Quando la mamma è una Apple Fangirl

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Lo ammetto: sono un Apple fanboy. Magari non nell’accezione negativa del termine, ma sicuramente sono uno di quelli che non tornerebbe a Windows, almeno allo stato attuale delle cose, neanche sotto tortura.

Il mio essere fanboy, però, viene superato di gran lunga da Chiara che si può sicuramente definire una Fangirl con la F maiuscola.  Personalmente non mi sarei mai sognato, il 13 d’agosto, un sabato, di svegliarmi alle sette di mattina, farmi tre quarti d’ora d’autostrada, mettermi in coda per un’ora per entrare in un Apple Store appena inaugurato. Non me lo sarei sognato da uomo, figuriamoci da donna, e figuriamoci da donna incinta di sette mesi!

E dire che sono stato io a convertirla al mondo Apple!

“Chiara, guarda che spettacolo il mio nuovo MacBook!”

“Mmhhh… sì.. boh.. insomma..”

“Chiara, ho preso l’iPhone!”

“Mhhh… sì.. boh.. insomma..”

Peccato che subito dopo quelle parole sono arrivati due iPhone ed un MacBook Pro dal quale non si separa mai, ed è cosa nota che una volta nato Leonardo il mio regalo potrebbe (e sottolineo l’uso del condizionale) essere un iPad. Roba da matti, eh?!

Roba da matti anche stamattina. Subito dopo aver parcheggiato ed aver girato l’angolo abbiamo visto una cinquantina di persone in fila davanti all’ingresso  del centro commerciale. Vabbè, poca roba. Magari! Dopo dieci minuti entriamo dentro e vediamo questo serpentone di persone enorme davanti all’entrata dello store. Porcavacca..

Grandissima organizzazione. Addirittura i commessi in maglia blu con la mela morsicata sul petto passavano vicino alle transenne a fornire generi di primo conforto: acqua, caffé e pure brioches. Ed è proprio in questo frangente che una commessa nota il pancione di Chiara ed esclama piena di solidarietà femminile: “Signora, lei ha la precedenza, venga!”. Wow! Ci apre la transenna, facciamo per uscire, quando un omone pelato in maglietta Apple nera prende la commessa per un braccio ed in inglese le grida: “No! No! Absolutely!!”. Peccato. Apple dov’è la tua pietà per le donne gravide?! Il mio essere fanboy ha vacillato clamorosamente, ma poi le hanno portato una bottiglietta d’acqua per affrontare la lunga attesa e lì ho visto San Steve Jobs con l’aureola strizzarmi l’occhio da una nuvoletta.

In totale abbiamo passato un’ora in coda assistendo allo spettacolo, a mio modo di vedere tristissimo, dei commessi schierati all’ingresso che accoglievano con la ola i primi clienti, oppure che lanciavano cori da stadio improbabili. E’ mancato solo un bel “Chi non salta un sistema operativo Windows è! è!”. Speriamo li paghino bene.

Una volta dentro abbiamo preso la nostra maglietta omaggio con la mela (peccato solo per la scritta I Gigli accanto al frutto morsicato) ed abbiamo ammirato il bellissimo store, anche se con tutta quella masnada di gente non si poteva certo girare in piena libertà.

Ho riportato a casa la mia fangirl un po’ stanca ma contenta. Potere della Mela.

 

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