How to be a geek mom

Diario di una mamma multitasking

Posts Tagged ‘parigi’

Più divento grande, più apprezzo il fatto di essere toscana

Io la fase “burrascosa” dell’adolescenza l’ho vissuta dopo i 20 anni. Sarà stato anche che a casa avevamo una situazione particolare ma sta di fatto che a 16 anni ero una ragazzina modello e a 20 ero un diavolo. Odiavo il posto in cui vivevo: questa piccola provincia toscana in cui tutti ti conoscono e sanno i fatti tuoi. Lo trovavo terribilmente insopportabile.

Ho vissuto per un po’ a Parigi: il posto più bello della terra (anche se The Queen Father non sarà d’accordo su questo punto). A Parigi avevo trovato la mia dimensione e mi sentivo, forse per la prima volta in vita mia, davvero v i v a.

Col passare degli anni, però, mi sono resa conto che non è il posto: sei tu. Non è il posto in cui vivi che ti rende felice, non è nemmeno la gente, e neanche il tempo atmosferico (anche se, ammettiamolo, quello aiuta e non poco…). Sei tu che vedi il bello che hai intorno, sei tu che ti relazioni in modo differente con la gente e il territorio perché stai meglio con te stessa e hai trovato la vera forma del quieto vivere. E magari quella piccola strada che fai 5000 volte al giorno e che prima odiavi, ora non ti sembra così male.

C’è chi, già prima di me, ha definito come mi sento adesso in modo perfetto e si tratta di Wonderland.

A un certo punto, invece che stare a guardare, ho deciso di fare.
Fare cose che prima non avrei mai fatto.
Cose che, se raccontate da altri, avrei invidiato.
Hanno funzionato: sono diventate una catena di eventi, il primo passo, la scintilla.
Che chi vive nell’immobilità non perdona. 
Poi ho iniziato a guardare con occhi che avevo dimenticato in un cassetto.

Vivo in Toscana e ora lo dico con orgoglio: vivo uno dei posti più belli del mondo.

prato

Con la bella stagione (sia lodata!) ho ripreso a camminare/correre ed il posto dove preferisco arrivare è il lago dietro casa nostra. Ne ho parlato per Quinny, ed è un posto incantevole. Tante volte non ci si guarda intorno, ci sono posti a cui siamo talmente abituati che ci passiamo davanti senza voltarsi, ma in questi giorni di clima finalmente primaverile ne vale davvero la pena.

lago

Il bello della Toscana è che un giorno puoi fare un pic-nic sotto un castello, la sera visitare una città d’arte (abito a 20 minuti da Firenze e Arezzo e ad una quarantina di minuti da Siena) e magari la domenica ci scappa anche una giornata al mare.

20130417-080637.jpg

Probabilmente nella mia vita precedente dovevo essere una pianta. A me il sole fa davvero bene.

Buona primavera a tutti.

Related posts:

Voglia di vacanza
No, non ho mangiato un cocomero!
Turista a Firenze

Costruisciti una Hasselblad in carta

Sono tornata da Parigi innamorata. Innamorata della vita, della bellezza e del buon cibo. Ho visto posti incantevoli, sono stata al RockEnSeine, ho ballato il tango e la salsa sulla Senna (o almeno c’ho provato, dato che sono un tocco di legno), ho mangiato i dolci più buoni e belli dell’universo e ho fatto tantissime foto. Certo, Leonardo mi è mancato e rivederlo è stato bellissimo, ma vivere 4 semplici giorni di “normale non-mammitudine” mi ha rimesso al mondo. Tornando alle foto, io sono un’appassionata di lomografia (non vi dico quando ho trovato il Lomography Shop nel Marais….) ed ho trovato questo tutorial molto carino per costruire una bellissima Pinhole Hasselblad da sola. Ed è funzionante, ovviamente! Ho ancora qualche misero giorno di ferie e mi metto all’opera!

E’ un DIY molto semplice: bastano una normalissima 35mm, un foglio di carta, forbici e colla.

Potete trovare il PDF con il disegno della macchina fotografica sul sito di Kelly Angood ed il procedimento per costruirla è spiegato benissimo in questo video

Instructional video for pinhole Hasselblad from Kelly Angood on Vimeo.

Buon divertimento!

Related posts:

Aiuto! Ora mi mandano anche i messaggi sul cellulare. Sono in trappola.
Il bambino elefante
Good Night Lamp, la lampada wi-fi

Il primo viaggio senza pupo. La colpa del non sentirsi in colpa.

Ricordate quando eravate alle superiori e stavate per partire per la gita scolastica, il primo viaggio da soli? Ecco, la sensazione è quella. Siamo stati 3 giorni al mare in campeggio, autoinvitati nella roulotte di mio fratello e domani notte partiremo per Parigi, la vera vacanza di questa estate. Andremo senza Leonardo e mi sento in colpa. Sì mi sento in colpa ma non del fatto di andare via e lasciarlo 3 giorni (anche perchè non lo lascio in mezzo ad una strada ma in balia di 11 nonni che lo vizieranno 24h/24), mi sento il colpa del fatto che non vedo l’ora di partire. Niente orari, niente nanne, niente pisolini, niente pappe, niente latte, niente fa freddo, fa caldo o è umido, niente cacca o pipì. Niente borsa per i cambi, niente pannolini o ciucci che escono dalla borsa. Hai fame? Mangi! Non hai fame? Cammina fino a che ce la fai. Sali e scendi dalla metro senza passeggino, noleggia una bici…

Non mi ricordo neanche come era prima.

E’ ovvio che Leo mi mancherà e so già che telefonerò a casa con una media di 11/12 volte al giorno per sapere se è tutto ok ed inoltre ho preparato una lista precisa con tutto quello che deve mangiare o fare. Ma davvero, non vedo l’ora.

Per 3 giorni sarò di nuovo io e vivrò come ho vissuto fino a 10 mesi fa (+ la gravidanza). Riprenderò un aereo dopo quasi 2 anni e non vi dico l’emozione. Forse chi non ha figli non può capirmi e già vi vedo urlarmi quello che mi ha urlato l’ostetrica in sala parto: “T’avevi a tenere le gambe chiuse!“. Ma in fondo dai, concedetemelo, si tratta solo di 3 giorni (ho rinunciato al viaggio di nozze proprio per questo) e lunedì sarò di nuovo a coccolarmi quel piccolo cagone.

Metto questo post nella categoria “madre snaturata“, ok.

Related posts:

Ottobre.
Il chiaccherone
[DIY] Lego USB key

Non c’è niente che ami come Parigi.

Di viaggi ne ho fatti tanti e l’Europa l’ho vista quasi tutta, ma niente mi ha mai entusiasmato come Parigi. Ok, Berlino viene subito dopo, ma Parigi è Parigi.

Paris In Motion (Part I) from Mayeul Akpovi on Vimeo.

Versailles

A Parigi ci sono stata tante volte. La prima volta fu durante il mio primo viaggio “lungo” da sola e avevo 19 anni. Ci arrivammo in autobus io e le mie migliori amiche per il capodanno tra il 2003 e il 2004. Fu un viaggio entusiasmante, ma al ritorno giurai che non sarei mai più salita su un autobus. A Parigi ci tornai anche dopo pochi mesi, in estate. Il mio primo viaggio in aereo ed ero col mio ex fidanzato (che credo che ogni tanto mi legga dal Cile e lo saluto). Fu un viaggio davvero molto bello: Parigi d’estate era splendida. Più o meno un anno dopo ci tornai con quello che era allora il mio ragazzo e da un mese è mio marito. Eravamo già stati a Londra ma quel viaggio a Parigi fu il top perchè andammo anche al Rock en Seine e quell’anno c’erano i Pixies, i Foo Fighters, i Franz Ferdinand, i QOTSA e molti altri. Indovinate? Ci tornammo anche l’anno dopo, sempre d’estate, a conclusione di un tour in macchina in Normandia e in Bretagna. E’ stato il viaggio più bello della mia vita: quello che vedemmo in quei 3000km fatti in 10gg rimarrà sempre nel mio cuore. Tornammo a Parigi anche l’anno dopo, nel 2007 ma quell’anno ci siamo stati un mese. Avevamo un minuscolo appartamento in Rue Pasteur. Abbiamo tenuto anche un blog in quel mese ma Splinder se l’è portato via (potevo salvarlo trasferendolo, ma ho preferito di no). Quel viaggio a Parigi mi è servito per scappare un po’ da dei problemi che avevo qui e “vivere” Parigi non da turista mi ha aiutata tantissimo. Ho avuto modo, in quel mese, di vedere tutto ciò che mi era sfuggito nei viaggi precedenti e ho scoperto una Parigi nuova, diversa. Ho scoperto “Paname” ed è quella la Parigi che preferisco…

Trompe l’œil

Potrei stare ore qui a descrivere quel mese, ma eviterò per non annoiarvi. Sono stata a Parigi per l’ultima volta nel 2008, con le amiche, e siamo state allo Zenith a vedere i Sigur Ròs. Poi è iniziato un periodo berlinese ed infine -quasi un anno fa- è arrivato Leonardo.

Come sapete ci siamo sposati e io non ho preso neanche il congedo matrimoniale a lavoro (idiota!) tanto non abbiamo fatto il viaggio di nozze ma un po’ di tempo fa abbiamo trovato un volo Ryanair a un prezzo ridicolo e abbiamo deciso di tornare al Rock En Seine. Indovinate? A vedere i Sigur Ròs. Sarò nel posto che preferisco sulla faccia della terra, con il ragazzo che ho appena sposato a vedere il mio gruppo preferito: posso chiedere di meglio? Non credo. Leonardo non ce lo portiamo dietro, lo lasciamo 3 giorni in balia dei nonni. Il nostro ultimo viaggio da soli risale ormai ad un anno fa, quando andammo a Torino

Voglio sfruttare ogni minuto di questo viaggio. Non voglio dormire neanche la notte, voglio vivere Parigi 24h su 24 e mi sto attrezzando. 

Seguirò i consigli che Spora ha lasciato qui e qui e che Emanuela mi ha inviato per mail; sto imparando a memoria Peris; mi sono letta attentamente tutta la parte parigina di Viaggi Low Cost dove, tra le altre cose, sono consigliati molti B&B economici ma noi dormiremo al Five Hotel (essù in fondo è il nostro viaggio di nozze :D ) ;ho guardato Shuffolato e ho cercato molti siti di Italiani residenti a Parigi e sto riempiendo l’iPhone di app. Sto puntando molto sulle pasticcerie e, a tal proposito, questo è diventato la mia nuova Bibbia:

My Little Paris sort son livre from mylittle on Vimeo.

Potrei stare ore a scrivere di quello che voglio vedere, di quanto ami il giardino di Medivale di Cluny o passare il pomeriggio al Musée Orsay (o gli altri 2 milioni di miliardi di musei presenti in città) ma vi racconterò tutto nel dettaglio al mio ritorno. E poi ancora ci sono 2 settimane, altri consigli?

Related posts:

Una luuunga giornata.
Disastro muffins
(Mamme nel web): oggi si parla con iPad Mama

Il battimonio – consigli per un “battesimo + matrimonio” geek (e, soprattutto, low-cost)

L’8 luglio faremo il Battesimo a Leonardo, è un po’ tardi (avrà più di 8 mesi) ma volevamo aspettare la bella stagione. Volendo prendere 2 piccioni con una fava abbiamo pure deciso di sposarci. Non sono mai stata una fanatica dei matrimoni ed avendo già un figlio ed un mutuo a 30 anni (ce ne mancano “appena” 27), la nostra è poco più di una formalità. Faremo prima il battesimo in chiesa (abbiamo insistito per una cerimonia velocissima) e poi andremo in Comune a fare una firma. Io mi sarei limitata ad un brindisi davanti alla porta del Comune ma genitori e suoceri hanno insistito per un qualcosa di più come una cena a buffet. Ok, ci sto, ma voglio farlo a modo mio…

Partendo dal presupposto che saremo pochi intimi (gli amici e i parenti “che non puoi non invitare”) io ed Il Padre della Creatura abbiamo stilato la lista invitati con un documento condiviso di Google ognuno con il suo Macbook sulle ginocchia. Trovando le classiche partecipazioni un po’ troppo formali e dispendiose ho optato per le cartoline personalizzate di Moo.com: semplici, carine e d’effetto. Ho completato il tutto con delle buste personalizzate a casa con la stampante e il risultato e stato carinissimo. Avrei potuto mandare tutto online ma ho preferito consegnarle di persona o, al limite, spedirle. Ovviamente non poteva mancare un QRCODE con la mappa…Se volete proprio strafare date un’occhiata a queste 30 partecipazioni nerd. Invece, se vi piacciono le partecipazioni classiche, troverete sicuramente quello che fa per voi su partecipazioninkarta.it.

Le bomboniere non volevo farle, ma hanno insistito per regalarcele così ne abbiamo approfittato per fare del bene scegliendo delle bomboniere solidali. Potete sbizzarrirvi in questo, ci sono del Meyer, del WWF, di Save the children, del FAI… Io ho optato per una piccola associazione locale, la Lettera Otto, che si occupa di ragazzi disabili: le faranno direttamente loro. Se non vi piacciono i confetti, puntate sugli M&M’s

Non ci saranno né fiori, né fotografi: ci sembrano sono soldi buttati, anche se, a sorpresa, “sfrutteremo” gli invitati” – ma non voglio aggiungere altro.. top secret! Non avrò neanche l’abito bianco, ne ho preso uno normalissimo ma anche su questo non svelerò troppi dettagli qui sennò rovino tutta la sorpresa :D Se voi state per sposarvi e siete fan di “Abito da sposa cercasi” di Real Time, vi consiglio 2 siti (linkati dall’1la): peridress.de e sposae.com.

Io le fedi non volevo farle, ma il Padre della Creatura a questo ci tiene molto. Aveva pensato al titanio e io avevo pensato di prenderle su typerings, ma alla fine (dato il budget ristrettissimo) siamo caduti sul classico e le abbiamo prese normalissime, in oro bianco. Per la colonna sonora della giornata lasciatevi aiutare dal web: ci sono servizi, come Spotify, che vi permettono di creare playlist e raccogliere informazioni su migliaia di brani, non resta che l’imbarazzo della scelta! Sulla numerazione dei tavoli non voglio svelare niente, sarà una sorpresa molto divertente :D

Non abbiamo fatto la lista nozze e neanche la lista battesimo perchè abbiamo ricevuto dei regali quando siamo andati a convivere e anche quando è nato Leonardo. Se avete intenzione di farne una vi consiglio un servizio come Zankyou, in cui potete farvi anche un piccolo sito personalizzato, oltre che alla lista online. Ci sarebbe piaciuto un bel viaggio a NY ma, se arriva qualche soldino dai parenti, preferiamo metterlo da parte per Leonardo, dato che probabilmente andrà mandato al nido. Abbiamo solo preparato ad una wishlist su PianetaMamma (che poi è quella di Ookoodoo) in caso gli amici proprio non ce la facciano a non presentarsi senza regalo. Come viaggio di nozze, se così vogliamo chiamarlo, ci limitermo a 3 giorni a Parigi al RockEnSeine a vedere i Sigur Ròs.

Se avete degli amici lontani organizzate una diretta in streaming e, se proprio volete cadere nel trash, potete sposarvi in un Apple Store… Ne approfitto per un po’ di consigli che potrebbero esservi utili:

  • La Cynique Romantique, e la speciale sezione wedding;
  • Lo speciale Wedding su App Store;
  • Se avete un sacco di soldi da spendere, vi consiglio questi cake toppers… sono molto divertenti;
  • Avete mai pensato che (sia in caso di battesimo, che si matrimonio) ad un bel pic-nic?
  • Per sistemare le persone a tavola simpleseating è comodissimo, così come anche PerfectTablePlanche ha anche la funzione relativa alle intolleranze alimentari: potrete indicare se dal pranzo di alcuni dei vostri ospiti vanno assolutamente esclusi alcuni cibi o se due persone NON vanno proprio messe vicine perchè, magari, non si sopportano;
  • per il trucco e il parrucco affidatevi ad un’amica, sarà molto più divertente prepararsi insieme;
  • se non volete rinunciare a niente cercate degli sponsor che finanzino la vostra festa con servizi come sposiconlosponsor (io loro, per esempio, li invidio molto…);
  • Etsy, Etsy e ancora Etsy. Ve l’ho già detto di cercare su Etsy?
  • ovviamente create un evento Facebook per aggiornare amici e parenti sulla preparazione;
  • e che ne dite di un hashtag?
PS: sì, lo so, il wedding dance è tremendamente old, ma poche cose mi fanno ridere come questo video…

Related posts:

Che ne dite di un pomeriggio a Roma tra mamme blogger?
Onicofagia VS Geek Nail-Art
Coastermatic: trasforma le tue foto Instagram in sottobicchieri

Cosa darei per un piatto di sushi…

Stasera ho una cena organizzativa con le Girl Geek Dinners Toscana, stiamo organizzando la #ggdtoscana4 (ancora non posso svelarvi niente ma aspettatevi grosse sorprese!). La cena è a Firenze ed essendo sera non vado in treno ma in macchina anche perchè stasera mi inizia il corso preparto e non so a che ora finisce. Il mio ragazzo, che ha l’orecchio di lince, subito mi fa: “Devi andare a Firenze a cena?? Ti accompagno così mentre sei a cena io vado a mangiare il sushi! Tanto te non lo puoi mangiare“. Ecco lo odio.

Se c’è una cosa (continua…)

Related posts:

Vita da campeggio - i vicini di roulotte
Va bene signorina, torni pure tra una settimana
Lettera aperta di madre "indegna" a Joseph Ratzinger

New York, New York

Pochissimi giorni prima di scoprire l’esistenza del fagiolo nella mia pancia stavamo progettando la vacanza del secolo, quella che sogno da tutta una vita: New York. Stavo solo aspettando di sapere in che giorni, di preciso, avrei avuto le ferie a lavoro. Furio Socio Aci aveva trovato dei voli economicissimi ed era praticamente quasi tutto pronto. Poi quel test è diventato positivo e, come per Beatrix Kiddo in Kill Bill, niente è stato più come prima. Fino all’arrivo dell’estate non ci avevo ripensato ma adesso penso al fatto che tra pochi giorni sarei potuta partire per quello che per me rappresenta il posto più figo dell’universo e questo mi ha portato a riflettere su tutta la faccenda gravidanza.

Prima che quela linea diventasse blu avrei potuto saltare da una moto sopra un treno in corsa per te, ma dal momento che quela linea era diventata blu non avrei più potuto fare quelle cose, perché sarei diventata madre. [Kill Bill vol.2]

Non voglio assolutamente che il mio bambino, un giorno, pensi di essere stato un problema o di avermi rovinato la vita, anche perchè sono sicura che da quando lo vedrò tutto passerà in secondo piano e sarà la cosa più bella che mi sia mai successa. Ora però penso a tutto quello che non farò più, non posso farne a meno. Penso a come poteva essere quest’estate, a come avrei potuto sviluppare la mia vita lavorativa dal prossimo autunno. Per ora vedo questa fase come il passaggio tra la fine di un percorso fantastico fatto per esempio di viaggi con le amiche a Parigi per il concerto dei Sigur Ròs, capodanni ubriaca a urlare sconcerie a David Hasselhoff a Berlino, festival europei fighissimi…e l’inizio di un periodo fatto di enormi punti interrogativi.

C’è da dire che nell’ultimo anno ne ho fatte di cose: ho comprato una bici grazie al crowdfunding e ne ho parlato davanti a centinaia di persone al ToscanaLab ad Arezzo, ho guidato un Social Media Team all’ultimo Festival della Creatività a Firenze e ne ho creato uno per la Notte Bianca di San Giovanni, ho curato interamente sito, catalogo e diretta web di un Festival del cinema e, tra le cose più importanti, ho organizzato ben 3 Girl Geek Dinners Toscana. Mi ci vedete a fare tutto questo con un neonato? Volevo approfittare della maternità a casa per riprendere gli studi, ma non credo di farcela dato che non ho nessuno che mi tiene il pargolo. Nelle pubblicità delle pastine le mamme fanno tutt’altro. Pensano solo al bene dei loro pargoli e a cosa fare per pranzo, rinunciando a sé stesse. Che sia arrivato il momento di mettere la testa a posto?

Probabilmente sono io che mi faccio queste pippe mentali e mi faccio prendere dalla depressione cosmica e quasi sicuramente, passati i primi mesi di crisi isteriche, non sarà poi così terribile.

Voi che siete già madri, è normale avere questi dubbi? Ci siete passate tutte? O devo sentirmi in colpa?

Related posts:

Esperienza Italia150
Costruisciti una Hasselblad in carta
Primi passi & fatti miei

Voglia di vacanza

Il clima sta diventando torrido. Ed ancora non è niente.

La zona Firenze/Valdarno/Arezzo tra luglio e agosto diventa una delle più calde e umide d’Italia e il pensiero di affrontare tutto col pancione mi terrorizza.

Da giorni sto cercando, a caso, offerte e voli per ovunque. Mi piacerebbe molto tornare a Parigi, un ultima vacanza prima di diventare schiava di pappe e pannolini mi piacerebbe molto. Anche Londra mi attira, perchè ci siamo stati solo 5 giorni anni fa e mi piacerebbe approfondire.

I punti però tragici quest’anno sono 3:

1) Money, da non sottovalutare. Non ne abbiamo ora e dopo ce ne serviranno moooooolti.

2) Io. C’ho fiato? Ce la faccio a girare per una città col pancione? Già ora faccio fatica a fare lunghi percorsi, figuriamoci tra uno o due mesi.

3) ll trasporto. Treno? Aereo? Fino a quando si può volare? Un viaggio di 12 ore in treno non mi pare proprio il massimo e magari le compagnie aeree hanno politiche particolari per le balenottere incinta like me.

Questa è la versione Ryanair

DONNE IN STATO DI GRAVIDANZA

Dall’inizio della ventottesima settimana le gestanti devono presentarsi al check-in e alla porta d’imbarco munite di un documento firmato dal proprio ginecologo (non precedente a due settimane dalla data del volo) che attesti che:

  • la gravidanza non presenta complicazioni
  • la data prevista per il parto
  • la gestante è in buone condizioni di salute e può viaggiare

Ryanair si riserva il diritto di rifiutare l’imbarco di una gestante che abbia superato la ventottesima settimana di gravidanza e che non sia munita di un certificato di idoneità al volo firmato dal proprio ginecologo.

Sui voli Ryanair non è consentito l’imbarco di gestanti, nel caso di gravidanze senza complicazioni, che abbiano superato questi termini:

  • Per le gravidanze bi o trigemellari senza complicazioni, non è consentito volare oltre il termine della 32° settimana di gestazione
  • Per le gravidanze non gemellari senza complicazioni, non è consentito volare oltre il termine della 36° settimana di gestazione

In caso di gravidanze non gemellari senza complicazioni, Ryanair non consente l’imbarco a gestanti che abbiano superato la 36° settimana, mentre in caso di gravidanze gemellari il termine è fissato alla 32° settimana. Dall’inizio della ventottesima settimana le gestanti devono viaggiare munite di un documento (in inglese) firmato dal proprio ginecologo che attesti che la gravidanza non presenta complicazioni e indichi la data prevista per il parto. Il documento dovrà altresì certificare che la gestante è in buona salute e in condizioni di volare, e che non sussistono motivi che sconsiglino il viaggio in aereo.

 

Quindi non avrei problemi, dato che la 36° settimana arriva ad ottobre. Basta un certificato medico.

La politica Easyjet è pressochè identica

Le donne in stato interessante possono viaggiare fino alla 27a settimana (compresa) senza certificazione medica. Le donne in gravidanza, tra la 28a e la 35a settimana (compresa), possono essere ammesse a bordo solo dietro presentazione di un certificato medico rilasciato da un dottore o da un’ostetrica che indichi il numero di settimane di gravidanza e attesti che la donna è in grado di volare. Il certificato deve coprire le date presenti nella prenotazione. Non sono ammesse a bordo donne in stato interessante che abbiano raggiunto la 36a settimana di gravidanza. Pertanto, tutti gli eventuali biglietti (compreso il ritorno) devono essere tassativamente utilizzati entro la 36a settimana. Le donne in gravidanza che desiderano viaggiare con un bebè sulle gambe, hanno il permesso di farlo.

Quindi, andiamo?

Related posts:

Estate: tempo di saldi e di omaggi
7 bisnonni
Lettera aperta di madre "indegna" a Joseph Ratzinger