Tutto quello che avreste voluto sapere sui pannolini biodegradabili ma che non avete mai osato chiedere

Sapete come mi chiama Chiara? No, maliziosi, non nell’intimità. Come mi chiama quando decido di pianificare qualcosa: Furio Socio Aci, come il personaggio di Verdone in Bianco Rosso e Verdone (ovvero quando Verdone faceva ancora ridere; ma questo è un altro discorso). Perché? Perché quando c’è stato da comprare cose, programmare vacanze e prendere decisioni su Internet vengo posseduto dal Fuoco Sacro del Risparmio; quell’insana voglia di strappare l’affare migliore per poter dire agli amici “Ma come?! Io ho speso solo …. su internet!” e gongolarsi dell’ottimo lavoro fatto. Sì, lo so, sono una persona orribile.

Oggi Furio Socio Aci s’è scatenato per voi alla ricerca dei migliori pannolini ecologici usa e getta. Dicesi pannolino ecologico  usa e getta quei pannolini che, pur mantenendo l’aspetto dei classici Pampers, Huggies ecc.. ha il vantaggio di essere biodegrabile. Il problema della biodegradabilità si pone se si pensa alla montagna di plastica che usiamo per fasciare i culetti santi dei nostri bambini. Tanto per fare un esempio: un pannolino da giorno pesa intorno ai 150gr, un pannolino da notte circa 250gr.

Mediamente in tre anni si usano: bio-diaper
- 1.095 pannolini notturni
- 5.475 pannolini giornalieri

Si deduce che:
1.095 x 250gr = 273,75 Kg di pannolini
5.475 x 150gr = 821,25 Kg di pannolini
In totale fanno 1.095 Kg di rifiuti per ogni bambino!

Impressionante eh? Ora, se non siete ancora pronti al pannolino lavabile, vuoi perché l’idea di conservare e lavare l’involucro della cacca di un neonato non vi alletta, vuoi perché spendere un centinaio di euro subito per avere un kit minimo non vi esalta minimamente, ma non volete rinunciare alla vostra anima eco green, allora dovreste continuare a leggere questo post.

I pannolini ecologici usa e getta sono generalmente composti da PLA - un polimero ottenuto da zuccheri ricavati dal mais con cui si può realizzare una fibra alternativa alle fibre sintetiche la cui caratteristica più interessante è la totale biodegradabilità e compostabilità – ed il Mater B –  un altro tipo di polimero che proviene da fonti vegetali che si presenta in granuli e si presta ad una lavorazione molto simile a quella delle plastiche tradizionali, anch’esso in diversi gradi biodegradabile e compostabile. Pensate che un pannolino tradizionale ci mette all’incirca 500 anni per biodegradarsi.

Sono due, al momento, le aziende più amate e più recensite della rete: la toscana EcoWip, di Prato, con  la sua linea Naturaè, e la svedese Naty, che produce la Nature Babycare.

Naturaè comprende 4 tipi di pannolino: mini, midi, maxi e junior, tutti biodegradabili all’80%, con fibra in PLA, cellulosa non trattata con cloro e proveniente da foreste gestite in modo sostenibile e film in Mater B .  La parte non biodegradabile è  composta da un film in polietilene elasticizzato (inferiore al 5%) e da un gel superassorbente (inferiore al 12%). Inoltre sono  dermatologicamente testati presso la Clinica Dermatologica dell’Università di Parma.

 

La Nature Babycare ha dalla sua ha ben 7 (!) taglie di pannolini per bambini dai 2 ai 16 chili. La percentuale di biodegradibilità è del 70%  ma si tratta comunque dei pannolini biodegradabili più sottili in commercio e la composizione è pressoché identica: nessun componente geneticamente modificato, nessuna traccia di plastica o cloro si trova nella parte interna a contatto col culetto santo dei vostri figli; la parte esterna è impermeabile grazie al Mater B e microforata per far respirare la pelle. Anche in questo caso la cellulosa viene da foreste sostenibili. Addirittura l’inchiostro delle decorazioni è in soia e privo di metalli pesanti. Roba da far arrossire i vostri amici eco-freak-vegan!

Ma veniamo al lato pratico/economico.

Diciamo subito che, purtroppo, i biodegradabili non costano meno dei pannolini  tradizionali: se togliamo le spese di spedizione, perché raramente troverete al supermercato le marche che vi ho indicato, il costo è di circa 26 centesimi a pannolino, per la misura 1, mentre le marche più conosciute ed economiche si attestano sui 18 centesimi (o anche meno, se trovate l’offertona del momento).

Se le maggiori spese non vi interessano, Furio Socio Aci vi indicherà dove comprare i suddetti pannolini biodegradabili al miglior prezzo della rete.

Se siete toscani e potete fare un salto a Prato, la EcoWip ha un negozio in Via Carlo Livi 87/B, altrimenti potete consultare il loro sito per trovare il rivenditore più vicino a voi. Ma qui si parla di genitori geek, quindi se riuscite ad ammortizzare le spese di spedizione con un bell’ordine, potete fare un salto su questo sito (non vi fate ingannare dall’aspetto del sito, in rete ne parlano benissimo).

La Nature Babycare ha il proprio sito e-commerce, altrimenti, come sopra, potete ordinare su questo bel sito inglese che spedisce velocemente in Italia a 20€, ma che vi fa pagare gli ecopannolini appena 16 centesimi l’uno. Fatevi i vostri conti.

Ultima considerazione: ma chi li ha usati come si trova?

Su ciao.it i Nature Babycare ottengono giudizi molto più lusinghieri dei Naturaè soprattutto in termini di vestibilità, spessore, assorbenza ed odore (il mater b è lo stesso materiale delle buste della spesa della Coop; avete presente quell’odore di brodo? Ritrovarlo addosso al bambino non deve essere il massimo).

E voi? Li avete usati? Li userete?

Il geek dad ci sta facendo un pensierino..

 

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Comments

    • spoonman80 says

      Tieni conto che il costo di 26 centesimi a pannolino è fatto sulla migliore offerta in rete, perché se hai la fortuna di andare in un negozio ti conviene tirare fuori il bancomat :D
      Lascia che Furio Socio Aci si metta alla ricerca delle ultime tendenze sullo spannolinamento e presto avrai la soluzione ai tuoi problemi (o quasi).

      • Erika says

        Buongiorno mamme, io ho un bimbo di un mese e mezzo, e quasi 400 pannolinimisuramini della Ecowip regalati da amiche molto sensibili all’ambiente, come poi lo sono anche io… Nn sono riuscita ad usarli subito perché nonostante il mio bimbo ènato di 3,5 kg e ha preso subito parechcio peso, all’inizio risultavano piccoli,li sto quindi usando da qualche settimana ora che pesa 5,5 kg. NON MI STO TROVANDO AFFATTO BENE!!!! Sono super rigidi, li devo cambiare ogni 2 ore max se no esce la pipì quindi è un continuo cambio di pannolino, body e tutina e di notte mi scoccia un sacco ogni volta svegliarlo per il cambio!!! In più da quando li uso ha un’irritazione sulla pancina, che inizialmente pensavo fossero i classici brufoletti dell’acne neonatale ma visto come si sono sviluppati ho qualche dubbio!!!!
        Insomma, purtroppo ho un parere negativissimo vista l’esperienza e la cosa che ho notato in rete (per quel che ho trovato) è che si parla tanto bene di questi pannolini per il rispetto verso l’ambiente, ma mai nessun commento positivo o negativo su come ci si trova ad usarli con i propri figli!!!
        Purtroppo dovrò ricorrere ai più commerciali e inquinanti…
        GRAZIE DELL’ATTENZIONE

        Erika

  1. says

    Io uso i pannolini lavabili quindi non faccio testo. Da noi i pannolini in mater-bi non posono essere messi nel rifiuto umido perchè necessita di uno stoccaggio particolare: vanno nell’indifferenziato quindi il beneficio non lo vedo.
    E comunque i lavabili sono molto più semplici da usare di quel che credi… pensaci!!

  2. says

    Ciao!!! Io uso i pannolini lavabili, però non li accettano al nido. quindi ho cominciato ad usare i Natural BabyCare, che trovo all’Auchan, il pacco di 4+ a € 13,90. Interessantissimo però il tuo post, nonchè i consigli su dove acquistarli! Ah, io mi trovo da dio con questi! ;)
    cmq preferisco i lavabili.. :p

  3. Isabella says

    Io mi trovo molto bene con gli ecowip, li sto usando da quando mia figlia e’ nata la notte e quando siamo in giro. A casa uso quelli lavabili. Li ho anche trovati al bimbo store. Costano come sul website della wip ma non devi pagare la spedizione.

  4. Linda says

    Ciao! grazie al tuo post avevo regalato a mio nipote i Nature babycare dal sito inglese… Oggi non esiste più! 0_o hai news pet caso? Sono incinta e vorrei comprarli per il mio pupo!grazie!

    • spoonman80 says

      Ciao Linda,
      effettivamente, ora che me lo fai notare, hai ragione: il sito inglese nappies direct non esiste più e neanche il loro negozio ebay. Peccato!
      Ho fatto una piccola ricerca ed ho trovato quest’altro sito sempre inglese che si chiama Beaming Baby ( http://goo.gl/MFMeB ) e che vende i NBC a circa 19 cent a pannolino + 12 sterline per qualsiasi spedizione verso l’Italia. Se ordini un bel quantitativo può anche essere una valida opzione. Tra l’altro hanno anche una loro linea, sempre “organic”, quindi non mi sembra il primo sitarello di e-commerce aperto su internet.
      Facci sapere se trovi qualcosa di meglio ed in bocca al lupo per l’attesa ; )

      Alessandro

  5. adriano says

    Quando mi dici che la quantità di pannolini usati in tre anni ammonta a 1095 Kg. di rifiuti sono rimasto meravigliato.Ma non mi puoi parlare di montagne di plastica perchè ogni pannolino ne ha solo qualche grammo per formare l’involucro esterno,quando poi mi parli tempo necessario alla biodegradalità le fonti da me consultate ritengono un periodo da 20 a 100 anni ma nessuno ha mai fatto dei test al riguardo. Questo se vengono abbandonati nell’ambiente ma se poi finiscono in un inceneritore?Si tratta di dati allarmistici per convincere all’uso dei pannolini bio,ma se si vuole essere proprio green allora bisogna usare quelli lavabili e riutilizzabili oppure ritornare a come facevano le nostre bisnonne.Ciao Adriano

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