La notte tu mi fai impazzire, la notte mi fa impazzir, mi fa impazziiiiir

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Vi stupirete di trovare un post alle 6 e mezzo del mattino ma c’è una ragione a tutto nella vita.

Ho voluto intitolare questo post con un omaggio all’italo-belga Adamo perchè non trovo parole migliori per spiegare il mio stato d’animo attuale. Andare a letto sta diventando un incubo. Prima di tutto sono enorme e anche la posizione è un problema: ormai si dorme solo a pancia in su, cosa che odio perchè ho sempre dormito a pancia in giù con tanto di mano sotto al cuscino. Appena poi mi distendo il fagiolo capisce che è ora di iniziare un party a base di placenta e Hully Gully e si scatena manco fosse a Rimini durante una serata danzante. Comincia a girare, nuotare, scalciare, cazzottare (avete presente il cangurotto Massimo Lopez a Buona Domenica? Io me lo immagino in quel modo, ecco) e io a massaggiare la pancia “ti prego, ho sonno“.  Ma già la mia autorità materna non ha effetto.

Quando tu, donna gravida, riesci (miracolosamente) a dormire si parte con i sogni assurdi. Voi non avete idea dei sogni delle donne incinte, si potrebbe fare un blog solo per quello. Il primo trimestre sono terrificanti: morte, epidemie, distruzioni di massa, bambini che spariscono, bambini che vengono rapiti, bambini che cadono in burroni, bambini scambiati, bambini malati ecc ecc (nel mio caso si trattava sempre di una bambina, ecco quindi il mio stupore quando un paio di mesi fa mi dissero che era un maschio); nel secondo trimestre sei un ormone vivente e iniziano i sogni hard. Mamma mia, nemmeno nei migliori film porno. Sono talmente reali che la mattina ti stupisci non sia successo veramente, anche se magari riguardano una notte di fuoco con Orlando Bloom o l’ultimo figaccione visto in tv la sera prima. Ora, nel terzo trimestre, la carica ormonale ha raggiunto i minimi storici (anche perchè mi sento sexy come una balena spiaggiata) e siamo passati ai sogni retrò ma sempre un po’ tragici: io alle scuole medie durante un incendio, io in un collegio con i compagni delle superiori in una casa infestata da fantasmi, un vecchio amico che muore (anzi, mi devo ricordarmi di chiamarlo per sentire se è tutto ok) ecc ecc… Preferivo Orlando Bloom.

Poi c’è il gatto. Dorme fuori dalla porta così non ce lo ritroviamo alle 3 sulla faccia. Alle 6 e mezzo attacca la lagna ed inizia a grattare la porta. Mao mao, gratt gratt, maoooooooo, gratt gratt (che tradotto sarebbe: “ho fame, cazzo, alzatevi e datemi da mangiare“). Mi sveglio e a quel punto che succede? Si sveglia anche il fagiolo che ricomincia da dove aveva interrotto la serata danzante della sera prima.

In tutto questo il padre della creatura dorme come un ghiro e io lo odio per questo. Gli do una gomitatina giusto per dispetto, borbotta qualcosa di insensato e io mi alzo in preda alla disperazione. Anche perchè a quell’ora scatta il momento “45 litri di pipì arretrata“, ma quello è un altro discorso.

E ringrazio il cielo che non è caldo.

Buongiorno a tutti.

1 COMMENTO

  1. le 6.30 e’ gia’ buono vedrai col fagiolo cresciuto che alle 2.30 frigna coi vicino che controllano gli annunci per una casa lontanissima e il papa’ che la mattina si sveglia e fa:”Ha dormito tutta la notte, no?” 🙂

  2. Ma perchè ho scoperto il tuo blog solo adesso??? Che se non fosse per il momcamp manco ti scoprivo?
    Complimenti per quello che scrivi e per come lo fai!

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