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Segni tangibili del fatto che sto invecchiando & i Radiohead a Firenze

Dopo il rinvio della data del 1° luglio finalmente ce l’abbiamo fatta: ieri sera a Firenze ci sono stati i Radiohead. Non sto qui a dirvi l’emozione di essere ad un evento del genere (eravamo “appena” 30’000 persone) e non sto a dirvi quanto mi sia piaciuto il concerto. Leggo da twitter che c’è gente che si è annoiata, non capisco (cosa altro volevate??) ma vabbè… i gusti son gusti.

Sono contenta di non aver portato Leonardo, c’era davvero troppo caos ed eravamo vicinissimi al palco. L’audio, da dove eravamo noi, non era davvero adatto ad un bambino.

Concerto a parte, sono qui per scrivervi che sono invecchiata. Da cosa lo capisco? Prima di tutto tra 2 anni avrò 30 anni e poi dal fatto che sto diventando intollerante verso i “concertari”, la gente che va ai concerti, i gggiovani. E guardate che di concerti ne ho visti tanti, sono una che si piazzava con lo zaino ai cancelli ore e ore prima dell’apertura e sono una che ha girato mezz’Europa tra festival e tour… ma ora no, sono cambiata e sono pure intollerante verso queste tipologie di individui da concerto

  • Il vatusso: partiamo dal fatto che sei alto 1,90 già provo un certo fastidio perchè io non sono neanche 1,70, comunque, dovrebbero mettere una legge che impedisca a quelli alti più di 1,85 di piazzarsi nelle prime file. La legge di Murphy impone che quando hai trovato un posto bellissimo per vedere il palco, prima o poi arriva un vatusso e ti si piazza davanti. Inevitabile.
  • Il reporter: quello che, col telefonino ad una qualità audio e video pessima, riprende TUTTO il concerto con la mano alzata (e, spesso, le alterna). Tesoro mio, goditi il concerto, non lo riguarderai mai quel filmatino di merda, metti giù quella mano.
  • Il ballerino: il ballerino balla, ovvio, ma lo fa in un modo molesto e fastidioso. Anche a me piace ondeggiare testa, spalle e culetto, ma c’è modo e modo. Se siamo 5 in 1mq rompi le palle, sappilo.
  • La cantante: la cantante è lì solo per cantare. Urla a squarciagola ogni canzone in un falsetto orribile e molto spesso con un inglese che definire maccheronico è poco. Da badilata nei denti: non ho speso 50€ per sentire i tuoi lamenti. Se poi è anche ballerina, top, cambia posto.
  • Il chiaccherone è forse il più fastidioso e si divide spesso in 2 categorie: quello che parla dei fatti suoi per 9/10 del concerto e quello che parla della band (“sai io li ascoltavo quando non erano nessuno e ho un loro demo registrato in una cantina nel 1890…”).
  • I pomicioni: i pomicioni, come da titolo, pomiciano dall’inizio alla fine. Ma non lo fanno in silenzio, lo fanno in un modo rumorosissimo e proprio vicino al tuo orecchio.
  • I senza pace ti passano avanti, tornano indietro a prendere la birra, tornano e ti passano davanti… sono spesso la causa dell’arrivo di un vatusso proprio davanti alla visuale.

Sempre degne di nota un’altra categoria:

  • Il simpaticone è quello che ti tira l’acqua addosso, la birra in testa, urla oh le le oh la la faccela vede’ faccela toccà, è quello che fa lo sballone, è quello che prova a fare stage diving anche se non è richiesto. E’ quello che speri venga portato via dalla sicurezza prima possibile.

Ieri, nell’era dei concerti 2.0, è apparsa ieri sera un’altra meravigliosa categoria:

  • Lo scopritore di canzoni con Shazam: iPhone in mano cerca di capire di che canzone si tratta. Un genio incompreso.

Mi scuso se qualcuno si sentirà offeso da questo elenco, niente di personale. Sono io che sto invecchiando e sto diventando intollerante. Anni fa, quando ero gggiovane e non avevo prole, ero come voi (quasi).

E non avete idea del sonno.

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Una settimana “leggermente” stressante

Sono reduce da una settimana terrificante. In primis è stata una delle settimane più calde dell’anno e già questo non mi aiuta: io il caldo proprio non lo sopporto, lo detesto. L’essere sempre sudata e appiccicosa e avere problemi a dormire la notte mi rendono una persona detestabile. Secondo il Padre della Creatura è alle prese con gli esami finali di 3° media (no, non li sta facendo lui. E’ un tantino più grande e sta dall’altra parte della cattedra) e questo vuol dire salutarsi la mattina alle 6 e rivedersi la sera alle 8 e va da sè che sono sola e devo organizzarmi per portare il pupo da chiunque (continua…)

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Tuo padre non vuole portarti al concerto dei Radiohead

Caro Leonardo,

ora sei piccolo e non ti rendi conto ma a luglio arrivano i Radiohead in Italia. Fino a un paio di giorni fa era uscita solo la data di Bologna e ieri sera il miracolo: Firenze. E pensa, il 1 luglio! Di domenica: non devo neanche chiedere le ferie! Pensa che, tanto per citare un concerto, tre anni fa corremmo a Milano all’Arena Civica, tornando a notte fonda e andando a lavorare poche ore dopo per un concerto meraviglioso sotto la pioggia. Oggi abbiamo comprato i biglietti (sono già esauriti!), ci sono costati tanto, ma tanto non mi era stato ancora regalato niente per la tua nascita [fischietta]… E poi il 10 di luglio è il mio compleanno, un motivo in più!

Io volevo portarti, il concerto è all’aperto e non mi piace stare nella ressa delle prime file, quindi non ti farei stare nella confusione. A luglio avrai 8 mesi, sarai bellissimo ed avrai già ascoltato un sacco di buona musica, ma tuo babbo (il genitore serio) ha già deciso che starai meglio da una delle 2 nonne, che si strapperanno i capelli per averti una sera.

Rifattela con lui da grande, io sono innocente.

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No alarms and no surprises

Sono un po’ di giorni che non vi aggiorno sull’andamento delle cose. Per prima cosa non si è capito bene quando dovrei partorire: secondo i miei calcoli la data è domani, l’11 ottobre (so esattamente quando ho fatto il patatrak!). Secondo la prima ecografia (quella che feci a aprile), invece, la data è il 20. Tutti sono a dirmi che domani l’altro, il 12, fa la Luna ma boh… Poi anche lì la cosa è strana: il bambino è stato concepito durante la luna calante o la luna crescente? Ogni persona che sento ha una sua teoria. Poi la mia vicina di casa ha detto che, quando stai per partorire, ti si gonfia la bocca. A me ancora non pare di essere Nina Moric quindi…

Mi hanno consigliato dei metodi per “accellerare” le cose: (continua…)

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Musica per Ringo: no, Enya no, perfavore.

Ho trovato online quest’interessante lista dedicata alla musica da far sentire ai bambini dentro la pancia:

Ecco alcuni brani adatti al primo trimestre:

  • Schubert – Quintetto Trucca in La maggiore, per piano e corda
  • Vivaldi – il Lungo Concerto in Re per chitarra
  • Mozart – il Concerto per piano n. 21
  • Haendel – il Concerto in Arpa in Si bemolle maggiore
  • Vivaldi – il Concerto per Flauto in Re maggiore

Ecco alcuni brani adatti al secondo trimestre:

  • Brahms – Ninna Nanna
  • Dvorak – Sinfonie
  • Chopin – Opere
  • Aranjuez – Il Concerto
  • Schubert – Ave Maria
  • Le canzoni di Enya

La musica adatta durante il terzo trimestre

  • Musica di Bach
  • Musica di Mozart
  • I Valzer di Chopin
  • I Quaderni I e II di Debussy
  • Sinfonia n. 8 di Beethoven
  • Bach – Preludi e Fughe per organo
  • Le composizioni di Chaikovsky o Reger
  • Opera lirica di Edouard Mörike
Ora, io sicuramente sarò mamma snaturata, ma al mio bambino ho sempre fatto sentire fino a ora gli Arcade Fire, Jeff Buckley, i Sigur Ros, gli Interpol, i Radiohead ecc ecc… dite che ho fatto danno? Anche perchè io Enya non l’ho mai potuta soffrire…
PS: se mi vedete in giro con un affare del genere, sopprimetemi please.

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