Quando il pupo è al mare con i nonni

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E’ partito stamattina con un bel valigione che potrebbe essergli utile anche in caso di una guerra nucleare. Cappello, protezione 50, secchiello, paletta e pannolini “da bagno” ed ecco che l’ho visto andare via. Ammetto che non è stato facile.

Tornerà venerdì sera e adesso la casa è stranamente silenziosa.

Ho tante cose da fare in questi giorni di “pace”. Nell’ordine:

  • dormire almeno fino alle 7;
  • pulire a fondo tutta la cucina;
  • preparare alcune cose per la Notte Bianca che si terrà questo sabato;
  • uscire una sera a bere qualcosa;
  • svuotare e rimettere a posto tutti gli armadi… ecc ecc

Stamattina quando ho raccontato che Leo era al mare in molte mi hanno detto: “Ma come??? L’hai mandato al mare da solo??? Io non potrei mai!

Ehm guarda: 1) non è andato da solo, non sa guidare, ha un anno e mezzo 2) è con i nonni 3) non è mica ad Auschwitz! E’ in una pensione in Versilia!

Con queste temperature tropicali mi pare la cosa più normale del mondo farlo andare al mare. Ma io ce la farò a resistere e a chiamarlo non più di 3 volte al giorno?

 

1 COMMENTO

  1. Io manderò Mia ad agosto una settimana con i nonni in Sicilia e ho già l’ansia adesso! So bene che sarò solo io a soffrire come un cane, infatti ho in programma di occupare tutto il tempo che potrò con il lavoro e i mestieri di casa! Respect!

  2. Io tutto quello che hai detto l’ho fatto quando avevo la broncopolmonite e il picci andava all’asilo la mattina, quindi ce la fai di sicuro!!! Io ho svuotato gli armadi, stirato fino all’ultimo pezzo di stoffa e pulito a fondo casa e con calma,perché ero malata.

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