Vita da campeggio – i vicini di roulotte

0
41

Devo ammettere che, contro ogni (mia) previsione, la vita da campeggio non è poi così male. Ho solo un “piccolo” problema con il bagno ma non starò a tediarvi con i miei problemi sui “rifiuti solidi”.

Volevo però parlarvi dei nostri vicini di roulotte, che sono così pittoreschi che meritano un post apposito su questo blog.

La famiglia olandese sul lato destro. Non sono molto chiassosi, hanno un figlio piccolo ma non si sente neanche. Posso tranquilamente glissare su di loro e passare oltre;

La famiglia del Re del campeggio di fronte. Lui è l’Architetto delle roulotte, di una precisione maniacale. Conosce chiunque qui intorno, tutti si fermano ad ammirare la “sua opera” celestiale. Ha la roulotte telecomandata e sono sicura che potrei chiedergli qualunque cosa, dal set per il sushi alla fiamma ossidrica per la crema catalana e lui ce l’avrebbe. Il Rais del campeggio ha 3 figli: una bambina intorno ai 4/5 anni, un bambino dal nome assurdo sui 3/4 anni e un bambino piccolo che avrà qualcosa più di un anno. La moglie è decisamente esaurita di nervi, ma ci credo tesoro mio: se sforni 3 pargoli in 4/5 anni dovresti aspettartelo. I bambini più grandi sono i geni della bizza ed in più la bambina è una spia clamorosa che se fosse mia sorella la prenderei a calci ogni 3 minuti. Piccola finezza del padre: ogni sera dispone i figli in modo diverso a tavola, come in una specie di disegno divino.

La famiglia italo/brasiliana sulla sinistra. Questa allegra famigliola è la più fastidiosa in quanto delle 6 persone che ne fanno parte 2 sono poco più che neonati. Il bambino avrà un anno e, poverino, gli hanno dato il nome d’arte di un noto cantante ex leader di un gruppo ed ex giudice di X Factor. Se aggiungete che ha una figlia con Asia Argento sì, avete capito il nome. Poi c’è una bambina che avrà 3/4 mesi non di più. Questi 2 bambini (a quanto ho capito cugini) piangono sempre all’unisono: se attacca uno parte subito anche l’altra e durano delle ore (spesso si aggiunge a questo coro anche il figlio del Re del Campeggio). In tutto questo le madri (di cui una brasiliana – e che il geek dad sostiene essere un trans ma io non credo proprio, dato che ha l’abitudine di cambiarsi qui davanti come se niente fosse -) non aiutano perchè iniziano anche loro a seguire la lagna dei pargoli con cose urlate tipo aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa oooooooooooooooooooooooooooo eeeeeeeeeeeeeeeeeee. Una cosa di un fastidio incredibile, più del pianto dei loro figli. Inoltre le 2 giovani madri hanno l’assurda abitudine di accompagnare ogni gesto con canzoncine/nenie ripetute più e più volte tipo: “e ora facciamo la pappa, e ora facciamo la pappa, e ora facciamo la pappa” o “cambiamo il pannolino, cambiamo il pannolino, cambiamo il pannolino“.

Ora, dato che aspetto un bambino e che l’anno prossimo dovrò quasi sicuramente portarlo al mare: farò questa fine? Salvatemi.

LASCIA UN COMMENTO