How to be a geek mom

Diario di una mamma multitasking

Posts Tagged ‘Boris’

Vi ricordate di Boris?

Chi ha iniziato a leggere questo blog da poco tempo non sa che noi abbiamo un gatto: Boris. Boris fu trovato una piovosa sera di giugno di due anni fa in mezzo alla strada, era minuscolo e lo chiamammo in quel modo in omaggio all’omonima serie televisiva. Boris è un gatto eccezionale: ricordo ancora quando mi seguiva come un’ombra durante la gravidanza e come mi rimase sempre vicino (con le zampette sulla pancia) la sera prima di partorire. Lui sapeva!

Va detto che casa nostra è piccola, senza giardino e senza terrazzo e l’arrivo del pupo provocò non poco disagio nel gatto, tanto che -preoccupati -fummo costretti a portarlo in campagna dalla nonna del P.d.C, la bisnonna Beppa.

Come sta ora Boris? Beh è con piacere che vi dico che è il gatto più bello e più felice che abbia mai visto. E’ sano, allegro, meno aggressivo, coccoloso. Sta dalla mattina alla sera in mezzo ai campi, corre dietro ai piccioni, alle galline e alle lucertole. Non è mai solo (qui lo era sempre, dalla mattina alla sera) ed è il re del pollaio: sono veramente felice, è nel suo ambiente naturale.

Certo, il magone quando lo vedo c’è sempre, penso ai 2 anni passati in sua compagnia, alle lotte, agli abbracci, alla quantità spropositata di peli lasciati nei vestiti ma se penso che portandolo dalla nonna Beppa ho fatto la sua felicità, sto veramente meglio.

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Un po’ di news

Con un po’ di organizzazione ci si fa. Il lavoro procede, riesco bene o male a fare tutto, anche se ovviamente preferirei stare a casa con Leonardo che, da quando sta molto con i nonni, è molto più bizzoso. Con queste belle giornate vedo un sacco di mamme portare a spasso i loro bambini e la cosa mi fa stare male, ma tant’è…

Leonardo è alla taglia 3 di pannolini, pesa 7,900kg ed i suoi occhi sono sempre più azzurri. Da chi li avrà presi? Comincia anche ad avere diversi capelli, sono biondi, e dovreste sentire quanto è morbido. Ora afferra le cose molto bene ed il suo nuovo divertimento è prendere quello che gli capita davanti e farlo cadere per terra e, ahimè, l’ha già fatto un paio di volte con l’iphone ma a lui si perdona tutto. Sembra che stia per mettere i dentini dato che non fa che sbavare e ficcarsi le mani in bocca…staremo a vedere.

Ha fatto il richiamo del vaccino e stavolta, fortunatamente, non c’era Furio Socio Aci a chiedere il bugiardino degli ingredienti al dottore.

Ha iniziato a mangiare la mela e dopo uno schifo iniziale ora ne è ghiotto: mi prende la mano e si infila da solo il cucchiaino da solo.  Mi spaventa non poco il fatto che sia crescendo ad una velocità pazzesca (ha già più di 4 mesi e mezzo) ed ho paura di perdermi molte cose.

Vi aggiorno anche sulla vita di Boris: in campagna sta benissimo, corre felice e da la caccia alle lucertole. Sono proprio contenta per lui.

Stiamo pensando alle ferie di quest’estate. Avete idee da suggerirci? 

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Boris, ovvero: quanto puó mancarti un gatto

Ieri pomeriggio, dopo averci pensato per moltissimo tempo, abbiamo portato Boris in campagna dalla nonna del Padre della Creatura. 20120312-133846.jpgNon stava più bene qui, era evidente. Abbiamo una casa piccola, senza giardino e con un terrazzo in cui entra solo una persona alla volta. Dalla nascita di Leonardo, poi, deve aver ritenuto questa casa ancora più piccola perché il suo disagio si notava da chilometri, era come impazzito.

E’ incredibile quanto mi manchi ed è incredibile quanto mi manchino quei gesti quotidiani come lo stare attenta a chiudere le porte, lo stare attenta ad appoggiare le cose sul tavolo, raccogliere quello che buttava per terra la notte o il chiudere le finestre. Boris viveva con noi da 2 anni e ieri sera, al nostro ritorno, non trovarlo disteso a pancia in su per farsi grattare davanti alla porta mi ha fatto star male. So che ancora peggio di me sta Alessandro, ma non lo da a vedere. Lui l’ha trovato per strada quando aveva un mese, lui si addormentava tutte le sere col gatto in braccio.
La cosa che mi ha colpito di più di Boris in questi 2 anni è che lui sapeva. Ricordo quando, la sera prima di partorire, lui mi si appiccicò e mi tenne tutta la sera le zampette sulla pancia. Non ha mai sfiorato Leonardo, ma era il primo a correre se piangeva.
So che sarà felice in quella casa con quell’enorme appezzamento di terra. Certo, ci vorrà un po’ ma sia lui che noi ci abitueremo a questa nuova situazione. Già ieri l’ho visto abbastanza tranquillo a a suo agio. Ed andremo a trovarlo spessissimo. Ecco, mi sono rimessa a piangere: che scema, vero?
Un bacio Boris.

 

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Boris VS Pazienza: 1 – 0

Boris, il gatto miagola dalla mattina alla sera. La mattina, quando riesco finalmente un po’ a dormire, mi sveglia buttando per terra tutto quello che trova. Ogni 3 secondi si aggrappa alla carrozzina di Leo e 2 volte su 3 prova a entrarci dentro. Quando allatto mi gira intorno e tenta di staccare le cornici dietro il divano. Infine quando sono, come ora, a scrivere al Mac sul tavolo, arriva e mi morde le mani. Giuro che non lo sopporto più.

Abbiamo provato con i feromoni ma la situazione non migliora per niente. (continua…)

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C’era una volta Boris

Oggi voglio raccontarvi una storia.

Fate partire la colonna sonora, grazie. “♪♫A mille ce n’è nel mio cuore di fiabe da narrar.. da narraaaar! ♫♬

Perfetto. Possiamo cominciare.

C’era una volta un bellissimo ed affascinante ragazzo, conosciuto nel mondo del web con lo pseudonimo di Spoonman80.  Una tarda sera di giugno quest’abbagliante massa di fascino deambulante (ok, la smetto…) stava tornando a casa dalle prove del gruppo del fratello, i SO! – messaggio promozionale
-  Era in auto, e nonostante fosse appena iniziata l’estate, stava piovendo e faceva anche abbastanza freddino. A poche centinaia di metri dalla magione i fari dell’auto di Spoonman80 abbagliarono un piccolo ammasso marrone scuro proprio nel mezzo della strada. “Sarà un riccio”, pensò premendo a fondo il pedale del freno e fermandosi a pochi metri. Si rese conto di essersi sbagliato quando quel piccolo riccio tirò fuori il più dolce musetto di gattino che avesse mai visto, con in mezzo due occhioni azzurri che brillavano alla luce artificiale che usciva dal muso dell’auto. Il riccio divenuto improvvisamente gattino, attraversò lentamente la strada: era stremato, si vedeva, e pure bagnatissimo. Il nostro eroe non poté trattenere un “Oooh!” pieno di tenerezza alla vista di quella povera bestiolina, e subito una serie di pensieri sfrecciarono veloci nella sua mente, mentre la pallina di pelo marrone si trascinava lentamente dall’altra parte della strada: “Che faccio? Lo prendo? Poverino! Morirà di sicuro! Dov’è la sua mamma? E se lo porto a casa Chiara mi spellerà e mi metterà sotto sale?  [sì, la Chiara di questo blog n.d.r.]”  Si era quasi deciso a scendere dall’auto, quando si rese conto che il micio era ormai infilato nel giardino della vicina scuola elementare, infilandosi tra due sbarre di ferro.

Sentendosi in colpa per l’esitazione, Spoonman80 ingranò la prima e tornò a casa, dove l’adorata Chiara lo attendeva in tutto il suo muliebre fascino, facendo biscotti e ricamando all’uncinetto (ok, la smetto…).  ”Chiara sapessi cosa ho visto per strada!”, ed alla fine del racconto l’angelo del focolare esclamò: “Poverino! Morirà!”. Al che il paladino dei gattini disse risoluto alla sua compagna: “Torno a vedere. Se lo trovo bene, altrimenti era destino che non dovesse entrare nel nostro nido d’amore”.

Quello che successe quando il Nostro tornò sul luogo del primo avvistamento ha quasi dell’incredibile: si diresse a colpo sicuro verso la panchina alla fermata del bus; da sotto vide apparire il gattino bagnatissimo il quale immediatamente camminò verso lo sportello del guidatore che scendendo sotto la pioggia battente lo guardò; “mao!” fece la piccola palla di pelo guardandolo negli occhi, ed Egli si piegò dicendo: “Sì, ti porto via”.

E da quel giorno Boris, in onore di una delle più belle serie televisive italiane di sempre, fa parte della loro famiglia.

Sì, lo so, sembra una vecchia pubblicità della Barilla, ma vi posso giurare che è la pura verità.

Ecco la prova: le immagini dei primi due mesi insieme. Due mesi di fusa, graffi, risate e giochi, ma anche cure per curare il raffreddore cronico e pappe per far prendere peso a Boris.

Boris ormai ha più di un anno, ed è un bellissimo gattone di sei chili. Fino a questo momento è stato il nostro “bambino peloso” e continuerà ad esserlo, ma è ovvio che con l’arrivo di un bimbo ci siamo chiesti se  la coesistenza fosse possibile, e sulla carta la risposta è sì.

In questo bellissimo articolo Alessandra racconta di come i gatti non siano stati un problema né durante la gravidanza, né una volta arrivato il loro bambino. La nostra veterinaria inoltre ci ha assicurato che non ci sono malattie trasmissibili da gatto domestico a bambino (a meno che vostro figlio non si rotoli nella sabbia del gatto, ovvio).  Non dimentichiamo inoltre che un animale domestico è un ottimo modo per insegnare ai vostri piccoli l’empatia ed il rispetto per gli altri esseri viventi. Leggete questo articolo in merito.

Insomma, vi faremo sapere come andrà la convivenza tra il bambino peloso e quello non peloso, ma per ora, da veri geek, fatevi due risate su questo mitico sito, nominato anche nel film “The Social Network” .

Ah! E non dimenticatevi di visitare la pagina ufficiale di Boris su Facebook!

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Le prime “rivoluzioni” in casa. Volete una libreria o un tavolino in regalo?

Oggi, dato che entrambi avevamo la giornata libera e io odio stare ferma senza far niente, abbiamo iniziato a svuotare la camerina di Ringo.

Per ora abbiamo solo spostato le librerie da quella che era “la camera butta tutto lì” in sala e per ora abbiamo lasciato la stanza come un campo ROM. Dovevate vedere in che condizioni era il gatto durante “i traslochi”. Un pazzo!

Vogliamo che la camera del bambino sia essenziale, in modo che sia sempre pulita, senza polvere. Ci saranno, almeno fino a quando non sarà più grande, solo il lettino e il fasciatoio.

Fatto sta che ora il nostro soggiorno è diventato un piccolo Caffè Letterario dati i quintali di libri che abbiamo tra tesi, enciclopedie e interessi vari (non si vede, ma ce ne sono 3 strati per ogni scaffale)…

Approfitto di questo spazio per dirvi che ci sono “avanzati” 2 oggetti. Non c’è verso di metterli altrove, dato che alla fine non viviamo in un castello.

Ci sono avanzati una libreria Expedit dell’IKEA. Il modulo bianco 4×4


Dobbiamo poi rinunciare, a malincuore, al tavolino del 1976 dei miei genitori. E’ bellissimo, l’adoro ma purtroppo il suo posto è stato occupato da altro. Ha 2 ripiani in vetro scuro e struttura cromata, perfetta. Era nella mia vecchia casa e me lo sono portata dietro 2 anni fa durante il trasloco.

Se volete o la libreria o il tavolino ve li regalo volentieri, perchè buttare 2 oggetti in così buone condizioni è davvero un peccato. Se siete interessati lasciate un commento qui sotto e vediamo quel che si può fare.

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E Boris?

Boris è il mio gatto. Ha preso la cosa abbastanza bene. Quando mi ha visto in crisi, sabato, è subito venuto a strusciarsi e farsi coccolare. Mi fa sempre tanta compagnia.

Boris non graffia, ma ha un vizio altrettanto fastidioso: morde. E quando morde lo fa davvero. Fa un male cane. Eppure è solo un gatto.

Non lo fa per cattiveria, vuole giocare. E’ piccolo, non si rende conto.

Ho 8 mesi di tempo per fargli cambiare abitudine. Qualcuno tra di voi ha figli e un gatto? Può darmi qualche consiglio?

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