortuna che non ho portato il pupo.

Lo rifarei? No. Simpatico ma ho già dato.

Se volete vedere le foto dell’evento (fortunatamente non compaio in nessuna di esse) le trovate qui

1 COMMENTO

  1. per fortuna che non ci son venuta!! io mi son fatta solo un giretto nella piazzetta dove c’era lo stand della disney e Dede si è divertito un mondo a distruggere la torre di mattoncini blu…. e poi pigra come sono non ce la facevo a correre e ne sono stata alla larga! ma poi scusa, bisognava pagare tipo 20€di iscrizione per cosa di preciso???? cosa ha vinto chi è arrivato primo???

  2. Ma allora, è una delusione? Comunque il trattamento pulizia è da delirio… se la faccio, niente garmin e indosserò le cose più brutte e vecchie che ho… grazie per questo post, molto utile!

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