La mia esperienza come #Quinnycasters

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Ci siamo, l’esperienza come QuinnyCasters è arrivata al termine. Sono stati 2 mesi veramente belli: le sfide settimanali sono state una bella occasione per passare del bel tempo insieme a Leonardo e per apprezzare di più il posto in cui vivo.
Come ultima sfida eccoci: raccontare pregi e difetti del nostro nuovo passeggino.

Che dire? Una piuma! Tra un mesetto io e Leo voleremo verso Londra e l’idea del passeggino in metro non mi spaventa per niente. La velocità con cui si apre e si chiude e la leggerezza con cui si solleva fanno dello Yezz il miglior passeggino che si possa desiderare durante un viaggio.

Se proprio devo trovare dei difetti ne elenco 2:

  1. Il fatto che, come in tutti gli ultra leggeri, non si possa inclinare la seduta per far dormire il bambino. Questo può essere un problema se si sta fuori tutto il giorno, anche se c’è da ammettere che il passeggino è indicato per bambini più grandi che non hanno bisogno di dormire troppo spesso;
  2. Il manico non permette di agganciare una borsa per passeggino, ne andrebbe creata una ad hoc con dei ganci. Il passeggino ha una pratica tasca ma non troppo capiente. Inoltre riempirla troppo significa non riuscire chiudere bene il passeggino.

Per il resto non ho davvero niente di cui lamentarmi.


Il miglior pregio di questo passeggino è la possibilità di metterlo letteralmente “in spalla” come uno zainetto una volta chiuso ed un’altra cosa che apprezzo molto è la possibilità di guidarlo facilmente con una mano (così con l’altra si può, per esempio, rispondere al cellulare…)

PS: Attraverso i nostri post Quinny ha donato soldi alla fondazione Theodora, uno splendida Onlus che  offre ai reparti pediatrici la professionalità e l’entusiasmo dei Dottor Sogni, artisti specificamente formati, che, con un intervento personalizzato, visitano i bambini che affrontano un ricovero lungo e difficile.

Ad oggi, grazie ai QuinnyCasters sono stati donati 1500€.

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