set
2012
Segni tangibili del fatto che sto invecchiando & i Radiohead a Firenze
Dopo il rinvio della data del 1° luglio finalmente ce l’abbiamo fatta: ieri sera a Firenze ci sono stati i Radiohead. Non sto qui a dirvi l’emozione di essere ad un evento del genere (eravamo “appena” 30’000 persone) e non sto a dirvi quanto mi sia piaciuto il concerto. Leggo da twitter che c’è gente che si è annoiata, non capisco (cosa altro volevate??) ma vabbè… i gusti son gusti.
Sono contenta di non aver portato Leonardo, c’era davvero troppo caos ed eravamo vicinissimi al palco. L’audio, da dove eravamo noi, non era davvero adatto ad un bambino.
Concerto a parte, sono qui per scrivervi che sono invecchiata. Da cosa lo capisco? Prima di tutto tra 2 anni avrò 30 anni e poi dal fatto che sto diventando intollerante verso i “concertari”, la gente che va ai concerti, i gggiovani. E guardate che di concerti ne ho visti tanti, sono una che si piazzava con lo zaino ai cancelli ore e ore prima dell’apertura e sono una che ha girato mezz’Europa tra festival e tour… ma ora no, sono cambiata e sono pure intollerante verso queste tipologie di individui da concerto
- Il vatusso: partiamo dal fatto che sei alto 1,90 già provo un certo fastidio perchè io non sono neanche 1,70, comunque, dovrebbero mettere una legge che impedisca a quelli alti più di 1,85 di piazzarsi nelle prime file. La legge di Murphy impone che quando hai trovato un posto bellissimo per vedere il palco, prima o poi arriva un vatusso e ti si piazza davanti. Inevitabile.
- Il reporter: quello che, col telefonino ad una qualità audio e video pessima, riprende TUTTO il concerto con la mano alzata (e, spesso, le alterna). Tesoro mio, goditi il concerto, non lo riguarderai mai quel filmatino di merda, metti giù quella mano.

- Il ballerino: il ballerino balla, ovvio, ma lo fa in un modo molesto e fastidioso. Anche a me piace ondeggiare testa, spalle e culetto, ma c’è modo e modo. Se siamo 5 in 1mq rompi le palle, sappilo.
- La cantante: la cantante è lì solo per cantare. Urla a squarciagola ogni canzone in un falsetto orribile e molto spesso con un inglese che definire maccheronico è poco. Da badilata nei denti: non ho speso 50€ per sentire i tuoi lamenti. Se poi è anche ballerina, top, cambia posto.
- Il chiaccherone è forse il più fastidioso e si divide spesso in 2 categorie: quello che parla dei fatti suoi per 9/10 del concerto e quello che parla della band (“sai io li ascoltavo quando non erano nessuno e ho un loro demo registrato in una cantina nel 1890…”).
- I pomicioni: i pomicioni, come da titolo, pomiciano dall’inizio alla fine. Ma non lo fanno in silenzio, lo fanno in un modo rumorosissimo e proprio vicino al tuo orecchio.
- I senza pace ti passano avanti, tornano indietro a prendere la birra, tornano e ti passano davanti… sono spesso la causa dell’arrivo di un vatusso proprio davanti alla visuale.
Sempre degne di nota un’altra categoria:
- Il simpaticone è quello che ti tira l’acqua addosso, la birra in testa, urla oh le le oh la la faccela vede’ faccela toccà, è quello che fa lo sballone, è quello che prova a fare stage diving anche se non è richiesto. E’ quello che speri venga portato via dalla sicurezza prima possibile.
Ieri, nell’era dei concerti 2.0, è apparsa ieri sera un’altra meravigliosa categoria:
- Lo scopritore di canzoni con Shazam: iPhone in mano cerca di capire di che canzone si tratta. Un genio incompreso.
Mi scuso se qualcuno si sentirà offeso da questo elenco, niente di personale. Sono io che sto invecchiando e sto diventando intollerante. Anni fa, quando ero gggiovane e non avevo prole, ero come voi (quasi).
E non avete idea del sonno.




