#iononmiperdo: bambini sicuri grazie ai QR-Code

Sabato ho partecipato alla ColorRun di Marina di Pietrasanta. Mentre correvo sulla spiaggia (tempo pessimo, erano 40gradi all’ombra e non ho mai corso sulla sabbia) mi è capitato di notare qua e la degli hashtag: #iononmiperdo. Lì per lì non ci ho fatto molto caso, dato che stavo morendo, però una volta tornata a casa la cosa mi ha incuriosito non poco.

Il caso ha voluto che in questi giorni sia stata contattata da Cecilia Magni (la cosa più incredibile è che lei vive a 2 passi da me e già ci conosciamo per vie traverse) che mi ha illustrato tutto il progetto.

Devo dire che iononmiperdo è una cosa tanto semplice quanto geniale.

In pratica si tratta di un braccialetto in silicone 100% con sul fronte stampato un qr-code (che manda al sito www.iononmiperdo.it), un codice alfanumerico (il vero codice identificativo della persona) e l’indirizzo del sito sul retro.

Ci si procura un braccialetto e si va sul sito e si registrano i propri dati personali, in particolare nome cognome e numero di cellulare. Poi si accede alla propria area privata con email e password appena scelte e da qui si può: aggiungere un secondo referente, aggiungere quanti braccialetti si desidera.

iononmiperdo

Se viene trovata una persona smarrita con al polso un braccialetto “iononmiperdo“, sarà sufficiente fotografare il qr-code o andare sul sito e digitare il codice del braccialetto sulla grande barra centrale. Immediatamente appariranno i dati necessari per chiamare il referente/i.

L’iniziativa è stata lanciata su tutta la costa della Toscana, da Massa a Grosseto, e in esclusiva per l’Estate 2013, all’Aquafan di Riccione. Inoltre è stata accolta anche con favore dall’Associazione Balneari di Lido di Camaiore, che ha acquistato “iononmiperdo” per tutti gli stabilimenti.

Che dire, geniale no?

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