Voglia di vacanza

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Il clima sta diventando torrido. Ed ancora non è niente.

La zona Firenze/Valdarno/Arezzo tra luglio e agosto diventa una delle più calde e umide d’Italia e il pensiero di affrontare tutto col pancione mi terrorizza.

Da giorni sto cercando, a caso, offerte e voli per ovunque. Mi piacerebbe molto tornare a Parigi, un ultima vacanza prima di diventare schiava di pappe e pannolini mi piacerebbe molto. Anche Londra mi attira, perchè ci siamo stati solo 5 giorni anni fa e mi piacerebbe approfondire.

I punti però tragici quest’anno sono 3:

1) Money, da non sottovalutare. Non ne abbiamo ora e dopo ce ne serviranno moooooolti.

2) Io. C’ho fiato? Ce la faccio a girare per una città col pancione? Già ora faccio fatica a fare lunghi percorsi, figuriamoci tra uno o due mesi.

3) ll trasporto. Treno? Aereo? Fino a quando si può volare? Un viaggio di 12 ore in treno non mi pare proprio il massimo e magari le compagnie aeree hanno politiche particolari per le balenottere incinta like me.

Questa è la versione Ryanair

DONNE IN STATO DI GRAVIDANZA

Dall’inizio della ventottesima settimana le gestanti devono presentarsi al check-in e alla porta d’imbarco munite di un documento firmato dal proprio ginecologo (non precedente a due settimane dalla data del volo) che attesti che:

  • la gravidanza non presenta complicazioni
  • la data prevista per il parto
  • la gestante è in buone condizioni di salute e può viaggiare

Ryanair si riserva il diritto di rifiutare l’imbarco di una gestante che abbia superato la ventottesima settimana di gravidanza e che non sia munita di un certificato di idoneità al volo firmato dal proprio ginecologo.

Sui voli Ryanair non è consentito l’imbarco di gestanti, nel caso di gravidanze senza complicazioni, che abbiano superato questi termini:

  • Per le gravidanze bi o trigemellari senza complicazioni, non è consentito volare oltre il termine della 32° settimana di gestazione
  • Per le gravidanze non gemellari senza complicazioni, non è consentito volare oltre il termine della 36° settimana di gestazione

In caso di gravidanze non gemellari senza complicazioni, Ryanair non consente l’imbarco a gestanti che abbiano superato la 36° settimana, mentre in caso di gravidanze gemellari il termine è fissato alla 32° settimana. Dall’inizio della ventottesima settimana le gestanti devono viaggiare munite di un documento (in inglese) firmato dal proprio ginecologo che attesti che la gravidanza non presenta complicazioni e indichi la data prevista per il parto. Il documento dovrà altresì certificare che la gestante è in buona salute e in condizioni di volare, e che non sussistono motivi che sconsiglino il viaggio in aereo.

 

Quindi non avrei problemi, dato che la 36° settimana arriva ad ottobre. Basta un certificato medico.

La politica Easyjet è pressochè identica

Le donne in stato interessante possono viaggiare fino alla 27a settimana (compresa) senza certificazione medica. Le donne in gravidanza, tra la 28a e la 35a settimana (compresa), possono essere ammesse a bordo solo dietro presentazione di un certificato medico rilasciato da un dottore o da un’ostetrica che indichi il numero di settimane di gravidanza e attesti che la donna è in grado di volare. Il certificato deve coprire le date presenti nella prenotazione. Non sono ammesse a bordo donne in stato interessante che abbiano raggiunto la 36a settimana di gravidanza. Pertanto, tutti gli eventuali biglietti (compreso il ritorno) devono essere tassativamente utilizzati entro la 36a settimana. Le donne in gravidanza che desiderano viaggiare con un bebè sulle gambe, hanno il permesso di farlo.

Quindi, andiamo?

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