Il titolo di questo post è un chiaro omaggio a Ma come fa a far tutto, prima romanzo di Allison Pearson e poi film di Douglas McGrath. Questo post è dedicato a quelle mamme che ce la fanno, perchè io no. Non ce la faccio a far tutto.
Ho 2 mattine libere alla settimana e mi piacerebbe dedicarle a quelle cose che non riesco a curare durante gli altri giorni: il mio bambino, me stessa, la casa, la spesa e i vari uffici. Come fate voi? Leonardo ora è grandicello e (fortunatamente) dorme tutta la notte quindi questo vuol dire che la mattina non dorme mai, a parte qualche pisolino di mezz’ora. Già prepararlo e vestirlo mi porta via un sacco di tempo perchè ora sul fasciatoio si dimena come un indemoniato. Riesco a malapena a fare una doccia veloce perchè ogni tanto lo lascio dalla mia vicina di casa. Vorrei farmi i capelli (ho la ricrescita come Belen), andare dall’estetista e altre 1000 cose. Niente, tutto rimandato.
La casa poi, un disastro: sembra un campo nomadi. Leonardo vola tutto per terra. Sono riuscita di straforo a fare una lavatrice (e non so quando potrò stirare perchè oggi entro a lavoro presto e torno alle 20), dovrei pulire il bagno e spolverare: tutto rimandato -forse- a stasera dopo cena perchè Leo sta facendo un pisolino ma tra massimo 10 minuti si sveglia. Come fa, per esempio, la Lollamamma che di pupi non ne ha uno ma ne ha due? E voi, che ne avete 3 o 4? Vi ammiro. Tra un mese c’è il battimonio e ancora non ho preparato quasi niente…
Poi, però, penso: chissenefrega. Appena si sveglia lo prendo e andiamo a fare una bella passeggiata ai giardini.
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E’ stata una settimana mooooolto pesante quella che è appena passata. Prima di tutto Leonardo ha la febbre. E’ uno strazio vederlo in quello stato piccino: mangia pochissimo (e quel poco che mangia lo rigetta), tossisce di continuo, non respira e fa fatica a fare tutto. Alle 11 devo (ri)portarlo dalla pediatra perchè lei “per queste piccolezze” non viene, così ha detto. Fuori piove e fa un freddo cane, speriamo bene.
Poi c’è stato il catalogo del Fedic. Di cosa sto parlando? Ogni anno qui da noi si svolge un Festival del Cinema, il Valdarno Cinema Fedic ed io da un paio di anni mi occupo sia del sito che del catalogo della manifestazione. Ecco, io a ottobre ho partorito un bambino di 4kg ma non è stato niente rispetto alla stesura di questo catalogo. Tenete conto che l’ho spedito via mail alla tipografia stanotte alle 04,47 dopo averci lavorato praticamente ogni minuto libero (Pasqua e Pasquetta comprese, ovvio).
Ah e in tutto questo sono sempre andata a lavorare… Ho poco altro da dire, sono stanca morta e ho un gran sonno. In più neanche io mi sento molto bene…fortuna che ho una gran dote: una calma ZEN.
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Appena ho scoperto questa app mi è venuta in mente la puntata dei Simpson in cui il fratello di Homer torna alla ribalta dopo un clamoroso fallimento, inventando una macchina in grado di tradurre il pianto di Maggie. E ci fa i miliardi.
L’app di cui sto parlando si chiama Cry Translator ovvero: “il pupo piange, ti dico io cos’ha“. Le possibilità sono 5:
- ha fame
- ha sonno
- è triste
- è stressato
- è annoiato
Manca, purtroppo, l’opzione: ho fatto la cacca, sono pieno fino alle ascelle, puliscimi ti prego! Anche se lo inserisce tra i malesseri.
Quest’app è talmente avanti che, oltre a capire in 10 secondi cosa turba il frutto del tuo ventre, ti dice anche cosa fare per calmarlo e te lo fa vedere con dei collegamenti a You Tube. Immancabili i tasti di share su facebook e twitter. Ovviamente non prendetela come oro colato, non è uno strumento medico.
Tra l’altro non è nemmeno così economica dato che costa 3,99€. Sono molto scettica…l’avete provata?
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Se avete in mente di fare un figlio ho una sola raccomandazione: cercate di NON farlo nascere vicino ad una Festa o ad un Ponte…Perchè vi dico questo? Per esperienza. Ogni persona che conoscete approfitterà del fine settimana e del Ponte per venirvi a trovare e ne approfitterà anche ogni amico di parente o parente di amico… con questo non sto dicendo che non mi fa piacere avere gente in casa, anzi, l’adoro, solo che alla lunga è veramente faticoso.
Il mio post parto è stato molto duro. Prima di tutto ho avuto delle brutte emorragie e sono rimasta debole per molti giorni, poi ho avuto una brutta lacerazione con molti punti che mi fanno ancora piuttosto male. Ogni giorno, da quando siamo tornati a casa una settimana fa (continua…)
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