Spannolinamento. Missione compiuta.

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Non so dirvi la soddisfazione: ce l’abbiamo fatta.

In un paio di settimane siamo riusciti a togliere il pannolino al pupo. È stato un bel lavoro di squadra e di coordinazione. Siamo rimasti chiusi in casa per un bel po’ ma ora non abbiamo problemi e ci muoviamo ovunque con tranquillità.

Vi illustro il metodo che abbiamo usato noi. Premetto che non è un metodo universale tratto dal libro togliilpannolinoalpupomiracolosamente: ogni bambino è diverso così come ogni genitore è diverso. Con noi ha funzionato, magari con altri no. Si tratta solo di mettersi lì e cercare di capire le esigenze del proprio pargolo.

Prima di tutto ci siamo muniti di:

  • Taaaaaaaanta pazienza;
  • Uno sgabello Ikea per aiutarlo a salire sul water;
  • Una copriwater con riduttore incorporato (non abbiamo usato il vasino perché ci sembrava un passaggio in più). Dato che dovevamo ricomprarlo perché il nostro era rotto ne abbiamo approfittato prendendone uno col riduttore già incluso. Non è stato semplice trovarlo, abbiamo girato molti negozi ma alla fine (come spesso accade) su internet si trova praticamente tutto;
  • Mutandine. Taaaaantiiiiissime mutandine;
  • Una borsa con un paio di cambi sempre pronti, una bustina per le cose bagnate (gli incidenti capitano); delle salviette igenizzanti e telini copri water.
Mai più riduttore in giro per il bagno!
Mai più riduttore in giro per il bagno!

Come vi ho anticipato, noi abbiamo applicato il metodo “punti e premio“. Abbiamo attaccato alla parete del bagno un tabellone dei punti. Ne trovate tantissimi in rete o potete farvelo da soli con matite e pennarelli. Noi abbiamo optato per quello di MissTiina.com

potty

Potete inserire il punto con dei timbrini, degli adesivi o qualsiasi altra cosa. Noi abbiamo scelto il classico metodo “colora il pallino ogni volta che fai la pipì o la cacca da solo”. Era Leonardo stesso a voler fare il punto, orgoglioso, ogni volta che la faceva.

Il primo giorno è stato traumatico, l’ammetto: stavamo per mollare e rimettergli il pannolino e aspettare che facesse 18 anni per levarglielo. Non riusciva a capire cosa doveva fare e la faceva dappertutto come un piccolo cagnolino che spiscetta dove capita. Ma dal secondo giorno già meglio: ha capito il meccanismo e, salvo qualche inconveniente, è diventato bravissimo. Al terzo giorno arrivava al bagno e si tirava giù le mutandine da solo e si arrampicava sul water.

Si notano chiaramente i punti inseriti da noi e quelli inseriti da lui, vero?
Si notano chiaramente i punti inseriti da noi e quelli inseriti da lui, vero?

Il discorso “cacca” è stato un po’ più complicato ma ora possiamo dire che ce l’abbiamo fatta: spannolinamento concluso.

Era giunto il momento del premio e lui aveva una sola cosa in mente: Bucky, la nave di Jake. Ed ecco che la Fatina del Vasino (che chiameremo amichevolmente Amazon.it) l’ha fatta magicamente arrivare a casa nostra. Non vi dico la gioia di Leonardo nel vederla.

La fatina del Vasino ha portato Bucky!
La fatina del Vasino ha portato Bucky!

Siamo fieri di te (e di noi, che siamo sopravvissuti!)

PS: se volete ci sono diversi gadget tecnologici che possono aiutarvi nello spannolinamento.

  • Potty Watch, l’orologio che ogni mezz’ora ti ricorda di “farla fare” alla creatura;
  • Vasini supertech come iPotty
  • Varie app come Potty Training Time che usa il metodo “premio e punti” ma senza tabellone, ricorda di portare il bimbo in bagno e da vari consigli;

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