Non tutti meritano di diventare genitori

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Oggi mi sono resa conto che ci sono persone che non si meritano di diventare genitori. Non tutti sono adatti per questo ruolo e la genitorialità dovrebbe essere gestita in base alla responsabilità dimostrata. Ci vorrebbe un esame come quello per la patente.
Il pomeriggio lavoro in una tabaccheria/ricevitoria e lì mi è capitato di vedere ogni tipo di individuo. Si va dalla vecchietta che si gioca la pensione, all’immigrato con la mania da gioco compulsivo. Io ho imparato, col tempo, a fregarmene anche grazie al motto “Per i grulli non c’è paradiso”.

Ma oggi no, oggi ho assistito ad una cosa che mi ha smosso qualcosa dentro e mi ha lasciato l’amaro in bocca come non succedeva da tempo.
Immaginatevi la scena. Ore 17: un padre (30/35 anni al massimo) ed un bambino biondo (sui 3/4 anni). Il padre, si piazza ad una slot machine e lì rimane tutta la sera. Il bimbo inizia a vagare come un’anima in pena per il negozio, è anche troppo bravo. Non passa molto tempo prima che fuori inizi a piovere a dirotto.
Le altre persone iniziano a chiedersi chi sia questo bambino abbandonato a se stesso che si è messo per terra in attesa del padre. “Andiamo a casa papà?” “Stai zitto e fermo lì” la risposta.

Ad un certo punto il bambino prende la porta ed esce, da solo.

Ehi! Il bambino è andato via!” Gli urlo.
Tranquilla, tanto torna…” mi risponde il padre senza neanche voltarsi. Continuando a buttare euro dopo euro in quella slot.
Sì ma sta piovendo!” continuo. Lui, scocciato, neanche mi risponde.
Io e le altre persone presenti cominciamo a preoccuparci. Io non posso allontanarmi ma altri vanno a cercarlo e tornano, poco dopo, con il piccolo completamente fradicio. Il padre neanche si volta.

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Prendo un asciugamano e mi metto ad asciugare quel povero bambino che ha la sola colpa di avere un padre totalmente irresponsabile.
Dico al bambino di sedersi vicino a me, gli do dell’acqua da bere e gli do un foglio e dei pennarelli. Mi dice il suo nome e mi racconta che ha 3 anni e fa il primo anno di scuola materna. Si mette a disegnare un robot. Un bambino molto bravo e gentile e (nonostante tutto) contento, mi si stringeva il cuore.

Dopo una mezz’oretta il padre si decide a prenderlo e si lamenta del fatto che ha buttato un sacco di soldi nella macchinetta senza vincere niente. “Torno domani” dice. Non gli sono bastate le 2 ore di oggi.

Oggi il mio pensiero è andato a tutte quelle straordinarie persone che lottano ogni giorno per avere un bambino e non possono averne. Avrebbero tanto amore da dare.

1 COMMENTO

  1. Concordo pienamente. Questa primavera mi è stato appioppato un passeggino con bambino dentro mentre pranzavo a un tavolino fuori dal bar con mio marito. Me lo guardate un attimo? Prendo un caffè. Sono rimasta sconvolta.

  2. Per il fatto del genitore irresponsabile (userei un epiteto piu’ forte) c’e’ anche di peggio, ma lei quella macchinetta mangiasoldi non la toglie dal locale? Si lamenta anche delle persone che buttano i soldi , ma si rende conto che la colpa e’ anche sua?

    • Non posso toglierla in quanto il locale non è mio, ci lavoro soltanto.
      E poi non è solo un problema di macchinetta. Le farei vedere come si rovina la gente col Gratta e Vinci o il 10elotto. Togliamo tutto? Togliamo anche le sigarette, dato che fanno male? E’ la gente che deve sapere autoregolarsi prima che diventi una dipendenza (buttarci 10€ non fa male ma buttarcene 1000 sì). Se poi a tutto questo si aggiunge la presenza di un bambino il tutto è ancora più deprimente…

  3. Ciao. Purtroppo eventi come questo succedono tante volte. Si, hai ragione, rimane proprio l’amaro in bocca. Mi ricordo bene che io e altri ragazzi se ne parlò una serata intera la scorsa primavera, dopo aver visto una situazione molto simile davanti al gelataio in viale Gramsci a San Giovanni (Chiara sicuramente ha capito dove, mi scuso con chi non è della zona). Per fortuna, quando il bambino gli ha chiesto quando sarebbero andati via, il padre (che non si meriterebbe questo appellativo) gli ha solo risposto e non gli ha mollato uno schiaffo; io ho visto fare anche questo.

  4. Il gioco d’azzardo e la patologia che ne può derivare, secondo me, non sono guardati con la giusta attenzione. Le dipendenze, tutte, sono assolutamente da compatire. Si dovrebbe poterli aiutare. Purtroppo è chiaro che da singolo spettatore non si può intervenire, ma sono convinta che sia una patologia che nasconde altro.
    Un bacio a quel bimbo e alla sua mamma.

  5. Chiamare la polizia, per abbandono di minore, no vero? Meglio un bel commento moralista su un blog e la coscienza è apposto! poveri noi!

    • Non è che si può denunciare la gente così eh, specialmente se si tratta di un padre.
      Se la cosa si ripeterà cercheremo di prendere provvedimenti ma in quell’occasione ho preferito prendermi cura del bambino

      • Mi permetto di insistere. Mi permetto di richiamare la sua attenzione alle parole che lei scrive: “persone che non si meritano di diventare genitori”, “bambino abbandonato a se stesso”, “padre totalmente irresponsabile.” Non ho assistito all’episodio, mi fido delle sue parole che denunciano un “padre totalmente irresponsabile”. Come vede è lei stessa che evidenzia che non sarebbe stato “denunciare la gente cosi eh!” Non la consoli l’aver asciugato il piccolo. Ha impegato di certo più tempo a scrivere i fatto sul suo blog. Forse un attimo di riflessione può servire a tutti.

  6. :”(
    pensiero legittimo ‘non tutti meritano di essere genitori’… ma, come hai fatto notare, questo bambino, nonostante tutto, è bravo, educato e intelligente. Non merita genitori così, ma a quanto pare meritava di venire al mondo. Spero trovi una rivincita affettiva nel suo futuro. Lascio immaginare dove spero vada il padre.

  7. Non penso di essere nessuno per criticare altre persone, ma posso dire la mia opinione..
    Il genitore è un lavoro a tempo pieno, e penso che un bambino o bambina abbia bisogno di questa presenza. Purtroppo alcune persone riesco a trovare svaghi durante questo lavoro da genitore, e nella società di oggi capita spesso. Ricordo che non poco tempo fa ero dal Tabacchi e davanti a me c’erano una mamma e la propria figlia. La bambina ha chiesto alla mamma, come tutti i bambini, se le avesse comprato un lecca-lecca. La mamma girandosi l’ha guardata dicendo, non ho soldi, mi dispiace.
    Arrivata al suo turno chiede al commesso: 140 euro di gratta e vinci da 10 euro.
    Appena l’ho sentita mi si è spezzato il cuore. Hai il coraggio di negare un lecca lecca a tua figlia per 140 euro di gratta e vinci?!?!
    Ma il problema a sto punto viene da tutt’altra fonte, oltre che all’indecenza della persona. Non credete?!

    • Ti ringrazio per questo commento. Non ho parole, ogni tanto mi sembra di comportarmi in modo egoista con mio figlio, poi sento queste cose e capisco che gli stronzi sono altri…

  8. Ciao Chiara, non credo sia possibile difendere un padre così c*****ne da fare una cosa del genere.
    Se proprio debbo sperare “il top”, posso sperare che quell’uomo rinsavisca, e talvolta succede.
    Secondo me appena trova un lavoro rientra nei ranghi.
    Almeno lo spero per quel piccolo angioletto.
    Non demordere.
    Ciao
    Pietro

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