Posts Tagged ‘firenze’
Per me è un vero onore annunciarvi che sarò una delle secret blogger che parteciperanno a Secret Garden, un progetto lodevole in una cornice incantevole.

Secret Garden è infatti un mercato di beneficenza organizzato dall’associazione Noi per Voi per il Meyer Onlus per raccogliere fondi destinati al Progetto di ricerca “Identificazione di nuovi marcatori molecolari per il disegno di strategie terapeutiche nelle leucemie acute del bambino”.

Venerdi 7 e domenica 8 giugno 2013 nella splendida cornice del Giardino Torrigiani, nella serra finemente ristrutturata, l’associazione fiorentina creerà una piattaforma creativa dove negozi e grandi brand potranno esporre e vendere i propri prodotti.
Secret Garden vuole essere, anche grazie alla location di prestigio in cui si svolgerà la prima edizione, un vero giardino segreto dove i visitatori potranno scoprire, attraverso un percorso magico, creazioni di moda, cibo, design e non solo.
Molteplici le attività che si svolgeranno in queste due giornate al Giardino Torrigiani: laboratori per bambini, musica dal vivo, spazi performativi e non solo.
Ecco il laboratorio “Happy Orto come si coltiva lʼorto in città” a cura dellʼortista Federico Peduzzi che accompagnerà i bambini delle elementari alla scoperta di piante e verdure attraverso un percorso che, partendo dalla creazione di un orto urbano, consentirà loro di avvicinarsi allʼagricoltura e ai principi di agricoltura ecosostenibile in città.

Mani in pasta nel pomeriggio con il laboratorio “Tortellini in Giardino” a cura de Il Santo Bevitore e della Signora Bruna che aiuterà i bambini ad impastare la tipica pasta dei tortellini con la macchina manuale per poi creare con il tipico impasto, dei tortellini frutto della vera tradizione.

Lʼiscrizione dei bambini ai laboratori è obbligatoria. Potete scrivere a info@pressme.it o telefonare allo 055 9752209
Secret Garden è anche su Facebook
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Dopo la magnifica esperienza dell’anno scorso, non vedo l’ora di partecipare a questa nuova edizione di #mammacheblog a Milano.
Quest’anno sarò sprovvista di pupo perché se l’hanno scorso Leonardo era piccolo e gestibile, quest’anno non lo fermi nemmeno a legarlo e quindi preferisco tenerlo a casa.
Purtroppo non parteciperò né ai MomClass del 24 maggio né alla corsa delle #runningformommies del mattino presto dato che arrivo in centrale verso le 09. Vabbè, poco male. C’è la DeejayTen il giorno dopo qui a Firenze.

Bene, è tutto pronto, chi ci trovo?
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Domenica prossima sarà la Festa della mamma. Io il regalo me lo sono fatta da sola dato che, grazie ad un coupon, mi sono regalata una splendida mattinata solo per me [ovverosenzamaritoesenzapupo] alla Galleria degli Uffizi ed al Corridoio Vasariano. Non vedo l’ora. Il Corridoio Vasariano sarà sogno che si avvera, sul serio.
Per chi non ha ancora le idee chiare, ecco un piccolo elenco di cosa una geekmom potrebbe gradire per la sua festa (anche se, nella maggior parte dei casi, basterebbe solo aiutarla a pulire il bagno o portare via la spazzatura…):




- Un coupon per una manicure, un taglio di capelli o una giornata alle terme o in un centro estetico

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Io la fase “burrascosa” dell’adolescenza l’ho vissuta dopo i 20 anni. Sarà stato anche che a casa avevamo una situazione particolare ma sta di fatto che a 16 anni ero una ragazzina modello e a 20 ero un diavolo. Odiavo il posto in cui vivevo: questa piccola provincia toscana in cui tutti ti conoscono e sanno i fatti tuoi. Lo trovavo terribilmente insopportabile.
Ho vissuto per un po’ a Parigi: il posto più bello della terra (anche se The Queen Father non sarà d’accordo su questo punto). A Parigi avevo trovato la mia dimensione e mi sentivo, forse per la prima volta in vita mia, davvero v i v a.
Col passare degli anni, però, mi sono resa conto che non è il posto: sei tu. Non è il posto in cui vivi che ti rende felice, non è nemmeno la gente, e neanche il tempo atmosferico (anche se, ammettiamolo, quello aiuta e non poco…). Sei tu che vedi il bello che hai intorno, sei tu che ti relazioni in modo differente con la gente e il territorio perché stai meglio con te stessa e hai trovato la vera forma del quieto vivere. E magari quella piccola strada che fai 5000 volte al giorno e che prima odiavi, ora non ti sembra così male.
C’è chi, già prima di me, ha definito come mi sento adesso in modo perfetto e si tratta di Wonderland.
A un certo punto, invece che stare a guardare, ho deciso di fare.
Fare cose che prima non avrei mai fatto.
Cose che, se raccontate da altri, avrei invidiato.
Hanno funzionato: sono diventate una catena di eventi, il primo passo, la scintilla.
Che chi vive nell’immobilità non perdona.
Poi ho iniziato a guardare con occhi che avevo dimenticato in un cassetto.
Vivo in Toscana e ora lo dico con orgoglio: vivo uno dei posti più belli del mondo.

Con la bella stagione (sia lodata!) ho ripreso a camminare/correre ed il posto dove preferisco arrivare è il lago dietro casa nostra. Ne ho parlato per Quinny, ed è un posto incantevole. Tante volte non ci si guarda intorno, ci sono posti a cui siamo talmente abituati che ci passiamo davanti senza voltarsi, ma in questi giorni di clima finalmente primaverile ne vale davvero la pena.

Il bello della Toscana è che un giorno puoi fare un pic-nic sotto un castello, la sera visitare una città d’arte (abito a 20 minuti da Firenze e Arezzo e ad una quarantina di minuti da Siena) e magari la domenica ci scappa anche una giornata al mare.

Probabilmente nella mia vita precedente dovevo essere una pianta. A me il sole fa davvero bene.
Buona primavera a tutti.
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Mercoledì 17 parteciperò con molto piacere alla tappa fiorentina di Navigare Sicuri, il tour di 10 tappe di Telecom Italia in 10 città italiane per incontrare ragazzi e genitori su temi come digital divide, sexting, sicurezza in rete, uso consapevole dei social network…

L’appuntamento di Firenze è presso la Scuola Media “Beato Angelico” in Via Leoncavallo 12. Il tema affrontato, questa volta, sarà quello della dipendenza da internet (un tema che mi sta molto a cuore) e avrà come ospiti:
- Federico Tonioni, Psichiatra e responsabile dell’ambulatorio dedicato all’Internet Addiction del Policlinico Gemelli di Milano, autore di “Quando Internet diventa una droga” Einaudi 2011
- Il Generale Umberto Rapetto, noto come sceriffo della rete, per anni alla guida del GAT Gruppo Anticrimine Tecnologico della Guardia di Finanza
- Anna Lo Piano mamma blogger di http://www.piattinicinesi.com
Mi sarebbe piaciuto portare con me anche Marito col suo nuovo progetto Prof Digitale, ma purtroppo non può. Sarà per la prossima…
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Ci sarete anche voi? Avete già partecipato ad una delle tappe del tour? Per partecipare mandatemi una mail e comunicherò il vostro nome.
PS: Navigare Sicuri è anche su Facebook e Twitter. Hashtag #navigaresicuri
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Dopo il rinvio della data del 1° luglio finalmente ce l’abbiamo fatta: ieri sera a Firenze ci sono stati i Radiohead. Non sto qui a dirvi l’emozione di essere ad un evento del genere (eravamo “appena” 30’000 persone) e non sto a dirvi quanto mi sia piaciuto il concerto. Leggo da twitter che c’è gente che si è annoiata, non capisco (cosa altro volevate??) ma vabbè… i gusti son gusti.
Sono contenta di non aver portato Leonardo, c’era davvero troppo caos ed eravamo vicinissimi al palco. L’audio, da dove eravamo noi, non era davvero adatto ad un bambino.
Concerto a parte, sono qui per scrivervi che sono invecchiata. Da cosa lo capisco? Prima di tutto tra 2 anni avrò 30 anni e poi dal fatto che sto diventando intollerante verso i “concertari”, la gente che va ai concerti, i gggiovani. E guardate che di concerti ne ho visti tanti, sono una che si piazzava con lo zaino ai cancelli ore e ore prima dell’apertura e sono una che ha girato mezz’Europa tra festival e tour… ma ora no, sono cambiata e sono pure intollerante verso queste tipologie di individui da concerto
- Il vatusso: partiamo dal fatto che sei alto 1,90 già provo un certo fastidio perchè io non sono neanche 1,70, comunque, dovrebbero mettere una legge che impedisca a quelli alti più di 1,85 di piazzarsi nelle prime file. La legge di Murphy impone che quando hai trovato un posto bellissimo per vedere il palco, prima o poi arriva un vatusso e ti si piazza davanti. Inevitabile.
- Il reporter: quello che, col telefonino ad una qualità audio e video pessima, riprende TUTTO il concerto con la mano alzata (e, spesso, le alterna). Tesoro mio, goditi il concerto, non lo riguarderai mai quel filmatino di merda, metti giù quella mano.

- Il ballerino: il ballerino balla, ovvio, ma lo fa in un modo molesto e fastidioso. Anche a me piace ondeggiare testa, spalle e culetto, ma c’è modo e modo. Se siamo 5 in 1mq rompi le palle, sappilo.
- La cantante: la cantante è lì solo per cantare. Urla a squarciagola ogni canzone in un falsetto orribile e molto spesso con un inglese che definire maccheronico è poco. Da badilata nei denti: non ho speso 50€ per sentire i tuoi lamenti. Se poi è anche ballerina, top, cambia posto.
- Il chiaccherone è forse il più fastidioso e si divide spesso in 2 categorie: quello che parla dei fatti suoi per 9/10 del concerto e quello che parla della band (“sai io li ascoltavo quando non erano nessuno e ho un loro demo registrato in una cantina nel 1890…”).
- I pomicioni: i pomicioni, come da titolo, pomiciano dall’inizio alla fine. Ma non lo fanno in silenzio, lo fanno in un modo rumorosissimo e proprio vicino al tuo orecchio.
- I senza pace ti passano avanti, tornano indietro a prendere la birra, tornano e ti passano davanti… sono spesso la causa dell’arrivo di un vatusso proprio davanti alla visuale.
Sempre degne di nota un’altra categoria:
- Il simpaticone è quello che ti tira l’acqua addosso, la birra in testa, urla oh le le oh la la faccela vede’ faccela toccà, è quello che fa lo sballone, è quello che prova a fare stage diving anche se non è richiesto. E’ quello che speri venga portato via dalla sicurezza prima possibile.
Ieri, nell’era dei concerti 2.0, è apparsa ieri sera un’altra meravigliosa categoria:
- Lo scopritore di canzoni con Shazam: iPhone in mano cerca di capire di che canzone si tratta. Un genio incompreso.
Mi scuso se qualcuno si sentirà offeso da questo elenco, niente di personale. Sono io che sto invecchiando e sto diventando intollerante. Anni fa, quando ero gggiovane e non avevo prole, ero come voi (quasi).
E non avete idea del sonno.

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Leonardo è nato il 26 ottobre 2011, oggi è il 26 aprile 2012 e significa che sono già passati 6 mesi da quel giorno in cui credevo che quel dolore mi avrebbe ammazzata. Incredibile.
Ieri l’altro sono tornata all’ospedale di Ponte a Niccheri, dove ho partorito, per un’intervista riguardo ad un progetto a cui ho partecipato quando è nato il pupo. Mi ha fatto un effetto stranissimo. Poco prima delle riprese l’ho cambiato (ed era pieno di cacca fino alle caviglie – cosa che accade sempre quando lo vesto più carino -) proprio nel box dove lo cambiavo quando era appena nato, solo che ora è il doppio… E’ incredibile quanto cresca veloce e mi dispiaccio del tempo che non passo con lui, è tempo che nessuno mi restituirà. Se posso consigliare una cosa a chi ha un figlio che sta per nascere è: tornate a lavoro più tardi possibile e godetevelo.
Comunque, ieri sera siamo andati a mangiare a Firenze (poi dovevo vedermi con le Girl Geek Dinners Toscana per definire le cose da fare da qui alla fine dell’estate) ed è con grande gioia che vi parlo dei ristoranti con allegato fasciatoio: Dio li benedica!
Già il fatto che dentro un ristorante ci sia un seggiolone per bambini per me è un miracolo (da noi non tutti ce li hanno, eppure all’IKEA costa sui 15€), ma il fasciatoio è una cosa che dovrebbe essere messo per legge in tutti i bagni pubblici. Quello di Sushi Mania è ripiegabile, occupa pochissimo spazio. Un PLUS che porta una mamma a scegliere di andare a mangiare in quel determinato posto (pensateci ristoratori!)
Come festeggeremo oggi il mezzo anno del pupo? Stamattina ecografia alle anche e oggi un bel viaggio fino a San Sepolcro (AR) perchè all’INPS hanno perso la mia domanda per gli assegni nucleo familiare consegnata il 24 novembre…w l’Italia.
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Caro Leonardo,
ora sei piccolo e non ti rendi conto ma a luglio arrivano i Radiohead in Italia. Fino a un paio di giorni fa era uscita solo la data di Bologna e ieri sera il miracolo: Firenze. E pensa, il 1 luglio! Di domenica: non devo neanche chiedere le ferie! Pensa che, tanto per citare un concerto, tre anni fa corremmo a Milano all’Arena Civica, tornando a notte fonda e andando a lavorare poche ore dopo per un concerto meraviglioso sotto la pioggia. Oggi abbiamo comprato i biglietti (sono già esauriti!), ci sono costati tanto, ma tanto non mi era stato ancora regalato niente per la tua nascita [fischietta]… E poi il 10 di luglio è il mio compleanno, un motivo in più!
Io volevo portarti, il concerto è all’aperto e non mi piace stare nella ressa delle prime file, quindi non ti farei stare nella confusione. A luglio avrai 8 mesi, sarai bellissimo ed avrai già ascoltato un sacco di buona musica, ma tuo babbo (il genitore serio) ha già deciso che starai meglio da una delle 2 nonne, che si strapperanno i capelli per averti una sera.
Rifattela con lui da grande, io sono innocente.
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