Le 10 categorie di persone che odio trovarmi accanto ad un concerto dei Sigur Ròs

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Sto invecchiando. Mi rendo conto, alla soglia dei 30 anni, di provare un gran fastidio verso gli altri esseri umani. Ieri sera, dopo una giornata rocambolesca di cui vi parlerò in altre occasioni, sono stata nella bellissima e soprendente Lucca a guardarmi il gruppo preferito: i Sigur Ròs. Per la prima volta senza Kjartan, ho perso il conto di quante volte li ho visti dal vivo, sono persino volata 2 volte a Parigi e una a Berlino per un loro concerto, è una di quelle cose che tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero vedere. Una vera e propria esperienza. Vanno ammirati in silenzio come un quadro in un museo.

Ma torniamo al punto di partenza: sto invecchiando. E già me ne ero accorta al concerto dei Radiohead a Firenze, ma qui è stato ancora più odio viscerale. Li sento talmente una cosa mistica che la maleducazione proprio non la reggo.

  1. Quelli che sono venuti solo per Hoppipolla: è la categoria peggiore. Intendiamoci, io adoro quella canzone. E’ di una bellezza devastante, ma magari questo individuo l’ha sentita solo in un servizio di Mistero o in qualche spot tv e non sa che dopo Takk sono usciti altri 3 fantastici album. Questo individuo si fa i fatti propri tutto il tempo ed inizia ad urlare durante Hoppipolla. Speri che se ne vada subito dopo ma, purtroppo, non lo fa.
  2. Quelli che battono le mani senza motivo: fa caldo, riposatevi. Perché non siete rimasti a casa dove, evidentemente, avete lasciato il senso del ritmo? Non siamo ad un concerto di Vasco, tenete le mani a posto, vorrei sentire il concerto, grazie.
  3. Quelli che riprendono tutto col cellulare: non c’è scampo. Gli scassacazzo 2.0 ormai te li trovi ovunque: riprendono tutto col loro dannato cellulare e guardano tutto il concerto (e lo fanno guardare anche te) attraverso un minuscolo schermo. Torneranno a casa e guarderanno quello schifo con audio e video pessimi e lo caricheranno su You Tube. C’è gente che si accontenta proprio di poco.
  4. Quelli che riprendono tutto col tablet: evoluzione 2013 dello scassacazzo 2.0. Ha in genere in mano un Galaxy Tab o un iPad e rompe ancora di più le scatole dato che ti copre totalmente la visuale. Ieri padreh della creatura mi ha fermata, io avrei fatto una rissa. tablet
  5. Le ragazze che ballano come se fossero in discoteca: tesoro mio, forse hai confuso la scaletta del Lucca Summer Festival, stasera non ci sono i Thirty Seconds to Mars, c’erano il 13 luglio. Qui stai fermina e fammi gustare il concerto in santa pace.
  6. Quelli che fumano i sigari: ok sei un anticonvenzionale che non fuma il solito barbonissimo pacchetto di Camel Light. Sei sofisticato e ci tieni a farcelo vedere ma io non fumo e vorrei continuare a su questa strada.
  7. Quelli che cantano ad alta voce in una lingua che non conoscono: non sapete nè l’islandese nè l’hopelandic, quindi evitate di storpiare frasi a caso. Se foste stati bravi sareste su un palco e non tra il pubblico, quindi evitate.
  8. Quelli che urlano durante i momenti di silenzio: ci sono momenti sacri nei concerti dei Sigur Ròs. Momenti in cui, tutti, bisogna stare in religioso silenzio ad attendere che la canzone riprenda. E invece no, parte sempre (di solito dal fondo della Piazza) un “UH!” “Ah!Bravi!“. Non ci sono più i fan di una volta.
  9. Quelli che si tolgono la maglietta e di vengono addosso tutti sudati e puzzolenti: che schifo. Questo mi farebbe schifo ovunque, non solo ad un concerto. E’ uno dei motivi per cui, se posso, sto in fondo e seduta. Ok, fa caldo anche a me, ma mi vedi per caso a tette di fuori?
  10. Quelli che, nonostante i 40€ del biglietto, parlano incessantemente di cose sue: perchè? Perchè lo fai? Perchè sei venuto fino a qui, hai speso 40€, ti sei mangiato un panino al volo e ora sei qui a parlare della tua ragazza che ti ha mollato? Non me ne frega nulla, io sono qui per tutt’altro motivo. Laggiù in fondo alla piazza c’è un bar, vacci. Ti prego.

 

1 COMMENTO

  1. Verissimo! C’ero anche io e bene o male ho pensato le stesse cose 😉 anche se ovviamente meglio una ragazza con le tette di fuori che un maschiaccio tutto sudato seminudo. Non son paragonabili le cose. Ciaoo, brava!

  2. Decisamente, la peggiore è la categoria di coloro i quali ritengono Takk e i tre album seguenti fantastici.
    Se vai ad un concerto dei Sigur Ros per ascoltare quella roba, ti meriti di peggio di quello che hai elencato (tra l’altro, banalità per chiunque abbia più di dodici anni).

    • Ammetto che Valtari non è il loro lavoro migliore ma Takk, Meo Suo… e anche Kveikur sono album che mi sono piaciuti tanto, anche se non come () e Agætis byrjun.
      Ovvio poi che non tutti siamo uguali e non possiamo avere gli stessi gusti, sennò che monotonia…

  3. condivido la descrizione: fortunatamente nel caso di concerti dei Dead can dance il fenomeno è arginato, essendo all’interno di teatri, in cui le maschere girano minacciose come gendarmi e ti tengono d’occhio se solo ti vedono infilare le mani in borsa.

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