[Mamme nel web] Licia Pelliconi di Progetto Admiral

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Riprendiamo con la rubrica Mamme nel web, che mi ha dato modo in questi mesi di conoscere molte madri “tecnologiche“. Oggi è il turno di Licia Pelliconi e del suo Progetto Admiral.

  • Ciao Lucia, grazie per essere qui! Inizia parlandoci di te, che donna, madre e lavoratrice sei?

mmm che donna, madre e lavoratrice sono?

Bella domanda! Bisognerebbe farla ai miei colleghi, alle mie figlie a mio marito e ai nonni! Santi nonni, perché è grazie a loro se ho potuto dedicarmi e investire tanta energia nel mio progetto che poi è diventato un progetto condiviso con altri professionisti: Progetto Admiral.

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Se mi devo descrivere sono una donna determinata, ambiziosa, e caparbia.

Sono una mamma severa, ho avuto un educazione basata sulla disciplina e di riflesso faccio lo stesso, in quanto credo che l’educazione che mi è stata data mi abbia fatto crescere abbastanza forte da superare ogni difficoltà, e in questa epoca storica di forza ce ne vuole tanta se si vogliono raggiungere i propri obiettivi.

Alle mie figlie insegno l‘educazione il rispetto per le cose e per le persone e a curare la loro creatività, il motore di ogni cosa.

Sono una lavoratrice molto impegnata durante la settimana e poco presente per la mia famiglia, per questo ringrazio i nonni per essere sempre molto disponibili, e mio marito, tanto paziente.

Ma nel w.e. ci rifacciamo. Amo trascorrere tempo con la famiglia soprattutto all’aperto e al contatto con la natura, al parco in spiaggia, in collina, possibilmente cose tranquille e rilassanti sia per me che per le bimbe.

Le mie figlie hanno 2 e 5 anni e mezzo, sono due bimbe serene, tranquille, educate e in particolare la “grande” ama disegnare e da grande vuole “disegnare e lavorare col computer come la mamma“, fra loro sono affiatatissime e complici e questo mi riempie di gioia.

Qui in mio cv in cui è spiegata brevemente il percorso che mi ha portato a fare la designer.

  • Ci descriveresti la tua attività lavorativa?

Progetto Admiral è una realtà creativa, ci occupiamo di comunicazione visiva partendo dalla cura della marca e dalla sua identità, costruiamo contenuti strategici e creativi e li diffondiamo attraverso i più efficaci mezzi espressivi di comunicazione: IL VIDEO e il WEB in particolare.

Siamo in primis consulenti, partiamo dall’analisi dell’attività dei ns clienti per consigliarli e affiancarli in un percorso di crescita.
http://e.issuu.com/embed.html#1841024/2729244

Qui il nostro sito web.

  • Quale è il tuo rapporto con internet?

Internet per me è un ossessione 🙂 sono connessa 24/24, con ipad e ora anche iphone, e anche qui benedico mio marito, ha davvero una gran pazienza.

Il modo di comunicare negli ultimi 10 anni è completamente cambiato e ha subito una evoluzione velocissima. Per questo bisogna “stare sempre sul pezzo“, essere attentissimi alle tendenze e alle novità. Per esserlo bisogna conoscere il proprio campo di battaglia, in lungo e in largo. Angie mi disegna con l’i-pad, mi vede come un tutt’uno! 🙂

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Senza l’ipad ical e tutta una serie di app indispensabili

sono persa! 🙂

Amo internet, la rete e le sue opportunità, e come dice Riccardo Luna credo in “internet come arma di costruzione di massa”

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  • Come riesci a far convivere il tuo ruolo di madre con il tuo ruolo di lavoratrice?

Come già detto sono mamma e lavoratrice grazie alla mia famiglia, e al loro supporto senza del quale non riuscirei a conciliare tutto.
Sono molto fortunata!

  • Come vedi la situazione delle madri (e più in generale delle donne) lavoratrici nel nostro Paese? C’è posto in Italia per le donne nel web?

Siamo nel 2013, ma per le donne è dura, anzi durissima, ci sono ancora un sacco di pregiudizi nei confronti delle donne.
Il mio percorso professionale individuale inizia con un licenziamento.
Si, sono stata dipendente di un media agency per 8 anni, poi quando sono rimasta incinta per Angie sono nate le tensioni, e allo scadere del primo anno di vita la lettera di licenziamento!
(in realtà ero nuovamente incinta ma la gravidanza andò male).
E così avevo due scelte, piangermi addosso o rimboccarmi le maniche e fare delle mie conoscenze e capacità una professione!
Scelsi la seconda, la crisi già avanzava (era impensabile trovare un posto come dipendente) inoltre io ero specializzata in un settore di nicchia e in totale difficoltà (settore edile): grafica 3D applicata alle visualizzazioni architettoniche.
Il mondo della grafica 3D mi aveva permesso di approfondire diversi strumenti legati al mondo della grafica e della comunicazione e delle animazioni video, e da lì è iniziata la mia evoluzione e rinnovamento professionale.

Poi un giorno col pancione incontrai Andrea e Nicole, anche lei col pancione.. e il resto è storia….Progetto Admiral.

Grazie alla maternità, oltre ad aver arricchito l’universo, ho maturato in efficienza e concretezza, doti sviluppate dalla necessita’ di gestire un nucleo famigliare, una casa e un lavoro allo stesso tempo.
Ho migliorato in empatia e acquisito in capacita’ di problem solving, di multitasking, e di flessibilità, gestione del tempo e delle priorità.
Ho acquisito maggiore sicurezza di me. Ho affinato l’arte dell’equilibrismo, della pianificazione e dell’organizzazione del lavoro, del raggiungimento degli obiettivi, della conciliazione e della delega.

Inconsciamente a tutte le madri lavoratrici appartengono queste doti.

  • C’è spazio per noi nel web e nel mondo?

Beh credo che se una donna è determinata può ottenere ciò che vuole, se ai piani alti capissero queste potenzialità (come fanno in altri paesi) allora si forse l’Italia riuscirebbe ad evolvere e migliorare.

Grazie Licia, è stato veramente un piacere.

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