Non pensavo che una crociera mi sarebbe piaciuta così tanto…

Nella mia testa bacata le crociere le facevano solo i vecchi e le coppie in viaggio di nozze.

#einvece

Ho vissuto la vacanza più bella della mia vita, sul serio. Sono ancora più felice di quando facemmo il Fly&Drive in Normandia nel 2006. Di solito abbiamo sempre fatto vacanze del genere ma con un bambino non ci sembrava il caso e la crociera ci sembrava il giusto compromesso. Due cose totalmente diverse, certo, ma entrambe fantastiche.

Ho avuto la possibilità di visitare sei splendidi luoghi in sei giorni, in totale confort e con la possibilità di far divertire Leonardo, farlo mangiare in modo sano e senza strapazzarlo troppo.

La cosa che mi è piaciutà di più è stato che ognuno può vivere questo tipo di vacanza come meglio crede: tutti sono belli, nessuno è migliore di un altro. Sei un amante dello sport? Ami l’intrattenimento tipo villaggio vacanze? Vuoi startene per conto tuo? Vuoi ballare tutta la notte? Alzarti all’alba? Ami la buona cucina? Il teatro? Il gioco? Visitare città? Eravamo 4500 persone su quella nave e ognuno ha vissuto una vacanza diversa dall’altra.

Personalmente ho apprezzato il fatto di vedere delle città incredibili, non ho badato all’eleganza o all’animazione (ottima per chi ha bambini sopra i 3 anni. Io, purtroppo, non ho potuto usufruirne).

Inoltre il prezzo non è stato poi così alto. Partendo il 25 agosto abbiamo speso molto meno di un affitto all’Elba o in Sardegna + traghetto in alta stagione. Se si pensa che è una pensione completa con incluso ogni confort è il top. Noi abbiamo viaggiato con MSC Fantasia.

Io la consiglio a tutti, è una cosa da provare almeno una volta nella vita. Ricordiamoci poi che i bambini non pagano!

Ma passiamo alla parte più bella: il tragitto. Siamo partiti da Venezia (città che mi terrorizza data la mia fobia per i piccioni) e mi ha impressionato vedere quanto la nave passa vicino alla città, anche se devo ammettere che la vista è mozzafiato.

Poi siamo arrivati a Bari, una città che mi ero sempre ripromessa di visitare. Una veloce visita nella città vecchia e ci siamo accodati abusivamente ad una gita. Siamo così arrivati nella casa di alcune deliziose signore che preparavano le orecchiette. Fantastiche.

Arrivati a Katakolon abbiamo trovato una coppia con cui dividere il taxi per Olimpia. Dopo il panico iniziale dovuto alle curve prese a 130km in una strada in cui il limite era 50 siamo arrivati: per me Olimpia era una tappa obbligata. Ho sentito da molti definirla “un ammasso di sassi“: niente di più sbagliato. Se si pensa a cosa rappresenta quella città per la cultura e lo sport odierni (è il luogo in cui viene accesa la torcia olimpica) era veramente un onore essere lì. Ho fatto una corsetta nello stadio e non vi dico l’emozione: ai tempi era vietato l’ingresso delle donne nello stadio, pena la morte.

Santorini è un posto magico. La città di Oia non la si può descrivere se non la si vede, è davvero un sogno. Quei tetti bianchi e blu a picco sul mare sono qualcosa di spettacolare.

Santorini è un posto magico. La città di Oia non la si può descrivere se non la si vede, è davvero un sogno. Quei tetti bianchi e blu a picco sul mare sono qualcosa di spettacolare.

Ritorno in funivia è via verso Atene.

Ah Atene, che splendore. E’ stata l’unica città che abbiamo visitato con la guida, ci tenevo molto a visitare il museo Archeologico dato che ho studiato Beni Culturali.

Il meccanismo di Antikythera: il più antico calcolatore meccanico conosciuto, databile intorno al 150-100 a.C.

Ho realizzato un sogno. La guida ci ha appassionati: mai avevo incontrato una persona tanto entusiasta della vita, della gioia, dell’arte e della cultura. E’ un vero peccato vedere un popolo così glorioso ridotto così male. La Grecia è un Paese che ci ha dato tutto: lingua, cultura, arte, sport… Siamo saliti sull’Acropoli con Leonardo sulle spalle e su quella collina c’ho lasciato il cuore. Conoscevo tutto di quel posto, l’ho studiato per anni.

Conoscevo date, misure, storia ma vederlo dal vivo mi ha veramente fatto salire le lacrime agli occhi. Un giro nella Plaka e via, si riparte verso Corfù.

A Corfù ce la siamo veramente presa comoda: a bocca aperta davanti ai panorami splendidi e un giro per la città per un po’ di shopping.

Avrei voluto visitare Palaiokastritsa e l’Achilleion (il palazzo in cui soggiornò la Principessa Sissi) ma Leonardo era stanco e i tassisti erano carissimi. Torneremo, giuro!

Infine in Croazia a Dubrovnik: una vera sorpresa. Mai avrei creduto di trovare un posto del genere durante questo viaggio. Sapevo che ci avevano girato alcune scene di The Games of Thrones ed avevo visto qualcosina ma dal vivo è veramente un posto magico: sembra di tornare indietro di almeno 500 anni.

Ci siamo fatti tutto il giro delle mura con Leonardo sulle spalle ma non posso che dire che non ne sia valsa decisamente la pena.

Purtroppo poi siamo tornati a casa ma ho dei ricordi fantastici. E’ stata la prima vera vacanza tutti e tre insieme, per la prima volta ci siamo sentiti una vera famiglia. Sono tornata a casa non riposata ma estremamente felice ed ho affrontato persino il rientro col sorriso sulla faccia.

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